Jim Duggan

 

Vero nome: Jim Duggan

Altre identità: "Hacksaw" Jim Duggan

Data di nascita: 14 gennaio 1953

Città: Glen Falls, New York

Altezza: 195 cm

Peso: 145 kg

Debutto nel wrestling: 1977

Mossa finale:  2 X 4

Federazioni: NWA Mid South - UWF - WWF - WCW - XWC - BCW - TASW - AWA Stars - IWC - TTWF - EKCW - XWF - MMWA - AAW- IWR - NWA-TNA

Titoli Vinti
New York State High School Wrestling Champion
Louisiana Heavyweight Champion
NWA-Mid South Tag Team Champion (con Magnum T.A.)
NWA-Mid South North American Heavyweight Champion
UWF World Tag Team Champion (con Terry Taylor)
WCW United States Heavyweight Champion
WCW World Television Champion
IWC World Tag Team Champion (con Scotty Gash)
Texas All Star Heavyweight Title
IWA Japan Heavyweight Title

 

Stella di seconda grandezza nel periodo "Gimmick" verrà sempre ricordato per la sua incredibile carica nel trascinare il pubblico al più verace patriottismo americano, questo in piena epoca di Hulk Hogan dove Jim Duggan ha sempre recitato un ruolo secondario nei confronti del biondo californiano anticipando molto spesso quelli che saranno stati gli avversari principali per lui e bloccando quelli che invece non meritavano una Chance.

GLI INIZI IN LOUISIANA, NWA e UWF

   

Dopo aver affrontato un buona carriera nel Football americano che lo vide anche militare nelle file dei Giants ma senza particolarmente risaltare, nel 1978 decise di trasferirsi a Dallas in Texas dove si allenò per il Wrestling allo Sportatorium.

Gli inizi però non furono dei migliori, entrato poco dopo nella WWF il suo ruolo rimarrà per un periodo di qualche mese rilegato nel solo ruolo di Jobber, passerà quindi poco dopo in Louisiana dove avrà la sua prima affermazione, il 13/10/1982 conquista infatti il massimo titolo sconfiggendo Mike Sharpe.

Questo titolo gli varrà una chance verso una federazione più quotata quale la NWA-Mid South dove addirittura fonderà una Stable denominata Rat Pack, i suoi compagni non sono niente di meno che Ted DiBiase (futuro Milion $ Man e anche futuro avversario di Jim) e Matt Borne (primo Doink in WWF).

 

    

La Stable non ebbe però vita lunga e si separò poco dopo, Jim Duggan formò quindi un Tag Team insieme a Magnum T.A. con cui conquistò i titoli di coppia il 24 Luglio 1983 proprio ai danni dell'ex compagno Ted DiBiase & Mr.Olympia.
Il regno durò fino a Settembre e i due persero le cinture contro Butch Reed & Jim Neidhart.

Non si fermava però il grande successo che riscuoteva Jim Duggan, prima una grande vittoria contro Krusher Krushev (futuro Smash dei Demolition) di fronte a 23.000 spettatori a New Orleans in un "Roulette Coul's Miner's Glove" e finalmente la prima affermazione da solista conquistando il North American Title ai danni di Disck Slater nel 16 Marzo 1986, cintura detenuta fino al suo abbandono.

Duggan si trasferì quindi, per un breve periodo, alla UWF dove conquistò poco dopo i titoli di coppia insieme a Terry Taylor ai danni di Leroy Brown & Bill Irwin il 17 Dicembre 1986.
I successi riscossi però non lasciarono indifferente la WWF che nel Gennaio 1987 decise di richiamarlo nuovamente nelle sue fila.

IL RITORNO IN WWF

Gli inizi però non sono dei migliori, nel Maggio 1987, Iron Sheik e Jim Duggan vengono fermati dalla polizia del New Jersey, entrambi arrestati per possesso di Marijuana, Jim Duggan anche per stato di ebbrezza alla guida e Iron Sheik anche per possesso di cocaina, Jim fortunatamente se la cava con la condizionale.

    

Il fatto comunque non pregiudica la sua affermazione in WWF, la Gimmick del patriottico viene accolta benissimo dal pubblico che nè fa subito uno dei suoi beniamini, a Wrestlemania III irrompe nello stadio mentre Iron Sheik & Nikolai Volkoff combattono contro i Killer Bee's, Iron Sheik stava sottoponendo Jim Brunzell nella sua dolorissima Camel Slutch quando Jim lo abbatte con una poderosa bastonata (che diventerà il suo trademark).
I Killer Bee's ovviamente verranno squalificati ma tutto il pubblico è in visibilio per l'attacco ad un nemico della nazione come Iron Sheik.

La sua primissima partecipazione ad un PPV è a Survivor Series 1987, nella squadra di Machoman, il suo esordio però è di brevissima durata dato che viene allontanato per doppia squalifica assieme ad Harley Reace.

Bisogna aspettare il 1988, la WWF decide di testare quello che poi sarà uno dei PPV più importanti della sua storia : la Royal Rumble, in questa prima edizione composta da 20 lottatori sarà proprio Jim Duggan a vincere e a confermarsi astro nascente della federazione.

Arriva quindi per Jim Duggan finalmente un'ottima Chance a Wrestlemania IV dove partecipa al torneo per l'assegnazione del titolo massimo rimasto vacante dopo che Andrè The Giant lo aveva "venduto" a Ted DiBiase, sarà proprio contro quest'ultimo che andrà Jim ma purtroppo perderà, complici i continui interventi del gigante francese, ad un certo punto la sua pazienza esplode quando questo lo interrompe nella sua 2x4 , si distrae e viene schienato dal miliardario.

Da lì in poi sarà una faida continua con tutti i lottatori che avranno anche un leggero anti-americanismo come Volkoff, Dino Bravo, Zhukov, Iron Sheik, mentre i suoi ingressi nelle arene sono cornici di grande tifo dove risuona il suo urlo "oooooooooooohhhhhh" e il suo nome verrà anticipato dalla dicitura "Hacksaw" che in gergo è un attrezzo da taglio, tradotto da Dan Peterson nelle telecornache italiane come motosega.

Fra le tante affermazioni sicuramente è un ottima vittoria quella nei confronti di Hercules nel Saturday Many Event dell' Aprile 1988, anche la sua Finisher prende un nome quale la 2X4, ispirata al film "Walking Tall" si tratta di un braccio teso in corsa e partenza da posizione di Football americano che richiama ovviamente la sua provenienza.

    

Alla Royal Rumble 1989, Jim Duggan non prende parte alla rissa ma vince il Match insieme alla Hart Fondution ai danni di Dino Bravo & Faboulouse Rougeaus (da poco diventati Heel e ovviamente anti-americani), nonostante la stipulazione di un "Best 2/3 falls Match" la contesa non è molto appassionante.

Riesce comunque conquistare il titolo di King della WWF ai danni di Haku, indimenticabile la cerimonia di incoronazione che vide partecipare le più grandi stelle Face della federazione.

Partecipa anche a Wrestlemania V contro Bednews Brown un Match deludente che termina in doppia squalifica.

Si arriva quindi a Summerslam 1989 qui sempre in un trio stavolta con i Demolition affronta le Twin Towers & Andrè The Giant, fantastico l'ingresso di Jim Duggan con tanto di Face-Painting con bandiera americana, il match degenera in rissa e a farla da padrone è il sempre il bastone di Jim Duggan con cui mette K.O. Akeem che viene schienato da Smash.

   

Il riscontro di pubblico ottenuto dal lottatore però non si accompagna ad un vero e proprio decollo in federazione, forse il grande carisma del lottatore non si accompagna bene a quello che si vede sul Ring che obiettivamente non è moltissimo e questo lo relega sempre e inesorabilmente a Feud interminabili ma sempre di secondo piano.

Perde infatti il titolo di King contro Machoman, e quella che doveva essere la sua vendetta a Survivor Series 1989 diventa una inesorabile sconfitta quando la sua squadra, composta da Ronnie Garvin, Bret Hart e Hercules viene spazzata via dalla squadra di Machoman in un drammatico epilogo dove subisce angherie di tutti i tipi e viene eliminato per Count-Out.

Nella Royal Rumble 1990 il vincitore della prima edizione viene nuovamente escluso dallo spettacolo principale e affronta battendo Big BossMan ma solo per squalifica e conferma sempre di più che non ci sarai mai un vero momento di affermazione per lui in WWF.

A Wrestlemania VI ha la meglio su Dino Bravo, entrambi però ormai svolgono un ruolo di riempitivo negli Show non essendoci effettive Chance di decollo per entrambi, questo nonostante il seguito di pubblico che ha Jim Duggan rimane sempre di altissima portata.

    

Infatti il suo ruolo ormai è solo quello di affrontare tutti gli anti-americani che arrivano in federazione anche quelli di basso livello come gli Orient Express, affrontati a Summer Slam 1990 addirittura in coppia con Nikolay Volkoff, fresco di un Turn Face che precede il pensionamento, e battuti ovviamente in grandissima scioltezza.

Nella successiva Survivor Series viene finalmente rispolverato e inserito nel Team di Hogan vincente contro quello di Earthquake precedente avversario di Jim nei vari Show settimanali da dove Duggan era uscito da perdente e che quindi aveva meritato la Chance con l'americano DOC quale era Hogan.

Entriamo quindi nel 1991 ed entriamo dell'anno della Guerra del Golfo fra USA e Iraq, ovviamente aumenta il ruolo di tutti quelli che sono i lottatori patrioti, ci sono nuovi nemici da sconfiggere, in federazione rientra SGT.Slaughter un tempo un patriota ma adesso un traditore e rientra anche Iron Sheik nei panni del Col.Mustafà, a completare il trio il loro accompagnatore Gen.Adnan.

Jim Duggan ovviamente non potrà rimanere indifferente a questo tradimento e segnerà SGT.Slaughter fra i suoi avversari assolutamente da sconfiggere.

Purtroppo questa Chance in PPV a Duggan non arriverà mai, Slaughter era un avversario troppo importante ed odiato per poterlo debellare non bastava un Duggan qualsiasi ma un Hogan in forma smagliante.

    

Dovrà quindi addirittura attendere fine anno alle Survivor Series dove SGT.Slaughter ormai pentito e tornato nelle file dei patrioti farà squadra con lui, insieme anche a Texas Tornado e Tito Santana, in una trionfante vittoria ai danni di Col.Mustafà, Hercules, Berzeker e Skinner, un gruppo di avversari che rappresentava il massimo della bassa Card della WWF di quel periodo.

I due faranno squadra anche all'inizio del 1992, con ottimi Match con Beverly Brothers, Nasty Boys e Money Inc., arriveranno anche vicino al titolo di coppia senza mai conquistarlo.

Jim Duggan prende anche parte alla Rumble 1992 con il titolo massimo in palio ma uscendo con una magra figura e infine a Wrestlemania VIII in "8 men tag team Match" vinto assieme a SGT:Slaughter, Virgil e Big Boss Man ai danni di The Mountie, Repo Man & Nasty Boys.

L'ennesimo match per riempire la Card senza molto senso se non far passare un quarto d'ora di divertimento al pubblico senza pathos.

    

Anche SGT.Slaughter lascia la federazione e per Jim Duggan non c'erano più avversari anti patriottici e neanche alleati su cui spingere per ritagliare il suo spazio, arriva però Yokozuna che ovviamente si contraddistinguerà per la sua contrapposizione agli Stati Uniti.

Stamford intuisce subito le potenzialità del gigante polinesiano e decide che sarà Jim Duggan a fare da sacrificio per lanciare la sua carriera, infatti i due si scontreranno in numerosi Show da cui Duggan uscirà quasi sempre perdente e mai vittorioso in modo pulito.

Poco dopo arriva addirittura una Chance per il titolo intercontinentale contro Shawn Michaels in un Lumberjack Match, Jim Duggan vince ma solo per squalifica. Partecipa anche al primo King Of The Ring ma viene eliminato al primo turno da Bam Bam Bigelow.

Si chiudono quindi tutte le strade a qualsiasi titolo per Jim Duggan che per ben 6 anni aveva offerto con abnegazione e grande riscontro di pubblico il suo servizio alla WWF e ricevendo in cambio però una carriera sempre di secondo livello rispetto al vero eroe americano della federazione quale Hulk Hogan.

Per Duggan non rimane altro che tentare la sua strada in WCW.

L'ARRIVO IN WCW

Il suo arrivo è a dir poco maestoso nel 1994, con sorpresa dei Fan a Fall Brawl 1984 affronta Steve Austin e lo batte in 35 secondi !!! Conquista così il United States Title confermando così quanto poco credeva in lui la dirigenza di Stamford.

    

Il suo regno durò per ben 4 mesi perdendolo poi con Vader. Successivamente il suo ruolo tornò incredibilmente nelle seconde file, la WCW in piena espansione ingaggià Hulk Hogan, Lex Luger e Macho Man, lo spazio per Duggan scomparve nuovamente dato che ai grandi livelli ritrovava gli stessi della WWF.

Parteciò comunque a qualche PPV, battè Bunkhouse Buck a Superbrawl V, a Slamboree 1996 battè, in coppia con VK Wallstreet, Steven Regal & David Taylor dopo un lungo Feud.

Nell'estate del 1998 a Jim venne diagnosticato un tumore al rene, tenne un discorso commovente a tutti i suoi Fan per il supporto che non gli avevano mai negato nella sua carriera e dichiarò che la sua speranza era ritornare un giorno sui Ring di Wrestling.

Jim sperava bene, riesce a sconfiggere la sua malattia e torna nuovamente nei palcoscenici della WCW nei primi mesi del 1999, acclamato da tutto il pubblico sembra l'inizio di un nuovo grande momento per l'atleta di Glenn Falls, che vince anche alcuni Match nei Saturday Night della WCW.

Arriva anche un appariscente avversario, Berlyn un tedesco, insieme danno vita ad un ottimo Match ma Jim perde a causa dell'interferenze di The Wall.

Purtroppo l'arrivo di Vince Russo in federazione è drammatico per la carriera di Duggan che subisce un ulteriore umiliazione, gli viene affidata la Gimmick del "The Janitor" ovvero il custode; doveva controllare tutto quello che capitava in WCW ma anche svolgere compiti di pulizie come spazzare in terra.

    

Sarà proprio dalla spazzatura che Jim Duggan conquisterà il suo secondo titolo in WCW, troverò infatti in un cestino il WCW TV Title buttato là dentro da Scott Hall e si auto-incorona nuovo detentore, ovviamente il titolo ebbe subito bassissima importanza e Jim lo difese solo con lottatori di scarso livello.

Intanto una nuova sfida attendeva Duggan, la Stable dei Revolution lo sfidarono ad un incontro, se Jim vinceva la Stable avrebbe preso il suo ruolo di bidello ma se Jim perdeva avrebbe dovuto rinnegare la sua bandiera.
Jim decise di affrontare questo Match e chiese aiuto al Varsity Club composto da Mike Rotunda, Kevin Sullivan e Rick Steiner che però durante l'incontro lo tradirono e lo fecero perdere.
Jim Duggan decise quindi di lasciare la WCW piuttosto che rinnegare i principi di un intera carriera.

Rientrò però poco dopo e si unì al gruppo dei Misfits capitanati da General Reaction in lotta in quel momento con la Stable canadese capitanata da Lance Storm.

    

Incredibilmente a Fall Brawl 2000 avvenne l'assurdo, durante un Match fra i MIA e il Team Canada, Jim Duggan causò la sconfitta dei MIA e mostrò la maglia che teneva nascosta, ed era canadese !!!!

Il pubblico rimase completamente scioccato, dopo anni ed anni di patriottismo dovettero assistere nei mesi successivi ad un Duggan sempre al paletto del Team Canada e aiutandoli a vincere anche numerosi Match.

L'alleanza però non durò moltissimo, durante un Match tra Lance Storm e The Cat, il Team Canada attaccò Jim e lo sbattè, di fatto, fuori dalla loro Stable.

Duggan reintrò nelle file dei Face con un discorso ai Fan che però venne contrassegnato da una vena di patetismo quale il dichiarare che il suo intento era farsi accettare da loro per poi distruggerli dall'interno.

Finì così anche la sua avventura in WCW

OGGI E LE INDIES, LA TNA e IL GIAPPONE

Dal 2001 ad oggi però Hacksaw non ne vuole davvero sapere di gettare la spugna e farsi da parte.
Numerose apparizioni in varie Indie nel 2002 come la IWR, LWE, All Access Wrestling e Border City Wrestling con vittorie contro lottatori come Kamala, Krusher Kong e Jim Duggan.

    

 

    

Addirittura nel 2003 approda in NWA-TNA dove a sorpresa il 12 Marzo batte Mike Sanders, partecipa anche allo Show dedicato alle truppe in Iraq dove in coppia con Moondog Spot batte nuovamente Mike Sanders & Glenn Gilberti.
Fino al 29 Ottobre 2003 dove viene battuto da Jeff Jarrett nel Main Event, questo per vendicare l'attacco che il Patron della federazione di Nashville aveva fatto ai danni di Hulk Hogan.

Altre soddisfazioni anche nel 2004 dove il 7 Agosto nella Texas All Star Wrestling batte ZenZen e conquista l'alloro massimo della federazione.

Sbarca inoltre in Giappone dove in un torneo elimina Big Bossman, Bruiser Kong e Conga The Barbarian aggiudicandosi l'IWA Title.

    

Anche nel 2005 si contano numerose apparizioni, a Wrestleriunion il 29 Gennaio 2005 batte nuovamente Kamala e continua a figurare anche nella Ringside, Action Wrestling Ent. e nella Ohio Championship Wrestling.

Una passione infinita per questo Sport che ancora oggi a 52 anni non vuole abbandonare ma che forse gli ha restituito molto meno di quello che meritava.

 

 

Francesco "fiorentino" Orlando