Koko B.Ware

Nome vero : James Ware

Nato il : 20 Luglio 1957

In : Union City, Tennennsee

Peso : 103 kg

Altezza : 1,79 m.

Debutto : 1978 (Memphis) – 1986 (WWF)

Gimmick precedenti : Sweet Brown Sugar, Skip Young, Stagger Lee, Koko B.Ware, The Birdman, Black Blue Bleazer.

Finisher : The Ghostbuster / Birdbuster

Mosse Preferite: Flying Dropkick  Headbutt

Titoli vinti :
NWA MidAmerica Television Champion (1980)
AWA Southern TagTeam Champion w/ Stan Lane (9/81  11/16/81)
AWA Southern TagTeam Champion(2) w/ Bobby Eaton (3/14/82  4/12/82)
AWA Southern TagTeam Champion(3) w/ Bobby Eaton (8/16/82  8/30/82)
NWA MidAmerica Heavyweight Champion (2/25/83  2/28/83)
NWA MidAmerica Heavyweight Champion(2) (3/07/83  7/04/83)
NWA MidAmerica Heavyweight Champion(3) (8/22/83  9/10/83)
AWA Southern TagTeam Champion(4) w/ Dutch Mantell (9/83  10/03/83)
AWA Southern TagTeam Champion(5) w/ Norvell Austin (2/06/84  2/14/84)
NWA Florida United States TagTeam Champion w/ Norvell Austin (2/26/85  3/05/85)
AWA Southern TagTeam Champion(6) w/ Norvell Austin (4/15/85  6/85)
NWA MidAmerica Heavyweight Champion(4) (8/12/85  8/85)
NWA MidAmerica Heavyweight Champion(5) (9/85  10/07/85)
NWA MidAmerica Heavyweight Champion(6) (11/16/85  1/21/86)
USWA Unified World Heavyweight Champion (2/24/92  3/16/92)
USWA Unified World Heavyweight Champion(2) (12/07/92  12/14/92)
USWA World TagTeam Champion w/ Rex Hargrove (11/01/93  11/08/93)

PWI : #154(1996), #212(1995), #149(1994), #117(1993), #172(1992), #259(1991) – 1979 Rookie of the Year  1990 Match of the Year, 3rd RunnerUp (Royal Rumble)

 

 

    

Koko B.Ware o come lo chiamiamo in Italia “l’uomo pappagallo” è stato nella fine degli anni 80, l’atleta che qui nel nostro paese tutti almeno una volta abbiamo amato e tifato, chi non lo ha fatto deve essere stato davvero cattivo dentro.

La sua popolarità infatti mentre Italia Uno trasmetteva i programmi WWF con al microfono Dan Peterson raggiunse davvero altissimi livelli, testimone della cosa fu proprio il Tour che venne fatto in Italia nel 1988 dove affrontò Ron Bass con un pubblico in reale delirio, tra questi mi ricordo un signore anzianissimo che si mise a sbattere le braccia in prima fila fin dall’ingresso iniziale, lo stesso James dovette lasciare per un attimo il Match e andare a svolazzare insieme a questo indomito Fan.

Koko B.Ware ha avuto una sola vera sfortuna, ha sbagliato di dieci anni il momento per frequentare la WWF, era bravo, era agile e tecnico, aveva il personaggio, il pubblico lo adorava, sapeva riciclarsi anche come bravissimo cantante come testimoniato dalla canzone “The Piledriver” (questa aveva un video fenomenale dove lottatori come Hogan, Don Muraco ecc…. facevano i muratori e venivano distratti da belle figliole che passeggiavano allegramente per il cantiere), insomma il suo unico problema è che era fuori categoria.

    

Per farvi capire meglio è come se oggi prendessimo Rey Mysterio e lo piazziamo in un Roster dove il lottatore fisicamente più piccolo è come Randy Orton, può saltare, può fare anche una ventina di 619, può vincere qualche incontro di straforo, ma alla fin fine deve soccombere per la differente stazza fisica. Per Koko B.Ware questo accadde, ma obiettivamente è rimasto lo stesso indimenticato, lui e l’inseparabile pappagallo Frankie.

Koko B.Ware inizia la sua carriera nel 1978 in Georgia entrando nel circuito NWA, qui combatte usando 2 Gimmick differenti nello stesso momento come se un fossero una l’alter-ego dell’altra, si tratta infatti di “Sweet Brown Sugar” e del mascherato “Stagger Lee” (interpretato anche in altre occasioni da Junkyard Dog).

Fra le tante Indie frequentate dal giovane James in quel periodo, ce n’è una che anche in futuro per lui diverrà molto cara, si tratta del circuito di Memphis celebre perché terreno di battaglia da sempre di Jerry Lawler.

Qui Koko B.Ware il 14 Marzo 1982 partecipa al torneo di assegnazione per il Titolo di coppia della federazione, sotto il nome di Sweet Brown Sugar e in coppia con Bobby Eaton si aggiudica il torneo eliminando Roy Rogers & Joe Stark, Dutch Mantel & Rick McCord e nella finale Stan Lane (che in futuro con Bobby Eaton formerà i Midnight Express) & Robert Gibson. Manterranno i titoli anche nello show successivo il 5 Aprile 1982, in un evento che passerà alla storia perché Jerry Lawler affronterà il comico Andy Kauffman, sconfiggendo Robert Gibson & Steve Keirn (Skinner in WWF).

    

L’anno successivo, Koko partecipa anche al torneo di assegnazione per il Mid-American Title, anche qui offre un ottima prestazione superando i primi due turni ai danni di Sabu e Jessie Bar ma poi perderà contro il suo ex-compagno Bobby Eaton che vincerà il torneo.

Rotto il team con Eaton, Koko trova un altro compagno, stavolta è un ragazzo di colore e si chiama Norvell Austin, che in futuro vedremo nei Ring WWF mascherato come The Shadow, insieme formano un Tag Team destinato a farsi valere nei circuiti indipendenti di Memphis, Florida e Dallas, il loro nome è “Pretty Young Things” o “PYT Express”. Il Team partito come Babyface partecipa ad un torneo per i titoli di coppia a Memphis, qui Koko però è mascherato come Stagger Lee, quando affronta i New Faboulouse Ones (Tommy Rich & Eddie Gilbert), durante il Match Stagger viene smascherato e i due si vendicano ferocemente dei due avversari passando così nelle schiere degli heel.

Il Tag-team partecipa nuovamente ad un torneo di Memphis, stavolta per l’assegnazione dei Southern Tag Team Title, riescono ad eliminare al primo turno Rick Rude & Terry Gibbs ma perdono in finale contro i Sambuie Express.

    

Si sposta quindi in Georgia dove causa un momentaneo infortunio di Norvell viene sostituito da Junkyard Dog, anche qui il torneo per i National Tag Team Title non va bene, passano i primi due turni eliminando Tully Blunchard & Tommy Rogers prima e Ted DiBiase & The Spoiler poi, ma nella finale ad aspettarli ci sono i Road Warriors che li spazzano letteralmente via.

Il 3 Settembre 1984 riformati i Pretty Young Things partecipano allo Show “Star Wars” della WCCW ma vengono battuti da Iceman King Parsons & Skip Young. Nei circuiti WCCW però è anche il momento per il giovane James di tentare la strada da single, affronta infatti il mese successivo Buck Zumhoffe durante lo Show “Cotton Bowl Extravaganza” ma viene nuovamente battuto.

Tornato nuovamente in coppia con Norvell punta agli American Tag Team Titles detenuti dai Fantastics (Bobbie e Jackie Fulton, due autentiche stelle delle Indies che non hanno mai avuto riconoscimenti dalle Major di allora) ma falliscono l’assalto il 22 Novembre 1984.

Chiusa la parentesi in WCCW, non proprio felice, ritorna al circuito di Memphis insieme a Norvell dove riprende nuovamente da dove aveva lasciato, cioè i soliti tornei per i titoli di coppia. Il primo però non gli va bene, vengono infatti eliminati da Jerry Lawler & Nick Bockwinkle al primo turno.

    

Il secondo però sarà tutt’altro destino, partecipa da Single per l’assegnazione del Mid-American Title, qui Sweet Brown Sugar sfodera una fantastica prestazione eliminando Master Blaster, Ron Sexton, The Spoiler e infine in finale sconfigge Bota the Witch Doctor il 12 Agosto del 1985.

Riprova quindi la conquista dei titoli di coppia il 13 Gennaio 1986 con il nuovo compagno Rick Casey ma fallisce nuovamente al primo turno contro gli Sheeperders, i quali diventeranno molto famosi in WWF con il nome di Bushwackers.

Koko però è pronto al salto di qualità, registra la sua ultima presenza a Memphis il 14 Giugno 1986 in una doppia squalifica contro Jack Victory, e firma il suo contratto per la WWF.

La WWF come già anticipato in apertura sarà un terreno troppo duro per lui, gli regalerà la gloria e il ricordo degli appassionati ma sarà un campo minato per un lottatore che avrà sempre, minimo, 15 kg di differenza rispetto agli avversari.

    

Il suo debutto però è ottimo, infatti con la sua nuova Gimmick di Koko B.Ware, il “birdman” che entra con il pappagallo che come un manager rimane sul trespolo a bordo ring, sconfigge uno dei più odiati lottatori del periodo, il russo Nikolai Volkoff durante il Saturday Night’s Main Event del 29 Novembre 1986.

Koko comunque è un vero e puro babyface della federazione come pochi altri sono riusciti ad essere, sia che vinca sia che perda avrà sempre a fianco il pubblico che non abbandona mai questo piccolo lottatore che si dibatte in mezzo ai giganti.

All’inizio del 1987 sempre durante un Saturday Night’s Main Event partecipa ad una Battle Royal vinta da Hercules, qui sfodera una formidabile prestazione, meglio di Hulk Hogan e Andrè The Giant arrivando fra gli ultimi quattro rimasti sul ring..

Ma è arrivato il tempo di Wrestlemania III e anche per Koko c’è spazio nel PPV più importante della WWF, questa edizione bellissima lo vede affrontare il cattivissimo “The Natural” Butch Reed, altro atleta di colore che si tinge i capelli di biondo.

Il disavanzo fisico però è davvero eccessivo e Koko capitola dopo aver tentato invano di mettere a segno qualche mossa o un minimo di conduzione dell’incontro.

    

Per il resto dell’anno Koko non si trova coinvolto in grandi Feud, viene preso sotto anche l’ala protettrice di Hulk Hogan che insieme a lui sconfigge nel mese di Maggio il duo Kamala-Honky Tonk Man, ovviamente Koko è quello che ha sempre la peggio durante gli incontri per le attenzioni del possente Kamala e viene continuamente salvato dall’altro gigante californiano.

I vari Match settimanali vinti contro i Jobber sono anche in realtà l’unica occasione per assistere alla sua Birdbuster, una Finisher obiettivamente bellissima ma inadeguata per tutti gli avversari di un certo livello, si tratta infatti di un Suplex, alza l’avversario in Vertical Suplex e con un angolo tra i più verticali che mi sia capitato di vedere fa cascare l’avversario sulla testa nel Ring. Una Finisher molto bella e adattabile a chi è della sua stessa stazza (anche se qualche Jobber pesava non poco) ma Koko che alza in Vertical un qualsiasi Big Man della federazione era e rimase un miraggio.

Intanto ad inizio 1988 prende parte nuovamente al Saturday Night’s Main event del 2 Gennaio dove perde per sottomissione dopo che Greg Valantine connette con la sua Figure Four.

Decide quindi di trovarsi dei validi alleati ovviamente Face come lui e a cui magari serviva un aiuto per rimediare ad un grave torto.

    

Li trova nei British Bulldoggs in pieno feud contro gli Islanders di Bobby “The Brain” Heenan, quest’ultimi avevano rapito la cagnolina Matilda agli avversari e la resa dei conti sarebbe avvenuta a Wrestlemania IV.

Infatti nella sua seconda Wrestlemania del 27 Marzo 1988, Koko prende parte a questo 3 vs 3, lui con i British Bulldoggs contro gli Islanders insieme proprio al Manager che per l’occasione si veste in modo assolutamente ridicolo con un cappottone gigante che gli serve a non subire i morsi della cagnolina avversaria. Tutto questo comunque correda un atmosfera circense con Frankie e Matilda nell’angolo dei Face.

Purtroppo neanche l’alleanza con i poderosi lottatori inglesi servirà a Koko per vincere un Match, anzi forse sono proprio lui e Bobby ad affossare la qualità del Match dato che gli inglesi e il duo isolano invece disputa il tutto ad un buon ritmo, i tre Face perderanno scorrettamente dagli avversari.

Esilarante finale che vede i Bulldoggs inseguire Heenan per farlo mordere dalla povera Matilda che non ne vuole proprio sapere neanche se lanciata di peso addosso, e dietro Koko che corre con il povero Frankie che sbatte le ali e si chiede in che manicomio sia andato a finire.

Koko B.Ware forte comunque del fattore simpatia viene utilizzato anche per i Tour promozionali della WWF (anche in Italia come scritto all’inizio dove tra l’altro sconfisse Ron Bass in una Match dove anche il povero Dan Peterson si beccò una frustata dal cattivo fuorilegge) con grandi successi e riscontri di pubblico.

    

Ma alla WWF aveva un ruolo ben definito, perdeva per lanciare i vari Heel di turno che approdavano in federazione, avviene in fatti contro Rick Rude nel Saturday Night’s Main Event del 30 Aprile 1988 e avviene anche nel successivo Summer Slam contro Big Boss Man.

Alle Survivor Series 1988 invece per lui ci fu una vittoria perlomeno parziale, cioè era nella squadra che comunque vinse la contesa, rientrato infatti sotto l’ala protettrice di Hogan entra nel suo team assieme a Machoman, Hillbilly Jim e Hercules affronta la squadra di Ted DiBiase con Haku, Akeem, Big Boss Man e Red Rooster. Koko è ovviamente un comprimario, malgrado la simpatica presenza di Hillbilly Jim insieme a lui che nei primi minuti ci regalano perlomeno qualche sorriso viene eliminato da Big Boss Man. Festeggierà comunque negli spogliatoi la “sopravvivenza” di Hogan e Machoman.

Il mese successivo nuovamente al Saturday Night’s Main Event perde con l’ennesimo Heel da valorizzare ovvero “Mr.Perfect” Curt Henning.

Siamo nel 1989 ed è tempo per la sua prima Royal Rumble, quella vinta da Big John Stud, va detto che non va malissimo, entra per quattordicesimo e resiste un buon numero di turni, viene però eliminato dal “tanto buono” Hulk Hogan che in questo caso non ha davvero nessuna pietà, infatti elimina James insieme a Red Rooster mentre i due si stavano dando battaglia da qualche turno, peccato davvero perchè stavamo aspettando tutti un esito in questo scontro "Pappagallo vs Pollo".

    

Nel successivo Summer Slam viene inserito in un Dark Match dove viene sconfitto da Dino Bravo.

Ma il suo territorio migliore rimangono le Tourneè europee della WWF infattil 10 Ottobre 1989 riesce a battere durante il primo evento in Inghilterra un altro russo come al suo debutto, stavolta tocca al mediocre Boris Zhukov.

Ormai comunque il suo ruolo è segnato come Jobber di lusso, una spanna sopra a quelli che venivano macellati negli Show settimanali, infatti sembra che chiunque diventa Heel nella federazione debba per forza, prima di lanciarsi in feud di qualche valore, massacrare l’uomo pappagallo.

    

Nel 1990 restaura il suo Look tingendosi i capelli di biondo e con un po’ di face Paint nel viso, cambiamento che ovviamente non modificherà di una virgola le sue sorti. Nella Royal Rumble pesca pure il numero 2 e viene eliminato immediatamente da Ted DiBiase, che fra l’altro fu il migliore atleta di quell’edizione.

A Wrestlemania VI invece viene sottomesso da Rick Martel appena riinventadosi avvenente “Modello” della federazione, sconfitta questa che lo taglia del tutto per un lungo periodo dal giro dei PPV.

Il 13 Ottobre 1990 viene sconfitto dal cattivissimo SGT.Slaughter, nuovo Monster Heel della WWF, durante il Saturday Night’s Main Event e Koko viene comunque incluso nelle storiche, anche per lui, Survivor Series 1990.

Infatti Koko entrerà nella storia della WWF di questa edizione, entra nel Dream Team di Dusty Rhodes insieme alla Hart Fondution, affrontando il Milion $ Team di Ted DiBiase che ha come compagni i Rhytm & Blues e un Partner misterioso, questo sarà The Undertaker all’esordio assoluto in WWF.

    

Koko B.Ware non durerà neanche un minuto sul Ring ma sarà il primo atleta della WWF a subire la terribile Tombstone Piledriver del becchino e che Tombstone !!! Per farvi capire meglio dovreste mettervi un attimo nei panni di chi, come me, da bambino ha assistito a questo storico Match, l’ingresso di Undertaker lascio sia noi che il pubblico dell’arena a bocca aperta, quando prese il povero Koko e mise a segno la Tombstone nessuno l’aveva mai vista (in realtà avevamo dimenticato quella di Don Muraco), contando che la ripresa fu di schiena al becchino, la mossa fa di per sé molto effetto e il rumore dello schianto sul Ring fu roboante, diciamo pure che un requiem per l’uomo pappagallo lo avevamo dato in molti in quel momento !!!

Siamo arrivati quindi al 1991, nell’edizione della Royal Rumble affronta The Mountie fino a quel momento un mediocre lottatore nei Rougeau Brothers, avvia così un buon anno della sua carriera sconfiggendo proprio l’uomo pappagallo grazie al suo bastone elettrificato, ormai erano quattro anni che qualsiasi Heel aveva eletto Birdman come proprio portafortuna per aprire la propria carriera!!! Non riusciva a contrastarne nessuno ma a quanto pare era davvero un discreto amuleto.

    

Per riuscire a vincere un Match ormai aveva una sola soluzione, affrontare qualcuno che fosse più sfigato di lui, infatti a Wrestlemania VII, il 24 Marzo 1991, riuscì addirittura a trovarlo, era il povero Steve Lombardi trasformato per l’occasione nel rissoso Brooklyn Brawler, Koko riuscì a sconfiggerlo in un Dark Match dell’edizione.

Il 6 Luglio successivo intanto Koko si prende una piccola pausa dalla WWF e parte alla volta del Porto Rico alla WWC dove affronta e sconfigge Galen Mendoza.

Rientrato in Agosto riesce a vincere nuovamente un altro incontro a Summer Slam 1991, sempre in un Dark Match ha la meglio su Kato, lottatore mascherato del team Orient Express di Mr.Fuji che era interpretato da Paul Diamond, un atleta che fisicamente era all’altezza di Koko.

Koko lascia però la WWF e fa ritorno in territori ovviamente a lui più congeniali nel territorio di Memphis alla USWA. Il 2 Settembre 1991 in Tag con Robert Fuller perde contro i giganteschi Awesome Kong & The Bruiser durante lo Show “Star Wars”.

Ma la settimana successiva con il Partner Jimmy Valiant riesce a vendicarsi vincendo sullo stesso Team avversario.

La frequenza dei Match alla USWA è molto febbrile e con risultati migliori rispetto a quello che aveva ricevuto a Stamford, infatti il 16 Settembre 1991 riesce a battere anche Reggie B.Fine.

Così decide di puntare al titolo della federazione il 30 dello stesso mese detenuto da Jeff Jarrett, il Match finisce però in No Contest dopo che Jeff si era trovato in evidente difficoltà con l’uomo pappagallo.

Per rivederlo sempre alla USWA dobbiamo aspettare però il 1992 dove si conferma la sua ascesa all’interno della Indie, infatti il 6 Gennaio sconfigge Tony Falk e nella stessa serata riesce persino a vincere una Battle Royal. Anche le settimane successive gli offrono delle buone soddisfazioni, il 13 Gennaio batte Tony Anthony, il 20 gennaio affronta il vecchio Kimala terminando l’incontro in doppio Count-Out.

    

Dopo solo 5 giorni affronta e vince il torneo per aggiudicarsi lo status di primo contendente al USWA Unified Title detenuto da Kimala, nei vari turni elimina Doug Masters, Bull Pain e in finale Tom Pritchard.

La sfida con Kimala del 2 Febbraio 1992 finisce in doppia squalifica e la federazione decide di rendere vacante il titolo. I due quindi si riaffrontano per la sua assegnazione ma Koko perde e Kimala si riprende la cintura.

Il loro feud, realmente entusiasmante per il pubblico però va avanti per tutto il mese di Febbraio, il primo assalto vede Koko perdere per squalifica, mentre il secondo del 10 Febbraio 1992 lo vide vittorioso e finalmente il titolo era nelle sue mani.

Nelle settimane successive lo difende per ben due volte dall’assalto di Kimala che alla fine addirittura diventa per pochissimo un nuovo alleato dell’uomo pappagallo.

I due infatti assieme a Jerry Lawler il 9 Marzo 1992 battono Richard Lee, Moondog Spot & Spike, nel Match però crolla subito la breve alleanza tra Koko e Kimala che infatti la settimana successiva si riprende il titolo e lo difende vittoriosamente nell’ennesimo Match con Koko.

Di fatto il loro estenuante Feud si conclude, Koko infatti ha ricevuto una nuova offerta dalla WWF, fa bene ad accettarla perché sulla carta poteva davvero essere una buona mossa quella che gli offriva Stamford, purtroppo per James le cose non andranno come tutti speravano.

    

Infatti in WWF ritorna e viene messo in Tag Team con Owen Hart, due atleti agili, tecnici ed esplosivi, il Team infatti prende il nome di “High Energy” e sembrava avere tutte le carte in regola per poter dire la sua nel panorama, purtroppo già da come li avevano vestiti iniziò a stonare qualcosa, pantaloni larghissimi tenuti su grazie a due osceni bretelloni, anche il povero pappagallo Frankie a bordo-ring sembrava ridesse in faccia a guardare come avevano acconciato il suo padrone.

Credo che la cosa più sfortunata per il futuro del duo fu il contesto in cui arrivarono, in quel momento il panorama Tag Team era davvero florido, Natural Disasters, Money Inc., Beverly Brothers, Nasty Boys, Headsrinkers fra i tanti nomi che affollavano la categoria e come sempre il disavanzo fisico era nettamente a sfavore degli High Energy in particolare su Koko che si trovava nuovamente tra i giganti.

Il debutto in PPV di questo frizzante Tag Team è alle Survivor Series del 24 Novembre 1992, i loro avversari erano i cattivissimi Headsrinkers, un Match sicuramente divertente con grandi numeri del duo Hart-Koko, ma non servì a niente dato che vennero sconfitti dal Team samoano.

    

Inizia il 1993 e per Koko, stavolta in Single, si preannuncia un'altra sconfitta, 11 Gennaio ed il suo avversario è addirittura Yokozuna in quello che è il primo RAW della storia WWE, inutile dire che per il piccolo atleta di colore non ci fu nessuna speranza.

Nel PPV successivo gli High Energy partecipano alla Royal Rumble vinta da Yokozuna, entrambi non lasceranno il segno nell’evento, a parte l’eliminazione di Owen da parte di Yokozuna che si può definire molto impressionante e anche pericolosa vista la caduta velocissima sulle gambe fuori dal Ring.

Gli High Energy non riuscirono mai ad uscire dalla condizione di zerbini del panorama Tag Team e si dovettero accontentare solo di vittorie con avversari di bassissimo rilievo, come il 1 Febbraio 1993 nei confronti di Iron Mike Sharpe & Glen Ruth, certo va detto che questi Match di poco valore comunque divertivano molto il pubblico visto l’alto tasso di spettacolarità che il duo metteva sul quadrato.

Marzo è l’ultimo mese per Koko nella WWF, il team viene sciolto e Owen in Single avrà una carriera folgorante a Stamford, Koko invece passa il mese di Marzo a perdere contro il Clown Doink, il 1 Marzo per sottomissione e il 22 Marzo per schienamento.

James fa i bagagli e torna nuovamente alla USWA.

Territorio a lui sicuramente più congeniale e cosa più importante che ha sempre avuto fiducia nei suoi mezzi, Koko ridebutta il 5 Aprile 1993 sconfiggendo Wolfie D.

Da qui intraprende un feud molto appassionante con Brian Cristopher, conosciuto in WWE come Grandmaster Sexay e figlio di Jerry Lawler.

I due fra Aprile e Maggio del 1993 si scontrano per tre volte, una volta è Koko a perdere per squalifica e due volte invece ha la meglio ma sempre per squalifica. Il 10 Maggio 1993 in coppia con Frank Morrell riesce a sconfiggere Brian Cristopher & Frank Hickey.

Il buon inizio in federazione lo lancia così per la conquista di qualche riconoscimento, si mette in Tag con Jerry Lawler e tenta l’assalto alle cinture di coppia della federazione, falliscono però in ben due occasioni, la prima il 17 Maggio 1993 dove perdono contro Rox King & Steve Doll ma nella stessa serata riescono però a vincere una “Tag Team Battle Royal” e la seconda la settimana dopo con lo stesso esito negativo.

Passa così tutta l’estate e il 20 Settembre Koko ritorna sul Ring sconfiggendo Rock’n Roll Phantom, oltre a Frankie però al suo angolo si affaccia per la prima volta nella sua carriera anche una valletta, Miss Texas.

Infatti il feud con Brian Cristopher non si era affatto esaurito e quest’ultimo si presentava sul ring accompagnato da Toni Adams.

Le due coppie ovviamente non potevano non entrare in collisione nuovamente, cosa che avvenne in un “Intergender Match” il 18 Ottobre 1993 dove però Koko e Miss Texas verranno sconfitti in modo sporco.

Koko però decide di non demordere e continua a rimanere attivo nel panorama Tag Team per cercare una nuova Chance nei titoli di coppia.

Insieme a Doink The Clown ci prova, ma il 25 Ottobre 1993 perdono per squalifica contro Jeff Jarrett & Brian Christopher, detentori del titolo che a Koko faceva tanta gola.

Ma finalmente riesce a trovare un ottimo compagno in Rex Hargrove, il duo infatti riesce finalmente a conquistare il titolo il 1 Novembre 1993, ma lo perdono solo dopo una settimana sempre contro il duo Brian Christopher & Jeff Jarrett.

Koko e Hargrove ci riprovano per tutto il mese di Novembre ma non c’è niente da fare, vengono sconfitti tutte le volte.

Arrivati nel 1994, Koko ritenta nuovamente la scalata da Single sempre contro l’acerrimo avversario Brian Cristopher, stavolta quest’ultimo detiene il titolo USWA, Koko però perde il 17 Gennaio 1994.

Nonostante tutto la ricerca di Koko di cinture è sempre assidua ci prova infatti il 24 Gennaio contro Mike Anthony per il WING Junior Heavyweight Title, perde però per squalfica.

Uscito così dal giro dei titoli Koko decide di rimboccarsi nuovamente le maniche e riprende a combattere senza titoli in palio ma semplicemente per riprendere credibilità nei riguardi della federazione e del pubblico.

La partenza è infatti ottima, nel mese di Febbraio infatti sconfigge due ottimi avversari come Dutch Mantel e Jeff Gaylord, si tratta però di una risalita effimera, viene infatti sconfitto nel finire del mese da Robert Gibson per squalifica, lottatore con cui la settimana precedente aveva combattuto con risultato finale in pareggio.

Nel mese di Marzo, precisamente il 7, prende parte alla USWA Memphis Memories, qui vince con Billy Travis, nella stessa serata partecipa ad un entusiasmante “Elimination Match” a cui prendono parte anche stelle come Jerry Lawler, Brian Cristopher, Austin Idol, Jimmy Valiant, Terry Funk, Tommy Rich, Eddie Gilbert, Doug Gilbert e Moondog Spot, sarà però il “Re di Memphis” Jerry Lawler a vincere questa avvincente contesa.

La settimana successiva si chiude per lui anche il Feud con Robert Gibson perdendo nuovamente per squalifica.

Koko lascia nuovamente la USWA stavolta per un’altra Indie, la AWF, partecipa infatti nel mese di Novembre al torneo di assegnazione per il titolo pesi massimi della federazione, Koko però viene eliminato nei primi turni, a vincere il titolo sarà Tito Santana.

Rimasto in ambito AWF, Koko partecipa nel Maggio del 1995 anche al torneo di assegnazione per i titoli di coppia della federazione, in Team con lui c’è il gigantesco Tony Atlas (Saba Simba in WWE), insieme infatti riescono a superare i turni preliminari eliminando i Super Destroyers, Fidel Sierra & Ron Powers ma dovranno capitolare in finale contro Tommy Rich & Greg Valantine.

Falliti quindi due tornei su due, Koko fa di nuovo i bagagli e rientra alla USWA dove punta nuovamente e inutilmente al titolo massimo dato che viene sconfitto il 4 Dicembre 1995 da Ted Slazenger, nello stesso mese però affronta Smokey Mountain Massacre sconfiggendolo in un “Hair vs Hair Match”.

Koko lascia la scena del Wrestling per ben quattro anni, il suo primo ritorno sarà momentaneo alla WWE, qui nel 1999 infatti si presenterà come Black Blue Bleazer in uno Show che la federazione organizza in omaggio al vecchio compagno di coppia Owen Hart, Koko infatti interpreta l’ultima Gimmick che lo sfortunato lottatore canadese ha indossato il giorno della sua morte.

Koko sparisce nuovamente dalle scene e di lui nel 2001 arrivano solo brutte notizie, infatti la sua casa finisce incendiata, nelle fiamme morirà il suo inseparabile compagno di sempre, Frankie il pappagallo.

Negli anni successivi, Koko infatti non sarà più lo stesso, sicuramente i molti che lo hanno conosciuto in WWE faticheranno nel riconoscerlo ai giorni nostri, molto più tarchiato e possente nel fisico, ma non è più il solito Face di sempre ma diventa un cattivissimo Heel.

Il 29 Novembre 2003 Koko decide di tornare attivamente sulle scene, partecipa infatti allo Show “A Fight fo the King” sempre nel circuito di Memphis, qui però viene sconfitto in un “Loser Wears a Chiken Suit” contro Reggie B.Fine e costretto così a ridicolizzarsi travestito da pollo.

Il 23 Aprile 2004 durante lo Show “Slam Jam” invece sconfigge Kevin White in un bellissimo e cruento “I Quit” Match.

Rimanendo sempre nel circuito del Mid-South, Koko continua a partecipare in modo attivo a tutti gli Show speciali che vengono frequentemente organizzati in questa zona da sempre molto cara al Wrestling, il 28 Agosto 2004 partecipa al “Throwback Night II”, in coppia con il vecchio nemico di un tempo Kamala sconfiggono Kevin White & Bill Dundee.

Il 23 Ottobre 2004 transita anche nella Rice Pro Wrestling dove in un 3 contro 3 in squadra con Shark Boy e Tim Morelli riesce a sconfiggere Brad Lamen, La Emperor & Shawn Cook.

La settimana successiva, sarà un “Throwback Night III” di grandissima soddisfazione quello che affronterà, infatti durante un “Stun Gun On a Pole” Match, Koko si vendica di uno dei suoi più acerrimi nemici di sempre ovvero Brian Cristopher, sconfiggendolo in modo nettissimo.

Quello degli ultimi anni, malgrado i tanti cambiamenti del suo personaggio è sicuramente un Koko rinato, il 6 Novembre del 2004 transita anche allo Show “Supreme”, evento organizzato dalla storica A.W.A., anche se lontana dai fasti di un tempo, qui insieme a Eric Draven sconfigge i due campioni di coppia, i Blackhearts, i titoli però non erano in palio.

Partecipa quindi anche al “Throwback Night IV”, chiude così un bellissimo e ricco di soddisfazioni 2004 vincendo anche in questa occasione contro Stan Lee.

Si arriva quindi al 2005, al “Throwback Night V”, il 26 Febbraio, Koko fa coppia con il talentuoso giovane Kid Kash ma vengono sconfitti in modo sporco da Brian Christopher & Shock, infine al “Throwback Night VI”, del mese di Aprile prende parte ad un “Tag Team Triangle” Match, in coppia con Soultaker affronta i Team formati da Reggie B.Fine & Private Precious e Kevin White & Johnny Dotson, per lui però un’altra sconfitta dato che a trionfare saranno Private & Reggie.

Lascia momentaneamente il circuito di Memphis e passa alla E.W.F. dove nel mese di Giugno perde per squalfica contro Melliki e la settimana successiva prende nuovamente parte allo Show “Supreme” della A.W.A. dove in coppia con Livewire viene sconfitto dal team Eric Draven & Nic Noble.

E’ del primo Luglio 2005 l’ultimo Show a cui prende parte fino ad oggi, partecipa al “Memphis Clash Of Legends” dove riforma la coppia storica, i PYT Express ma con lui non c’è Norvell Austin sostituito da Porkchop Cash, in un bellissimo 3-Way si scontra con altri due Team leggendari, i Rock’n Roll Express (Ricky Morton & Paul Gibson) e i Midnight Express (Bobby Eaton & Dennis Condrey), saranno i Rock’n Roll a vincere questo bellissimo incontro.

Sicuramente non sarà questo l’ultimo incontro a cui Koko prenderà parte, vista la sua ancora ottima forma fisica, sarebbe sicuramente molto bello rivederlo in WWE anche se per poco ma ad affrontare quelli che sono i pesi leggeri del panorama odierno, certo va detto che ormai la sua struttura è abbondantemente sopra i 100 Kg ma sicuramente in termini di spettacolarità e velocità non ha niente in meno dei giovani di oggi.

Certo rimane il rammarico per un atleta come lui, dotato di carisma, simpatia e grandissimo talento averlo visto scomparire in mezzo ad atleti che lo superavano in maniera netta in termini fisici e che quel disavanzo temporale, che lo ha visto arrivare in WWF prima che la sua categoria venisse considerata dai vertici di Stamford, ha segnato in negativo la sua carriera.

Ma l’uomo pappagallo rimarrà tale per sempre nei ricordi di chi, con l’era Gimmick, è diventato un appassionato di Wrestling.

 

Aggiornata in data 16/08/2005

Francesco Orlando