El Matador

 

Dalla Hall of Fame alla Hall of Shame

 

    

Tito Santana è stato da poco (cioè da più di un anno) introdotto nella Hall of Fame della WWE in occasione di Wrestlemania XX, tra gli applausi di un pubblico ancora innamorato del lottatore ispanico.

Come non applaudire ad un uomo che è stato nella sua carriera Campione Intercontinentale, Campione di Coppia, abile sul ring e famoso come pochi altri nel suo periodo? Il perché entrò nel 2004 nella Hall of Shame della WWE è praticamente spiegato in queste righe…ma cioè che non si spiega è il perché Tito Santana si trova anche nelle tremende pagine della HALL OF SHAME di WrestlingWorld…

E’ presto detto: dopo un periodo di grande distinzione, il personaggio di Tito Santana stava perdendo attrattiva, così quella maledetta volpe di Vince McMahon, invece di fargli vincere qualche avversario di grande caratura, decise di rendere ancora più interessante la sua figura trasformandolo in un matador. Si perché per essere un wrestler forte e capace di competere contro i giganti della WWE, Tito doveva essere per forza uno che lottava contro i tori, eh!

Il McMahonismo era ai suoi albori allora, ma…WOW che idee!

Così come si fa da anni nella migliore tradizione WWE, vennero girate alcune scenette che ritraevano il mitico Tito Santana nelle vesti di un “Matador” che affrontava i tori. C’è da dire che (chiaramente) Tito Santana non era un vero matador e vista la pericolosità del mestiere, per fare queste scenette presero delle controfigure, vestiti proprio come lui, i quali venivano sostituiti solo per i primi piani del viso di Santana. “Vabbè, niente di strano” –direte- “Nei film queste cose sono all’ordine del giorno, che c’è di male?” . Ve lo dico io! Le scenette erano girate talmente male che anche i mark più convinti si accorsero che non era lui!

La storia (purtroppo) non si fermò lì e così successivamente nelle trasmissioni della WWE i componenti della famiglia di Santana vennero dipinti come Matadores da generazioni, e così ci furono anche qualche filmato nei quali veniva ripresa la casa del wrestler, la quale era riempita al massimo di onorificenze, premi e trofei appartenenti alle varie generazioni della sua famiglia, riguardanti l’arte di fare il “matador”...

Anche il suo costume da wrestler era stato stravolto, adesso arrivava sul ring con un costume molto simile a quello di un vero matador, con tanto di giacchetta classica, dei pantaloni lunghi e stretti con i ricami laterali, gli scarponcini adatti a lottare nell’ “arena de toros” e talvolta anche il classico cappellino nero...bello? Mhhh…direi fuori luogo in un ring di wrestling!!

Anche se, pensandoci bene, in un periodo dove lottavano contadini, ladri, poliziotti, uomini delle tasse, dentisti e barbari, Santana  poteva considerarsi fortunato ad interpretare quel personaggio!

Bene…Adesso arriva il lieto fine: pensate che dopo tutta questa promozione e pubblicità per questo personaggio si arrivò a qualcosa di concreto per il povero Tito Santana?

No. Tito non ebbe più l’occasione di risalire i ranghi della WWE e continuò quello che fino a quel momento aveva fatto, avere faide contro mid-carders e rimanere ad essere un mid-carder.

“The End.”

E così ci sentiamo il dovere di presentare a voi lettori della Hall of Shame il grande (e speriamo!) unico “matador” che si sia mai visto sui ring della WWE, Tito Santana!!

“Arriba!”