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Tributo ad un grande Hall of Shamer
Mercoledì 7 Giugno si spegneva John “Earthquake Tenta.
Appena appresi la notizia sono stato assalito da una tremenda
tristezza.
La
notte precedente avevo anche visto il suo match di WWF Survivor
Series 1989 e mi chiedevo “Chissà come sta?”. La risposta l’ho
tristemente avuta il giorno seguente.
Forse
molti di voi non sanno che John Tenta è stato un grande fan ed in
seguito un collaboratore del divertentissimo sito Wrestlecrap.com
(il sito che ha inaugurato il modo divertente di prendere in giro
lottatori e situazioni del passato, al quale mi sono ispirato per
far nascere questa rubrica).
Nel
forum Tenta postava regolarmente. Postava per raccontare della sua
vita e postava anche nei forum dove si parla di schifezze varie del
mondo del wrestling.
Tenta
adorava il modo in cui si prendesse in giro il wrestling in quel
sito ed era ancor più divertito quando si parlava di lui. Aveva un
gran senso dell’umorismo e una gran dose di auto-ironia.
Per
questo, questa induzione nella nostra Hall of Shame, non vuol essere
una presa in giro. Ma un tributo. Un tributo ad un wrestler che mi
ha appassionato e fatto divertire come pochi. Senza dubbio uno dei
miei big man preferiti che mi ha tenuto compagnia nella mia
infanzia. Sono sicuro che da qualche parte tra le nuvole leggerà
queste righe e si farà quattro risate pensando al passato.
Addio
gigante.
Shark

-Sei stato“squalificato”- disse Bischoff.
John
Tenta arrivò in WCW a metà degli anni ’90, seguendo il ciclone che
portò Hulk Hogan, Macho Man, Lex Luger e tanti altri nella
federazione di Atlanta.
Era
reduce di una grande rivalità contro Hulk Hogan nella allora WWF.
Per
questioni di copyright la dirigenza della WCW gli affibbiò il nome
di Avalanche, la valanga (perché di disastri naturali non c’erano
solo il “terremoto” e il “tifone”) ed inscenò alcune interessanti
contese con “Macho Man” Randy Savage e Sting (il quale riuscì
persino ad eseguire più volte le bodyslam sul gigante canadese).
L’interesse verso il suo personaggio però, stava pian piano calando
visti i grandi nomi che continuavano ad arrivare alla WCW. Che fare
adesso di un gigante ciccione che sa fare benissimo il mestiere del
monster heel?
(Scena immaginaria)
Bischoff: Lo facciamo entrare nel Doungeon of Doom e gli cambiamo il
nome!
Hogan:
Già! Però diamogli un nome da pesce…tipo “balena”, “merluzzo”…
Bischoff: No, no. Qualcosa di aggressivo..tipo: “Shark”! Lo squalo!
Hogan:
Ahahaha! Ci sto! Ahahah! Chissà che faccia farà quando glielo
diciamo!
E
così Avalanche, non solo dovette cambiare il suo nome nel terribile
“Shark”, ma entrò persino a far parte del Doungeon of Doom!! Non so
cos’è peggio tra le due cose!
Il
suo personaggio quindi fu ridimensionato: nuovo taglio di capelli
(più corti), nuovo (orribile) costume con uno squalo a bocca aperta
sulla panza e nuovo trucco in faccia.
Si.
Nuovo
trucco in faccia.
Gli
disegnarono sulle guance i denti di uno squalo…Povero Tenta!
Dove
poteva andare uno conciato così!?
Da
nessuna parte.
Per
questo motivo, dopo qualche tempo, Bischoff decise di buttar via la
gimmick e di fargli tagliare barba e capelli (questi ultimi a
metà!!) da Big Bubba Rogers (meglio conosciuto come Big Bossman) nel
bel mezzo della loro rivalità.
Dopo
averlo distrutto, Eric Bischoff se ne sbarazzò e lo rimandò alla
WWF, dove però non calcò più l’onda del successo.
Terribile!
Golga

“Vado giù a South Park
Vado
a divertirmi alla grande…”
Ogni
volta che lo vedo vorrei trovarci una spiegazione. Ma non la trovo
mai.
Che
diavolo di senso aveva il “gigante Golga?” Che diavolo avevano in
mente alla WWF?
Devono avere della gran roba da fumare lì a Stamford!
Il
gigante Golga fu la più terribile gimmick interpretate da John
Tenta.
Nel
periodo Attitude il suo personaggio da Earthquake forse sarebbe
stato fuori luogo (anche se personalmente non la penso così) e
pensarono di inserire un grande wrestler come lui nella stable degli
Oddities!
Devo
ancora trovare un wrestler che come Tenta è stato in due stable così
orrende!
Oddities e Doungeon of Doom…
Bleah.
Grande John Tenta, ti sei meritato un posto d’onore nella nostra
Hall of Shame. Addio grandissimo.
PS:
Per rivivere alcuni dei grandi momenti da Hall of Shame, vi
consiglio di andare a vedere il capitolo “Demian Burgher” e “The
Oddities”.
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