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Non esiste peggior gimmick match di un gimmick match ridicolo tra
due wrestler penosi.
Questa è la prima cosa che vi viene in mente guardando questo
assurdo match.
Nel 1995 la WCW ebbe la splendida (a seconda dei punti di vista)
idea di fare un intero pay per view con tutti i match a stipulazione
speciale. “Splendido” direte voi. Beh non proprio, risponderei io.
Infatti per l’occasione erano stati preparati dei match tra cui un
“favoloso” Boxing match tra Marc Mero e Arn Anderson e un
“meraviglioso “Martial Arts Match” tra Meng e Jim Duggan (!!!) , ma
niente era così penoso da potersi paragonare a questo incredibile
match.
Il King of The Road Match è la rappresentazione in chiave
“wrestling” di quello che si vede sempre nei film di Steven Segal,
Van Damme e compagnia…
Di cosa si
tratta, vi chiederete adesso. Praticamente era un match che si
doveva combattere nel rimorchio di un tir che trasportava paglia (o
roba del genere) in movimento! Una cosa stupenda. Un’idea talmente
geniale dal risultato talmente squallido da entrare nella nostra
Hall of Shame. Ma chi erano i mitici lottatori che presero parte al
match? Erano nientemeno che Dustin Rhoedes (un wrestler, un perché)
e Blacktop Bully, due wrestler che già da soli facevano pena,
immaginateveli poi in un match così triste...
Ah,
dimenticavo: come si vince il match? Beh, questa volta niente
schienamenti, sottomissioni, KO o roba simile.
Per vincere
bisognava raggiungere una sirena e suonarla.
…
Fine.
Il match
sarà stato comunque una figata, alcuni di voi fan fantasiosi
penseranno. No. Il match è stato patetico! Una cosa talmente stupida
e inutile da finire con Eye Rake da parte di Rhodes, che gli
permette di suonare la campana. Si. Un Eye Rake. Un accecamento.
In
televisione il match fu editato e mandato a più spezzoni durante il
ppv, in modo da sembrare molto lungo e faticoso. Ma c’era poco da
fare. La gente si accorse ovviamente della fregatura.
Piccola
nota: durante il match Rhodes esegue un blade job non previsto, che
fece infuriare la dirigenza della WCW. Questa simpatica bravata gli
costò il posto di lavoro nella federazione, quindi venne licenziato.
Ma il “grande” Rhodes non fu disoccupato a lungo. Lo aspettava un
futuro luminoso, anzi …“dorato”.
Andò alla
WWE per interpretare il mitico wrestler hollywoodiano, perverso,
gay, truccato di color oro e con un costume orripilante, di nome
Goldust.
Ditemi se
esiste una punizione più grossa di questa!
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