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Bob
Backlund
Vero nome:
Robert Backlund
Nato il: 14
Agosto 1950
Nato a:
Princenton, Minnesota
Altezza: 190
cm.
Peso: 110 kg.
Allenato da:
Eddie Sharkie
Debutto nel pro
wrestling: 1973
Altre identità: The Golden Boy; Mr. Bob Backlund
Mossa risolutiva:
Cross Face Chicken Wing
Feud in ordine
cronologico:
Jimmy
Snuka, Greg Valentine,
Pat Patterson, Bob
Orton, Iron Sheik,
Don Muraco, Bret Hart
Titoli
conquistati:
-NWA Georgia Tag-Team Champion con Jerry Brisco (10/75 - 12/75)
- NWA Florida Tag-Team Champion con Steve Keirn (76 - 10/76)
- NWA Missouri Heavyweight Champion (23/04/76 - 26/11/76)
- WWWF/WWF Heavyweight Champion (19/02/78 - 25/12/83)
- WWF Tag-Team Champion w/ Pedro Morales (09/08/80 - 10/08/80)
-WWF World Heavyweight Champion(2) (11/23/94 - 11/26/94)
- WAR World 6-Man Tag-Team Champion con Scott Putski & the Warlord
(26/08/94 - 01/09/94)
Bob Backlund è stato
senza dubbio uno dei wrestler più preparati atleticamente che abbia
mai calcato un ring; indimenticato campione amatoriale della NCAA,
Bob non solo è riuscito negli anni 70-80 ad essere uno dei più amati
dalla folla, ma anche uno dei più odiati e temuti al suo ritorno
negli anni ’90.
Il suo debutto nel pro
wrestling avvenne nel 1973 lottando nella sua città natale per la
American Wrestling Association, dove Bob iniziò a farsi le ossa
prima di approdare nell’organizzazione principale dell’epoca, la
National Wrestling Alliance.
Nel 1975, Bob si
dedicò appieno alla categoria tag team e le vittorie arrivarono
immediatamente; prima, in coppia con Jerry Brisco, conquistò l’NWA
Georgia tag team title, poi con al suo fianco Steve Keirn l’NWA
Florida tag team title, ed anche se questi due regni non furono
molto duraturi, servirono per far conoscere questo giovane talento
ai fans sparsi per gli Stati Uniti.
Nel 1978 Bob approdò
nella wwwf di Vince Mcmahon Sr., affiancato dal manager Arnold
Skaaland; il 20 Febbraio del 1978, Bob realizzò il suo sogno quando
mise ko il campione in carica dei pesi massimi “Superstar” Billy
Graham, in un’impresa a dir poco strabiliante.
Da qui, Bob iniziò a
difendere la cintura contro i migliori talenti dell’epoca,
soprattutto in match interpromozionali che lo videro opposto ai
campioni NWA dell’epoca; il primo fu Harley Race, col quale lottò il
23 Febbraio del ’78, ma il titolo non venne unificato per via del
finale con pareggio. Il 29 Ottobre dello stesso anno, Bob affrontò
nuovamente Harley Race, ma anche in questo caso i fans assistettero
ad una parità.
Nel 1979, Bob dovette
far fronte anche all’assalto perpetrato dal campione AWA Nick
Bockwinckle; in questo match valido per l’unificazione dei titoli
AWA e WWWF, i due non si risparmiarono affatto, ma le cose
degenerarono a tal punto che entrambi vennero contati fuori ring,
col match che terminò così senza un esito positivo per nessuno dei
due.
Il 30 Novembre del
1979, Bob sbarcò in Giappone dove lo attendeva il leggendario
Antonio Inoki. Nonostante Oniki riuscì nell’intento di sconfiggere
Backlund, il suo regno non viene tutt’oggi riconosciuto dalla wwe;
ciononostante, il primo Dicembre, Bob riconquistò la cintura, ma il
presidente Hisashi Shinma volle dichiarare il match “no contest”
vista l’interferenza di Tiger Jeet Singh, per poi riconsegnare il
titolo ad Inoki il quale generosamente lasciò la corona a Bob
Backlund.
Nel 1980 allo show WWF
Showdown, Bob Backlund affiancato da Pedro Morales, catturò le
cinture di coppia vincendo un Three Falls match stappandole ai
campioni in carica, i Wild Samoans. Alla fine del 1980, Bob Backlund
tornò a difendere la cintura dei pesi massimi contro il campione NWA
Harley Race, ed in entrambe le occasioni il match finì con una
squalifica con entrambi i wrestler intenti a dimostrare chi fosse il
miglior campione dei pesi massimi.
Nel Dicembre del 1980,
Bob tornò in Giappone, ma questa volta per partecipare ad un torneo
per tag team; in coppia con la leggenda Inoki, Bob vinse il torneo
sconfiggendo in finale la coppia formata da Huk Hogan e Stan Hansen.
Nel 1982, Bob Backlund
iniziò una serie di incontri contro uno dei più importanti, se non
il più importante campione dei pesi massimi NWA, “The Nature Boy”
Ric Flair; questi due fenomenali atleti, lottarono dando sempre il
100%, in ogni mossa o in un semplice sguardo intimidatorio atto per
dimostrare di che pasta erano fatti. Come negli altri match
interpromozionali, fatta eccezione per quello contro Inoki, anche in
questo caso nessuno si aggiudicò la vittoria ed in tute e due le
contese in cui si trovarono di fronte l’uno all’altro, l’incontro
finì in un doppio conteggio fuori ring.
Il 25 Dicembre del
1983, The Iron Sheik pose fine a lunghissimo regno, ma non per
quell’epoca, di Bob Backlund, quando dopo essere stato sottoposto
per parecchio tempo alla micidiale Camel Clutch, il suo manager
decise di porre fine a quella tortura gettando la spugna sul ring in
segno di resa, consegnando in questo controverso modo il titolo WWF
a The Iron Sheik fra l’esultanza di Freddy Blassie.
A seguito di questa
bruciante sconfitta e con la simultanea scesa dell’Hulkamania, Bob
decise di lasciare la federazione agli inizi del 1984, scomparendo
così dalle scene della WWF per parecchio tempo.
Dopo aver lottato
nella categoria tag team nell’85 per la AWA, Backlund si rifece vivo
nel 1991 nella UWF dove mise ko Ivan Koloff e Yoji Antoh, con
quest’ultimo sconfitto via sottomissione.
L’atteso ritorno in
WWF di Bob Backlund avvenne nel 1993, e seppur lottando in match non
proprio importanti, riuscì comunque a farsi ben volere dai fans
della nuova generazione. In quello stesso anno Bob partecipò anche
alla Royal Rumble, dove, entrando per primo, riuscì a rimanere sul
ring per moltissimo tempo, sorprendendo tutti i fans presenti
nell’arena.
A Wrestlemania 9
affrontò Razor Ramon, il quale dall’alto della sua minore età
anagrafica riuscì a sconfiggerlo. Nel 1994, durante una puntata di
WWF Challenge, Bob sfidò l’allora campione dei pesi massimi Bret
“The Hitman” Hart per un match valido per la corona; il match fu
molto combattuto, ed i fans applaudirono più volte ai bei gesti
tecnici eseguiti da entrambi. Nelle fasi finali del match Backlund
tentò lo schienamento con un roll up, e, convinto di avercela fatta
iniziò a festeggiare, ma il conteggio non aveva in realtà raggiunto
il tre, così Bret approfittò della sua distrazione per effettuare il
roll up vincente; a fine match Bret porse la mano a Backlund in
segno di rispetto, ma quest’ultimo impazzì e applicò la Chicken Wing
a Bret fino a fargli perdere i sensi. Da quel giorno nacque Mr. Bob
Backlund, il quale in ogni match finiva sempre con l’impazzire
scatenando tutta la sua furia tramite la sua Chicken Wing, presa
micidiale che mieté vittime illustri come il suo ex manager Arnold
Skaaland.
A Survivor Series ’94,
Bob Backlund affrontò Bret Hart in un match valevole per il titolo
WWF; al suo angolo ci fu Owen Hart, fratello e rivale di Bret,
mentre nell’angolo di quest’ultimo ci fu British Bulldog. Sia Bret
che Bob cercarono più volte di applicare le loro rispettive prese
vincenti, la sharpshooter per Bret e la Chicken Wing per Bob, ma i
vari tentativi vennero sempre annullati da Owen e da Bulldog, sino a
quando quest’ultimo, rincorrendo Owen fuori ring, si infortunò
lasciando così Bret da solo contro Bob ed Owen Hart. Infine Bob
riuscì ad applicare la Chicken Wing su Bret, e a quel punto Owen
iniziò a piangere pregando la madre di buttare la spugna sul ring
per porre fine alle sofferenze di Bret; la madre accettò
ingenuamente non sapendo che Owen stava solamente fingendo per far
si che Bret perdesse il titolo, cosa che così avvenne fra
l’esultanza di Owen e di Bob Backlund che finalmente ritornò
campione dei pesi massimi WWF.
Nel 1995, a
Wrestlemania 11, Bob affrontò nuovamente Bret, questa volta in un I
Quit match, che vide infine vincitore il Canadese che riuscì a
vincere l’incontro tramite sharpshooter.
Nell’estate del 1995,
Bob apparì nella WAR dove in coppia con Mil Mascaras e Jimmy Snuka,
riuscì a battere il team composto dai messicani Hector Garza e The
Eliminators.
Nel 1995, Bob diventò
co-manager, assieme a The Iron Sheik, di The Sultan, personaggio che
non durò comunque un granché ed impersonato dal wrestler conosciuto
anche col nome di Rikishi. Dopo aver partecipato alla Royal Rumble
del 1996 vinta da HBK, Bob scomparve per tre anni dai ring di
wrestling, sino al 1999 quando, seppur brevemente, fece da
consigliere a Kurt Angle per poi partecipare alla Royal Rumble del
2000, vinta da The Rock, in cui la sua prestazione fu più che altro
una comparsati al servizio del divertimento dei fans.
Escludendo
l’ultimissima parte della sua carriera in WWE, si può affermare con
certezza che Bob Backlund si sia degnamente meritato l’ingresso
nella Hall of Fame, anche se ancora nessuno ha ben capito come venga
deciso ciò. Bob Backlund è stato uno dei più importanti campioni
della WWE, ed ha saputo mantenere alto il prestigio della cintura
dei pesi massimi sino all’esplosione della Hulkamania, perciò un
grazie di vero cuore a Mr. Backlund.
Simone Vasta
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