|
March of the year La storia ci ha insegnato che nel 90% dei casi i seguiti non riescono mai ad essere belli quanto gli originali: pensiamo ai seguiti di film come Ghostbusters, Tremors, Il Corvo, o a dischi come Out Of Exile degli Audioslave. Restando in tema di wrestling ci basta ricordare il rematch tra Kurt Angle e Brock Lesnar a Summerslam 2003, tra The Rock e Hulk Hogan a No Way Out dello stesso anno e soprattutto a quell’orribile Hulk Hogan vs Ultimate Warrior che andò in scena ad Halloween Havoc 1998 in WCW e che non fece che infangare il match leggendario di Wrestlemania. Per fortuna però ci sono anche quei pochi seguiti che riescono a raggiungere e anche a superare gli originali: il mio pensiero va subito a Terminator 2, L’impero colpisce ancora e a The Open Door dei mai troppo lodati Evanescence. Per quanto riguarda il wrestling, uno dei seguiti più belli della storia è andato in scena il 10 dicembre 2006: nel main event del pay per view Turning Point Samoa Joe e Kurt Angle hanno dato vita a un incontro che è risultato addirittura più bello e appassionante di quello di Genesis. Fino ad oggi una delle più gravi carenze della Tna era quella di non riuscire ad avere un match puramente tecnico: in un roster di combattenti spettacolari e sadici amanti degli incontri hardcore c’erano sempre i presupposti per contese all’insegna dei voli suicidi e degli spot con tutte le armi possibili, ma un duello all’ultimo suplex come quelli tra Angle e Benoit è rimasto un sogno per troppo tempo. A Turning Point si è finalmente invertita la tendenza: niente voli spaziali(che sono sempre ben accetti, ma talvolta se ne può fare a meno), nessuna arma(a parte la sedia alla fine, unico neo di un incontro praticamente perfetto), solo tanta, tantissima tecnica. Un match, insomma, all’insegna delle grandi proiezioni e delle letali prese di sottomissione, con Joe che per la seconda volta è riuscito a essere all’altezza del grandissimo Angle e lo ha addirittura sconfitto. Il pubblico ancora una volta era diviso, anche se verso la fine si è notata una leggera prevalenza di tifosi di Joe, segno che il samoano è davvero il wrestler del futuro(e non c’è Umaga che tenga). Anche se i Tna Awards saranno assegnati nel prossimo numero, vi dico sin da ora che questo è il match of the year e non potrebbe essere altrimenti: saranno loro a dominare il 2007, insieme a un biondino di nome Christian Cage. Captain Charisma è riuscito a mantenere la sua imbattibilità anche a Turning Point: il mostro Abyss, infatti, ha schienato Sting in un triple treath match per il titolo molto bello ma altrettanto confusionario. I tre infatti, con la complicità del nuovo arrivato, hanno finito per pestarsi i piedi in più di un’occasione e anche al momento di colpire Sting con la black hole slam finale Abyss si è trovato troppo vicino a Christian e non ha potuto eseguire la sua finisher al meglio. Parlavo prima di un nuovo arrivato: nella puntata di Impact successiva a Genesis, Tomko ha debuttato nella Tna per mettersi al servizio di Christian Cage. Il mastodontico atleta, che in WWE fu utilizzato malissimo, non sarà sempre presente negli show della federazione di Orlando perché intende continuare a combattere in Giappone, ma può comunque dare il suo contributo per rafforzare il carachter di Cage, inoltre è stato già inserito in una delle storyline principali in quanto consapevole di un grande segreto che riguarda il campione NWA Abyss. Chi infrangerà il record di imbattibilità di Christian, che rischia di diventare più duraturo di quello di Joe? Forse lo stesso samoano, forse Angle, oppure Sting, che negli ultimi due pay per view ha ottenuto due sconfitte e a mio avviso deve tornare a vincere se non vuole che la sua leggenda sia offuscata. Un’altra caldissima faida è quella che vede protagonista Rhino e Aj Styles, che a Turning Point ha effettuato il suo definitivo heel turn. Il match tra i due, caratterizzato da un buon brawl e da qualche ottima mossa, è stato solo un antipasto di quello che accadrà in futuro: la sceneggiata di Aj, che ha finto di farsi male per schienare a sorpresa l’avversario, ha indispettito non poco Rhino e a Final Resolution si preannuncia un incontro a stipulazione speciale. La Tna ha fatto bene ad aspettare due anni e mezzo per mettere di fronte questi due eccezionali lottatori, che sicuramente daranno il meglio per rendere ancora più appassionante questo feud. Nella X-Division la situazione è alquanto controversa: se la faida per il titolo ha preso una piaga del tutto inaspettata, fuori dal giro che conta gli atleti della lega più spettacolare d’ America vengono usati come riempitivo e impiegati in siparietti che all’inizio possono sembrare divertenti ma alla lunga finiscono per stancare. A Turning Point Christopher Daniels ha battuto nuovamente Chris Sabin e ha mantenuto la cintura, ma al termine del match ha avuto un alterco con Jerry Lynn, che lo ha accusato di non avergli dato il dovuto rispetto: ora ci si aspetta un ritorno sul ring dell’ex campione ECW ma non, come tutti pensavano, contro Chris Sabin bensì contro Daniels o forse addirittura in un incontro a tre che potrebbe regalarci grandissime emozioni! Purtroppo però gli altri grandi talenti sono finiti nella storyline di Kevin Nash che, a mio avviso, non si sarebbe dovuta allargare oltre la Paparazzi Production: vedere Sonjay Dutt trattato come un maniaco sessuale e Senshi insultato per la sua ossessione per la vita da guerriero non giova a nessuno, così come vedere i wrestler del futuro impegnati sempre nella solita battle royal che apre il pay per view e nella quale ultimamente riescono a mettersi in luce soltanto Austin Starr e Alex Shelley. Per quest’ultimo pare sia imminente un face turn con conseguente faida con Starr e Nash: si spera allora che Dutt, Lethal e Senshi escano da questa storyline e facciano qualche match più serio in attesa di una title shot, magari un bel feud con i Serotonin(la nuova stable di Raven, che ha preso parte solamente al pre-show) potrebbe dare buoni frutti. La categoria di coppia continua a regalarci incontri stupendi come il flag match tra gli America’s Most Wanted e gli LAX che è andato in scena a Turning Point. Tra interventi esterni, oggetti contundenti, mosse combinate e incomprensioni, abbiamo assistito a un’altra contesa mozzafiato, incerta fino all’ultimo, nella quale tutti e quattro gli atleti hanno mostrato il loro immenso potenziale. Hernandez e Homicide meritano senza ombra di dubbio i titoli che hanno intorno alle loro vite: col passare dei mesi sono diventati sempre più affiatati e ora si intendono alla perfezione. Per gli AMW purtroppo è ricominciata la storyline che dovrebbe portarli allo split: Storm ha infatti dato a Harris la colpa per la sconfitta e lo ha invitato a chiedergli scusa nella prima puntata di Impact post-pay per view. In questi casi bisognerebbe seriamente pensare a firmare una petizione da mandare alla Tna: gli AMW sono un’istituzione, fanno parte della storia della federazione, rappresentano il miglior tag team degli ultimi anni e NON POSSONO DIVIDERSI. E’vero, i Naturals, il Team 3-D, i VKM, Bentley e Kazarian e gli stessi LAX garantirebbero comunque un grandissimo spettacolo, ma senza gli AMW la divisione tag team sarà come la Formula 1 senza Michael Schumacher: bella senz’anima. A proposito di VKM(che ricordiamo, sta per Vodoo Kin Mafia, non per Vincent Kennedy McMahon), come non applaudire i siparietti che li hanno visti protagonisti durante le puntate di Impact(con la pseudo invasione alla sede della WWE) e durante il pay per view, nel quale è andata in scena una gustosissimo parodia dell’ormai obsoleta D-Generation X? Grandi, davvero grandi BG e Kip James che hanno messo in ridicolo i loro ex compagni e li hanno addirittura sfidati ad un match che difficilmente si farà: intanto nel main event di una puntata di Raw ha fatto capolino un cartello con la scritta “VKM: D-X Sucks!”. Purtroppo anche per la Tna la vita non è tutta rose e fiori, ne è la prova il bikini contest che ha visto protagonisti Tracy Brooks ed Eric Young, una scena inutile nella quale si sono salvate soltanto le grazie di Tracy(a quando un bra&panties contro Christy Hemme?) e i calzoncini di Spongebob sfoggiati da Young. Quello che ha subito i danni maggiori da questo feud è senza ombra di dubbio Robert Roode che è passato dal ruolo di hottest free agent a quello di eterno low carder. Mah… Prima di concludere vi invito a guardare il trailer del videogioco della Tna che uscirà nel 2007 e che promette molto bene. Auguro buone vacanze a tutti voi lettori e vi saluto con la prima frase che ho pronunciando leggendo i risultati di un certo evento… Bobby Lashley campione ECW? E poi mi chiedono perché amo la Tna….
Alessandro Bogazzi
|