
Doungeon of Doom
Le tre parole che fanno rabbrividire i fan di wrestling.
Se
c’è qualcosa che riesce a far accapponare la pelle anche a me (che
mi nutro di trash e ne traggo forza da esso) quello è il Doungeon
of Doom.
Una
stable talmente brutta da aver rimandato la sua entrata nella Hall
of Shame perché avevo paura per la mia sanità mentale ad andarmi a
ripassare le loro vecchie azioni.
La stable era un gruppo di “wrestler”
cattivi e rappresentava tutto ciò che c’era di sbagliato nella WCW
della metà degli anni 90.

Il
capo del Doungeon of Doom era il grande (e cattivo) King Curtis,
che era solo vecchio, parlava strano ed era sporco di fango (o
almeno quello sembrava!).
L’unico suo merito era quello di essere il padre di “Taskmaster”
Kevin Sullivan, il capo “esecutivo” della stable. Era al comando
del booking team della WCW e quindi si concedeva un sacco di
spazio televisivo per i suoi promo deliranti contro Hulk Hogan.
Aveva uno strano disegno della testa, che doveva rappresentare le
corna o qualcosa che avesse a che fare con il suo essere malvagio.
Il
meno trash era Paul Wight, ai tempi The Giant, oggi conosciuto
come The Big Show, l’unico uomo di cui bisognava aver paura
dell’intera stable. Il suo momento “da ricordare” nel Doungeon of
Doom è il “Monster Truck Sumo Match” che potete rivivere in queste
pagine.
Andiamo poi a conoscere i “migliori” personaggi della stable.

The Yeti
Beh, si. Era abominevole.
Ora, io non sono un esperto di mitologia, ma fino a quando non ho
visto lo Yeti della WCW ero sicuro che si trattasse di un
“abominevole uomo delle nevi”. Evidentemente mi sbagliavo.
Si
presentò per la prima volta apparendo da un grosso blocco di
ghiaccio.
Ma
con grande sorpresa di tutti, quello che c’era dentro non era un
abominevole uomo delle nevi, ma una grossa mummia.
COSA?!?
Si,
avete letto bene. Lo Yeti uscì da un grosso blocco di ghiaccio, ma
aveva le sembianze di una mummia. MA PERCHE’???

L’Highlight
più bello della (breve) vita dello Yeti fu ad Halloween Havoc 1995
durante il match tra Hogan e The Giant. Hogan era intrappolato in
una “Bear-Hug” di The Giant, così lo Yeti si aggiunse
all’abbraccio, rendendo la scena più comica che altro.

Zodiac
Una gimmick da Hall of Shame?
SI NO SI NO SI NO
Premetto che avevo pensato ad una sezione apposita solo per quest’uomo
meraviglioso: Ed Leslie.
Ed
Leslie per chi non lo sapesse è la dimostrazione vivente che nel
wrestling le amicizie contano, eccome!
Amico personale di Terry “Hulk” Bollea, è riuscito praticamente
sempre ad avere una grossa raccomandazione per essere assunto in
WWE ed in seguito in WCW.
Conosciuto dai più come Brutus “The Barber” Beefcake, è uno dei
motivi principali del perché molti in rete odiano Hulk Hogan ed il
suo potere nel backstage.
Una
volta arrivato nella WCW, Hogan trovò il modo per far assumere
anche il suo amico, ma visto che non è mai stato un granchè e non
lo si poteva inserire nel main eventing, l’idea fu quella di
metterlo nel Doungeon of Doom come supercattivo. La gimmick
interpretata aveva il tremendo nome di Zodiac!
Un
uomo che diceva solo due cose. “Yes” e “No”.
L’intera gimmick era incentrata su questo. Credeteci o no.
Aveva un gran trucco in bianco e nero sul viso ed aveva i
caratteristici guantoni da Brutus Beefcake sulle mani. Era
utilizzato in modo che lo si utilizzasse quando Hogan non aveva
nessun avversario per il main eventing.
Ahhh quanto è importante l’amicizia in questo mondo…