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Eccoci qua ancora una volta, miei cari discepoli!
Questa puntata voglio farvi entrare ancora una volta all’interno
della mente del Vostro Sempre (Poco) Umile Maestro Zamo e farvi
partecipe di alcuni incontri che ho avuto durante i miei vari tour
(in qualità di commentatore, annunciatore, manager o più
semplicemente come spettatore).
L’idea è nata grazie alla crescente ed esplosiva popolarità di Paul
Burchill, il “pirata” simpatico di Smackdown! che è stato, durante
il 2004, membro “onorario” della I.C.W., la mia casa-federazione in
due show (di cui almeno uno reperibile nella storica vhs per
collezionisti “I.C.W. Cold War 2004”). Con l’avvento poi negli show
minori di celebrità “nostrane” come Andy “Boy” Simmonz e Eric
Schwartz, mi è venuto in mente che le esperienze, almeno quelle
poche che posso dirvi (eh eh eh…) potessero interessare a qualcuno.
Dal 2003 ad oggi ho visto molte superstars del panorama europeo e
non. Ma andiamo con ordine.
Le prime personalità europee che mi vengono a mente sono i “brithis
beef”, James Tighe e Andy Simmonz. Per me e Titan era in assoluto il
primo approccio con qualcuno che provenisse al di fuori del mondo
italiano, e finalmente dei pro wrestler fuori dallo schermo della
televisione erano lì per noi. Devo dire che ambedue i ragazzi sono
davvero bravissimi, parlo sia come persone che come atleti,
veramente di prima grandezza… ricordo che Tighe era veramente un
lord inglese, uno di quelli che chiede sempre “I beg your pardon,
sir…” prima di iniziare ad approcciarsi, disponibilissimo a parlare
con tutti, sempre e comunque, e soprattutto ad elargire consigli
preziosissimi… se solo lo avessi capito! Il nativo di Chichester è
infatti in assoluto il wrestler dall’accento smaccatamente
arrugginito, uno di quelli a cui si risponde con un “ehm… yes… yes”.
Andy, invece, forte probabilmente anche della sua giovanissima età,
ha un carisma più marcato, e la sua attuale presenza (seppur
temporanea) nella blasonatissima WWE lo dimostra ampiamente.
C’è un aneddoto divertente in merito alla cosa: era il mio secondo
show e lo stile americano era quello che più mi si vestiva in quel
periodo, tanto che volavano i vary “you are a pussy” o “Simmonz
sucks!” al microfono… quello che non sapevo era che gli inglesi non
amano questo genere di cose, tanto che quando l’ho rivisto qualche
mese fa in occasione di X-Plosion (forti anche del fatto che
militavamo in due schiere opposte, lui tra gli inutili face ed io
tra i possenti heel) mi ha detto “mi ricordo di te… eri quello che
mi chiamavi “fighetta”…
Mostri di grande personalità, simpatia e professionalità sono invece
gli $wi$$ Money Holding, Are$ e Marc Roudin… sono davvero unici nel
loro approccio con il pubblico, heel fino al midollo, ma fuori
dall’austero quadrato sono estremamente professionali. Are$ in
particolare mi è stato molto utile nel crescere il mio personaggio
da heel (anche se la mia ragazza sostiene che sono “heel” anche
nella vita di tutti i giorni)… tra i ricordi preziosi che porto con
me una stupenda chiaccherata tra me e Are$ in treno per raggiungere
Milano e la simpatia travolgente di Marc Roudin. Quello che però non
molti sanno è che face e heel si scontrano anche al di fuori del
quadrato, in sfide del tutto singolari ma non per questo meno
interessanti! Eravamo a Porto S.Giorgio (il famoso show “ECW Style”
della I.C.W.) e il nostro Psycho Mike sfida Roudin ad una prova a
dir poco da duri: ingoiare un bicchiere di vodka al fuoco !!!
So che siamo in clima di mondiali, ma posso dire con orgoglio che
l’Italia ha battuto la Svizzera 1-0 quella sera!
Altro personaggio degno di spessore è il grandissimo Bernard
Vandamme… no, non Rob Van Dam, ma qualcuno di altrettanto
carismatico, simpatico e forse muscolarmente più impressionante
direttamente dal Belgio. Bernard è stato simpaticissimo al Wrestling
Gala 2003 (“mi piace il dolore… ma non il mio, il vostro!”),
Vandamme era solito essere un cool heel anche quando si andava a
cena fuori o mentre gli atleti si allenavano nel backstage! Pensate
che prendendo uno dei poster degli show la mia ragazza Anna chiese
al nerboruto ragazzo belga “come mai sei così interessato?” e lui le
rispose candidamente “…per i miei figli”. Al che lei, intenerita,
disse “ah, così hai figli?” e lui sarcasticamente “forse… ho
praticamente girato tutto il mondo!”.
Siete ancora ghiotti di esperienze? Eh no! Aspettate il prossimo
numero del “Giardino”, dove vi parlerò dell’incontro tra il Maestro
e le due esperienze più “extreme” della mia vita: il tour pistoiese
della C.Z.W. (Combat Zone Wrestling) del gigantesco John Zandig e l’I.C.W.
che diventa puro hardcore a Porto S.Giorgio!
Alla prossima miei cari
Il Vostro Sempre (Poco) Umile Maestro Zamo
Francesco Zamori

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