No Way Out 2003 vs No Way Out 2004

 

Siamo giunti al secondo numero di questa mia rubrica di opinione. Dopo aver analizzato la Royal Rumble degli ultimi due anni oggi esamineremo il PPV che si svolge in Febbraio: No Way Out.

 

La card

 

No Way Out 2003

Chris Jericho batte Jeff Hardy

World Tag-Team Title

William Regal & Lance Storm mantengono il titolo battendo Kane & Rob Van Dam

WWE Cruiserweight Title

Matt Hardy diventa campione battendo Billy Kidman

The Undertaker batte Big Show

Handicap Match

Brock Lesnar & Chris Benoit battono Kurt Angle & Team Angle

World Heavyweight Title

Triple H rimane campione battendo Scott Steiner

Stone Cold batte Eric Bischoff

The Rock batte Hulk Hogan

 

No Way Out 2004

WWE Tag-Team Title Handicap Match

Rikishi & Scotty Too Hotty mantengono il titolo battendo i The Basham Brothers & Shaniqua

Jamie Noble batte Nidia

The World Greatest Tag-Team battono APA

Hardcore Holly batte Rhyno

WWE Cruiserweight Title

Chavo Guerrero si conferma campione battendo Rey Mysterio

Triple Threat Match

Kurt Angle batte Big Show & John Cena

WWE Heavyweight Title

Eddie Guerrero diventa nuovo campione battendo Brock Lesnar

 

Differenze di contenuti

La più importante differenza di questi due anni è fondamentale per comprendere le scelte per gli incontri. Nel 2003 il PPV era aperto a tutti gli atleti della WWE mentre nel 2004 questo PPV è riservato al solo roster di SmackDown!. Nel 2003 abbiamo un incontro in più dell’anno seguente ma che non fa molto testo per il carattere veramente promozionale del match tra il GM di Raw Eric Bischoff e il rientrante Stone Cold Steve Austin.

Nei due anni l’unico match Titolato che viene replicato è il WWE Cruiserweight Title ed è da notare che con un anno di differenza solo tre wrestler sono stati sempre presenti, Kurt Angle, Big Show e Brock Lesnar ma anche la presenza di Shelton Benjamin e Charlie Haas con due nomi diversi per il loro Team.

 

Opinione sugli incontri

Nel 2003 si parte con una sfida senza titolo tra Jericho e Jeff Hardy. Il match è sempre molto vivace con i due atleti che esibiscono mosse volanti a ritmo continuo.

Jeff Hardy in verità è un vero dominatore in queste situazioni ma Jericho riesce a replicare le sue azioni con forza ed esperienza. Il match rimane sempre molto veloce, quasi non ha pause e, a sorpresa, il tifo del pubblico è diviso tra entrambi gli atleti. Il finale è entusiasmante con i due che si scambiano ogni colpo del loro repertorio senza mollare mai l’avversario.

Alla fine Hardy deve cedere alla Walls of Jericho ma per lui ci sono veri applausi. Un match veramente bello, con i due sempre all’altezza di ogni situazione avversa. Anche il secondo match è molto tecnico ma ha degli sprazzi di vera potenza nei momenti in cui a calcare il ring si trova Kane.

RVD si trova molto a suo agio in un match tecnico e la presenza del suo compagno fa pensare che il titolo stia per essere lasciato nelle mani degli sfidanti. I campioni, per rimediare alla differente tecnica degli avversari utilizzano spesso delle azioni scorrette mantenendo il match incerto e abbastanza godibile. Ed è proprio una mossa scorretta che chiude il match a favore dei campioni, con Storm che riesce a spostare sulla faccia dell’avversario la maschera che indossa quindi lo spinge verso RVD. Kane, impossibilitato a vedere abbatte con una Chokeslam il suo compagno e per Regal è facile chiudere il match. La coppia sta lentamente per sfaldarsi.

Questa sconfitta per un errore di Kane peserà molto nel proseguo del team. Nel terzo incontro ci si aspetta un match altrettanto spettacolare dai due atleti, invece Matt Hardy e Billy Kidman fanno molta fatica a farlo decollare. I due trovano migliore la scelta di far faticare l’avversario utilizzando delle prese e solo il finale da una scossa ad un match a volte monotono. Matt Hardy trova la soluzione giusta e porta a casa il titolo Cruiser.

Non è stato così malvagio come incontro ma non ha mai appassionato il pubblico presente, ne me che davanti alla tv dato che a volte cercavo qualcosa da mangiare per aspettare l’incontro seguente. È il momento per il primo incontro tra big man ed è subito spettacolo. Potenza è la parola d’ordine e Undertaker e Big Show ne hanno da vendere.

I due si fronteggiano senza indietreggiare mai anche davanti ai colpi più duri. Non ci sono grosse pause nonostante la stazza dei due avversari e nonostante l’interferenza di A-Train Undertaker chiude il match a suo favore. Che dire se non spettacolo eccezionale. Vedere Undertaker mi da sempre brividi intensi e in questo match, con il gigante Show, mi ha caricato a mille. Nell’handicap match il Team Angle sembra esserci solo per fare scena perché solo con le entrate di Kurt Angle il match si vivacizza, visto l’odio che i loro avversari provano per lui.

L’incontro è comunque accettabile anche se tutti gli atleti in gara fanno uso a volte prolungato di mosse di bloccaggio. Lesnar aggiunge al match la sua proverbiale potenza. Il finale è veramente emozionante.

Benoit ed Angle si scambiano le loro mosse migliori, entrano Haas e Benjamin ma Lesnar non accetta le interferenze. Spedisce Benjamin fuori dal ring e piazza la sua F5 ad Angle che rimane a terra senza fiato mentre Benoit blocca nella Crossface Haas chiudendo il match a proprio favore. Come accennavo in precedenza, il Team Angle mi sembravano solo presenti per fare da comparse e il vero handicap match era quello tra Benoit & Lesnar contro l’odiato Angle.

Ora in palio c’è il Titolo Mondiale ma il match è una replica sbiadita del match di un mese prima alla Rumble. Steiner ci mette buona volontà cercando di abbattere il campione colpendolo alla gamba dolorante (la sinistra), ma la sua azione diventa troppo ripetitiva. Triple H sembra poco voglioso e gli interventi di Flair gli danno modo di riposare quindi cerca di farsi squalificare facendo abboccare Steiner che, si fa sconfiggere quasi facilmente.

Un match noioso e davvero brutto. La rivincita tra questi due era scontata dopo la squalifica di Triple H alla Royal Rumble 2003 e, per essere onesto, mi sembrava anche scontata la vittoria del Campione. Il match è stato di una noia mortale e mai ho avuto la sensazione che Scott Steiner potesse dare un po’ di vivacità ad un incontro segnato prima di iniziare. Il prossimo non lo considero come un match  perché è molto più uno spettacolo per il pubblico e, pensandoci bene, capita a fagiolo dopo lo strazio del match precedente. Stone Cold massacra letteralmente Eric Bischoff tra l’ovazione del pubblico. Non mi sento di mettere un voto a questa sfida ma il rivedere Stone Cold è stato un piacere per tutto il pubblico. Vedere Austin sul ring ha fatto venire anche a me grande emozione. Anche se non è stato un match sotto l’aspetto di wrestling puro vederlo ridere e divertirsi nelle cose che faceva, dava di Stone Cold un’immagine davvero solare.

Non solo noi siamo stati contenti di rivederlo, penso che anche lui abbia goduto appieno di questa giornata. Il main event sotto il profilo dell’attesa del pubblico è dal valore assoluto. The Rock è atleticamente più forte ma deve cozzare contro l’esperienza di Hulk Hogan. Il pubblico è tutto per l’Immortale e lui lo ripaga sfoderando una prestazione superlativa nonostante il dolore ad una gamba (spesso sembra zoppichi). Il finale è da emozioni forti. Hogan sta schienando The Rock, si spengono le luci.

Quando l’arena torna ad illuminarsi fa la sua comparsa Vince McMahon mentre arbitro e The Rock sono a terra. Hogan si distrae, l’arbitro passa una sedia a The Rock il quale colpisce Hogan alla testa quindi, tra i fischi del pubblico, chiude il match a suo favore e chiude il PPV.

Questo match mi ha lasciato delle emozioni straordinarie, ancora più grandi di quelle nella loro sfida a WrestleMania X8. Due beniamini del pubblico (anche se nell’occasione The Rock era girato Heel) hanno dato prova di grande efficienza fisica e di professionalità totale. Non potete immaginare quanto ho odiato McMahon per il suo intervento in questo match negandomi la gioia di vedere il mito Hulk Hogan vincitore.

Nel 2004 Si apre con la sfida per il titolo di coppia di SmackDown!, un match senza lode e senza infamia. Rikishi lo chiude sedendosi su Shaniqua con il suo enorme sederone mentre i Basham non danno mai l’impressione di potersi riavvicinare al titolo.

La coppia Campione mi lascia sempre perplesso perché non vedo un grande futuro per loro. I Basham avversari hanno fatto una bella figuraccia e alla fine la vittoria l’avrei data a Shaniqua perché beccarsi Rikishi sullo stomaco non è da tutte.

La sfida tra Noble e Nidia è un match da non ricordare per nessun motivo. Noble incappucciato sconfigge Nidia sollevando il cappuccio mentre l’arbitro è di spalle, quindi sbirciando dove si trova la sua avversaria. Non mi sento di dire altro per questa sceneggiata assurda per un PPV. Nella seconda sfida tra Team, i WGTT vincono contro gli APA che appaiono  troppo spenti come coppia per impensierire i due giovani.

Bradshaw cerca in tutti i modi di tenere a galla Faarooq prima di ricevere un super kick in piena faccia da Benjamin e quindi capitola anche lui. Eppure gli APA sono stati sempre ottimi come coppia ma qui qualcosa non funzionava davvero. A parte l’infortunio al braccio di Bradshaw non mi davano la sensazione di poter vincere questo match. La coppia Benjamin & Haas invece mi ha sorpreso dimostrandomi che non erano Angle dipendenti.

Il match seguente vede una rissa tra Hardcore Holly e Rhyno che niente da al wrestling. Nessuno dei due ha la bravura necessaria per animare questo match che procede senza nessuna azione degna di nota. Se aggiungiamo a questo l’arrivo di Goldberg (per sfidare apertamente Lesnar dopo i fatti della Rumble) prima del loro match, possiamo immaginare con quanto distacco il pubblico segua l’incontro. Diventa addirittura un dettaglio dire che ha vinto Hardcore Holly.

Come match guadagna un voto migliore della farsa Nidia vs. Noble perché almeno un po’ di wrestling si è visto. Sfida per il titolo Cruiser ed è una sorpresa perché l’incontro è bello e appassionante. Chavo Guerrero sforna una prestazione molto intensa contro un Rey Mysterio sempre molto attivo sul ring. Entrambi gli atleti dimostrano di avere delle grandi doti tecniche e atletiche eseguendo serie di evoluzioni per tutto il match. Rovinano un poco questo match le continue interferenze di Chavo Senior ed è proprio per una di queste che il figlio conserva il titolo.

Come detto l’incontro è stato davvero appassionante perché Chavo ha sorpreso per abilità (anche se nella WCW spesso aveva match tecnici in cui era all’altezza) mentre Mysterio non si scopre ora. Sul ring sembra una pallina impazzita e dona spettacolo ad ogni mossa che esegue. Il match seguente è molto importante perché il vincitore sarà lo sfidante ufficiale per  il titolo del mondo di SmackDown! a Wrestlemania XX. Big Show domina quasi completamente questo incontro grazie alla sua potenza fisica, Kurt Angle lavoro molto utilizzando al massimo la sua esperienza nei momenti difficili mentre Cena appare ancora troppo giovane per un match di questa portata fondamentale.

Ogni volta che questi tre si ritrovano sul ring contemporaneamente è uno spettacolo eccezionale e tutti e tre eseguono la loro finisher ma alla fine è Kurt Angle ad avere la meglio su Cena bloccandolo nell’Ankle Lock e costringendolo a cedere prima del ritorno di Big Show sul ring. Grande prova di tutti gli atleti impegnati in questo incontro.

Cena avrà modo di rifarsi di questa sconfitta, Big Show è un mostro sul ring perché pare sempre inattaccabile anche se a volte si lascia sorprendere dai suoi avversari, Kurt Angle merita questa title shot perché è un atleta di grandi capacità tecniche, ha esperienza di lotta e soprattutto è molto più scaltro degli altri quando il match va portato alla fine. Il main event sembra a senso unico.

Lesnar è potentissimo e domina per quasi tutto il match ma pecca speso di presunzione. Poteva e doveva chiudere il match senza lasciare la possibilità a Eddie Guerrero di utilizzare tutte le armi di astuzia del suo bagaglio personale. Il resto lo fa l’entrata sul ring di Goldberg che abbatte Lesnar con la spear. Eddie cerca il pin vincente ma Lesnar si libera e, ancora una volta, pecca di ingenuità madornale.

Cerca di stendere il suo avversario con la F5 sulla cintura di campione (Eddie l’aveva presa per colpirlo ma l’aveva persa dopo un calcione) ma subisce una Headscissor cadendo proprio lui sulla cintura stessa. Eddie Guerrero porta a casa il match ed è il nuovo campione. Il match dal mio punto di vista è stato divertente anche se Lesnar ha davvero buttato via il titolo che stava portandosi a casa tranquillamente. Oltretutto aveva anche subito la Spear di Goldberg ma si era rialzato.

Eddie Guerrero raggiunge un grande obiettivo perché supera uno dei più forti di tutta la WWE, perché sfrutta una delle ingenuità del suo avversario e perché non molla mai anche quando sembra che Lesnar lo possa spezzare in due. Bravo Eddie.

 

 

No Way Out 2003

Voto  

No Way Out 2004

Voto

Chris Jericho vs Jeff Hardy

7,5

Rikishi & S.T.Hotty vs Basham B.

6,0

Regal & Storm vs Kane & RVD

7,0

Jamie Noble vs Nidia

4,0

Matt Hardy vs Billy Kidman

5,5

TWGTT vs APA

5,5

Undertaker vs Big Show

8,0

Hardcore Holly vs Rhyno

5,5

Lesnar & Benoit vs Angle & T.A.

7,0

Chavo Guerrero vs Rey Mysterio

 7,5

Triple H vs S. Steiner

5,0

K. Angle vs Big Show vs J. Cena

7,5

Stone Cold vs E. Bischoff

 s.v

Eddie Guerrero vs Brock Lesnar

7,5

The Rock vs Hulk Hogan

8,0

   

Voto medio

6,85

Voto medio

6,28

 

La seconda sfida viene vinta da No Way Out 2003 grazie a due match dal livello spettacolare e tecnico straordinario, grazie alla sfida Undertaker vs. Big Show e dal match con l’impatto emotivo più grande dai tempi del match tra Hogan e Ultimate Warrior.

Perché No Way Out 2004 perde? Semplicemente perché quasi nessuno degli incontri di contorno ha mai dato al pubblico delle emozioni particolari come ad esempio quelle del main event di quell’anno.

 

2003

Voto  

2004

Voto

Royal Rumble 2003

6,16

Royal Rumble 2004

5,83

No Way Out 2003

6,85

No Way Out 2004

6,28

Voto medio

6,53

Voto medio

6,07

Dopo due sfide il 2003 è in vantaggio di due vittorie e quasi mezzo voto in confronto al 2004. Vi aspetto tutti per conoscere i risultati del prossimo numero di questa rubrica opinionistica.

 

Ivan “Ghostmaker” Cavalieri