RANDY ORTON

 

Vero Nome: Randy Keith Orton
Altezza: 6’5’’ (1,98 cm circa)
Peso: 265 lb (120 kg circa)
Nato il : 1 Aprile 1980
A: St Louis, Missouri

Federazioni:

OVW, WWE

 

Titoli Vinti:

OVW Hardcore title (2 volte)
WWE Intercontinental title
WWE World Heavyweight title

 

Randy Orton un predestinato, uno col wrestling nel sangue (nipote di Bob Orton sr. e figlio di Bob Orton jr.), colui che ha spazzato via ogni precedente record divenendo il più giovane campione assoluto della WWE di sempre.

   

La carriera di Randy Orton comincia molto presto (con la famiglia che si ritrova non avrebbe potuto essere altrimenti). Ancora diciannovenne la WWE lo mette sotto contratto mandandolo a “farsi le ossa” all’OVW, già in questo periodo Randy dimostra che la federazione di Stamford aveva visto giusto, tutti si accorgono che il ragazzo è già più che una promessa. La sua carriera in OVW comincia con la partecipazione all’OVW Rockin Rumble (vinta poi da Jerome Crony). Nei mesi successivi ottiene buone vittorie contro Robbie D e Rico Costantino.

In coppia con l’istruttore Bobby Eaton (e qui si vede che Randy è un po’ raccomandato) partecipa ad un torneo per i titoli di coppia; i due battono Derrick King & Jason Lee, ma dovranno poi arrendersi a Chris Michaels & Sean Casey. Da notare che il torneo sarà vinto da due atleti che avranno successo alla WWE (Rico Costantino & The Prototype (John Cena) ). Poco tempo dopo è da segnalare la vittoria proprio contro The Prototype.

Finalmente Randy comincia ad “entrare nel giro” della WWE combattendo alcuni dark match, da segnalare quello contro Brock Lesnar nel novembre 2001, durante il quale Orton subisce il primo infortunio (alla spalla) di un inizio carriera difficile sotto questo punto di vista.

Il 25 aprile 2002 è una data che difficilmente Randy dimenticherà mai. Finalmente giunge il momento del suo debutto a Smackdown! (ed esordisce subito con una vittoria contro Hardcore Holly, avversario che affronterà ancora sia in singolo sia facendo coppia con Val Venis (il compagno di Holly era Lance Storm).

  

Il 30 maggio ha la prima title shot della sua carriera contro Undertaker ma è troppo presto e, nonostante mostri buone doti sul ring, il giovane è battuto dal biker. In questo periodo Orton combatte in alcuni dark matches tra cui sottolineerei quello col suo futuro compagno Batista, alla fine del quale Orton s’infortuna nuovamente (e siamo già a quota due!). In agosto, facendo coppia con Mark Henry, Randy sconfigge il Reverendo D-Von Dudley e il Diacono Batista. In settembre torna all’OVW, ma è sconfitto da Damaja.

A questo punto la federazione decide di spostare il lottatore nel rooster di raw. Dopo aver esordito con una vittoria contro Steven Richards, Randy subisce un infortunio (e siamo a tre) che lo terrà lontano dal ring per parecchio tempo. In questo periodo però avviene una svolta importantissima nella carriera d’Orton; il wrestler si presenta più volte durante lo show del lunedì sera, ma decisamente cambiato, presto il giovane diviene heel e così avrà inizio la sua ascesa verso i vertici della WWE.

Al suo ritorno Randy forma una stable heel assieme a HHH, Ric Flair e Batista, la cosa sembra davvero funzionare, i quattro sono protagonisti di vari segmenti importanti, ma tanto per cambiare Randy s’infortuna ad un piede (ecco il quarto), ma decide di proseguire fino a quando subisce un infortunio anche ad una caviglia (e cinque!) ed è costretto nuovamente a fermarsi.

 

Al suo ritorno però la sfortuna sembra finalmente avergli girato le spalle e Randy ottiene vittorie importantissime, contro Mick Foley, Shawn Michaels, Fabulous Moolah (insomma questa forse è la vittoria meno di prestigio), Sgt Slaughter e anche il proprietario dei Dallas Mavericks (poveraccio!), divenendo così il “Leggend Killer”.

  

In seguito a vari scontri, per il ppv Summerslam è sancito un Elimination Chamber match, dove partecipano HHH (colui che risulterà il vincitore), Shawn Michaels, Cris Jericho, Bill Goldberg, Kevin Nash e proprio il giovane Orton, il match è combattuto e Randy non sfigura per nulla di fronte a questi wrestler di grand’esperienza. Ad Unforgiven Orton ottiene una prestigiosa vittoria contro HBK. Il feud tra i due prosegue e alle Survivor Series il team di Bishoff (Orton, Steiner, Henry, Christian e Jericho) batte in un “Elimination match” il team d’Austin (HBK, RVD, Booker T e i Dudley Boyz) proprio grazie ad Orton che schiena il suo rivale Shawn Michaels, così in un certo senso un’altra leggenda è eliminata dal giovane, poiché Austin dovrà abbandonare la federazione (secondo una stipulazione stabilita in precedenza).

  

Armageddon è una serata speciale per l’Evolution e Randy Orton, il “Leggend Killer” vince il suo primo titolo (Intercontinental) battendo RVD, e contemporaneamente i suoi compagni vincono le altre cinture (HHH World Heavyweight champion, Ric Flair & Batista World Tag Team Champions). Importantissimo ciò che accade in seguito a Raw, Randy dovrebbe affrontare Mick Foley, ma quando quest’ultimo si presenta sul ring, non ha il coraggio di affrontare il campione intercontinentale e (nonostante i ripetuti insulti da parte d’Orton) decide di abbandonare l’arena, Randy lo raggiunge e incredibilmente gli sputa in faccia dandogli del vigliacco, ma Foley non ha alcuna reazione, Orton sta diventanto sempre più importante. Durante la Royal Rumble, il campione intercontinentale partecipa proprio alla rissa reale, la sua prestazione è ottima, mette in mostra grandi doti salvo poi essere buttato fuori da uno scatenato Foley desideroso di vendetta.

Si arriva così all’importantissimo WMXX dove Orton affronterà assieme a Batista e Ric Flair, niente meno che la Rock & Sock connection (The Rock & Mick Foley). Il match sembra pendere dalla parte del duo, The Rock è scatenato ed esegue tutte le proprie mosse più caratteristiche, ma incredibilmente dal nulla quando Ormai sembra che Foley possa chiudere i conti “dal nulla” Orton esegue un incredibile RKO proprio sul suo rivale ed ottiene il pin vincente.

Il feud tra i due prosegue e per Backlash è sancito un “No Holds Barred match”, proprio la stipulazione in cui Foley è maestro o meglio leggenda…. Il match è incredibile, veramente appassionante, Foley massacra Orton, lo getta con la schiena sopra a delle puntine, lo scaglia contro un tavolo con del filo spinato, e la scena più incredibile è quando fuori ring Orton è steso per terra e Foley si lancia dall’apron ring con tutto il suo peso addosso al rivale. Orton è esanime al centro del ring la vittoria di Foley pare netta ma proprio mentre Foley sta per “finire l’avversario” incredibilmente Randy si rialza ed esegue la sua proverbiale RKO e per Foley non c’è nulla da fare. Se mi è concesso dirlo, in questo match Orton è veramente eccezionale, ha subito veramente di tutto, ma alla fine ha definitivamente battuto forse il può duro rivale incontrato fino a quel momento. A Bad Blood Orton batte uno Shelton Benjamin in gran forma fino a quel momento e mantiene con successo il titolo. Comincia in questo periodo un feud col rientrante Edge, il quale cerca di provocarlo in tutte le maniere.

A Vengeance termina il brillante regno da campione di Randy Orton proprio a causa di una sconfitta inflittagli da Edge (grazie ad un pin ottenuto appoggiandosi irregolarmente coi piedi alle corde). La carriera d’Orton però è tutt’altro che in declino, a Summerslam “The Leggend Killer” affronterà il campione assoluto Cris Benoit.

   

Randy regge bene il confronto, ma Benoit pare abbia qualcosa in più e possa vincere grazie alla sua tecnica sopraffina, ma Orton ancora una volta stupisce tutti con un’improvvisa micidiale RKO, parte il conteggio 1..2…3. Ebbene un Randy Orton a dir poco incredulo è il più giovane campione assoluto di sempre della WWE. A fine match avviene un fatto molto importante, Benoit torna sul ring e porge la mano ad Orton che dapprima appare riluttante ma infine accetta e ricambia.

Successivamente a RAW, un HHH abbastanza perplesso si complimenta col “suo giovane allievo” però gli ricorda che lui è il capo e quindi Randy dovrà rendergli la cintura. I due si trovano a faccia a faccia sul ring, attimi di gran suspence, la tensione si può tagliare col coltello, Orton sembra porgere la cintura al suo “capo” ma quando HHH riesce “a metterci le mani sopra”, il giovane campione non la molla e anzi sputa in faccia al suo ex compagno, voltando così le spalle alla sua Stable. Il regno di Randy purtroppo però è di davvero breve durata, Ad Unforgiven si trova ad affrontare proprio HHH, il match è equilibrato, ma è Randy quello che sembra avere un vantaggio tra i due, ma quando intervengo i suoi ex compagni di stable nonostante Orton inizialmente riesca a difendersi egregiamente dagli attacchi dei tre ex amici, alla fine deve cedere e si conclude così il suo primo regno da campione assoluto della WWE.

Orton dunque comincia la sua nuova rincorsa al titolo e la guerra contro gli ex-compagni: a Taboo Tuesday, in ottobre, sfida e sconfigge Ric Flair in uno “Steel Cage Match”, al termine del quale la leggenda e il giovane leone si abbracciano.  Un mese dopo a Survivor Series Orton, Benoit, Chris Jericho e Maven affrontano Triple H, Edge, Batista e Snitsky in un match che si rivela essere il trionfo di Randy che, rimasto solo contro HHH ed Edge, alla fine riesce a sbaragliarli con le sue RKO.

Grazie a questa vittoria, i quattro nemici dell’Evolution ottengono il potere su Raw per una settimana a testa e in questo periodo la cintura di campione del mondo diventa vacante, dopo un “Triple Threat Match” fra HHH, Benoit ed Edge che termina con un verdetto controverso.  La cintura quindi viene messa in palio il 4 gennaio 2005 a New Year’s Revolution nel terzo “Elimination Chamber Match” della storia, fra Triple H, Orton, Batista, Edge, Benoit e Jericho; la vittoria va ancora a HHH, che alla fine ha la meglio su Randy grazie all’aiuto di Batista.

Nonostante i successi, Randy non riusciva ad affermarsi come “top face” della federazione: i fans non gli riservano grandi ovazioni e sembrano anzi preferirgli Batista, anche lui in odore di uscire dalla Evolution.  Alla Royal Rumble 2005 Randy affronta Triple H in un match lungo e combattuto, ma viene sconfitto dopo aver ricevuto una commozione cerebrale.  Questo malanno lo perseguita nelle settimane successive, in cui intraprende una breve rivalità con Christian e conquista l’amicizia della bellissima Stacy Kiebler.

In vista di Wrestlemania XXI Randy dichiara di voler “avere un enorme impatto” e per questo decide di sfidare niente meno che Undertaker, una delle leggende più longeve della federazione e imbattuto in 12 incontri a Wrestlemania.  Per dimostrare la sua determinazione, Randy arriva a baciare Stacy sul ring e subito dopo colpirla con la RKO: questo episodio segna il ritorno del giovane Orton nelle file degli “heel”, un ruolo che sicuramente gli è più congeniale.

A Wrestlemania XXI lo scontro fra Leggenda e Legend Killer è molto bello e appassionante: Randy gode dell’aiuto di suo padre Bob (quella sera introdotto nella Hall Of Fame) e riesce a rovesciare una Chokeslam per eseguire la RKO che sembra defintiva, ma Undertaker ne esce e chiude poi l’incontro con la sua Tombstone Piledriver.  La sera dopo, a Raw, Randy attribuisce la sconfitta ad un infortunio alla spalla e lancia la sua sfida a Batista, diventato campione del mondo a Wrestlemania: viene però sconfitto e il suo infortunio si aggrava, costringendolo ad una pausa di alcuni mesi.

Il 16 giugno 2005 Randy, ancora convalescente, appare a Smackdown! attaccando Undertaker e rivela di essere il secondo atleta di Raw passato a Smackdown! nel corso della “Draft Lottery”, mettendo così in guardia il Becchino in vista del suo ritorno.

 

Aggiornato al 22/07/2005

Livio Cantoni / Michele De Francesco