Owen Hart

 

Vero nome: Owen James Hart

Città di nascita: Calgary, Alberta, Canada

Altre identità: Blue Blazer, Slammy Award Winner, The Rocket

Altezza: 5’11’’

Peso: 227 lb

Data di nascita: 07/05/1965

Morto il: 23/05/1999

Figli: 2 (Oje e Athena)

Debutto nel wrestling professionistico: 1986

Mossa risolutiva: Sharpshooter

PWI Rankings: 44° nel 1992,37° nel 1993,10° nel 1994,12° nel 1995,33° nel 1996,16° nel 1997,15° nel 1998

Titoli conquistati:

Stampede International tag champion, 1986

Commonwealth Mid-Heavyweight champion (Calgary), 1986

2 volte Stampede North American champion, 1987-88

IWGP Junior Heavyweight champion (New Japan), 1988

USWA Unified champion (Memphis), 1993

4 volte WWF tag champion, 1995-97

WWF Intercontinental champion, 1997

 

The King of Hart 

 

 

La scorsa notte, un tragico incidente ha tolto la vita ad Owen Hart, aveva 34 anni. Non ci sono parole che possono esprimere il profondo dolore, che tutti quelli che lo hanno conosciuto ed amato, provano in questi momenti.

I fans sparsi per il mondo, hanno conosciuto solo una piccola parte della vita di Owen, tramite i suoi personaggi quando era in scena; ma conoscere Owen Hart come persona, era gioia pura. Owen amava questo business ed ha vissuto per intrattenere la gente, sia dentro sia fuori ring; lui era un lottatore esperto ed un leggendario burlone.

    

Nell’estesa famiglia del pro wrestling, il rispetto è difficile da guadagnare, ed è altrettanto difficile tenerselo stretto. Owen aveva quel rispetto, lui era di più di “uno dei ragazzi”, lui era un amico ed un fratello con tutti. I nostri spogliatoi e le nostre vite non saranno più come prima.

Un amato figlio, zio, marito e padre, Owen ha lasciato sua moglie Martha, suo figlio Oje e sua figlia Athena; le nostre preghiere vanno a loro e all’intera famiglia Hart. Se la lealtà di un uomo è misurata dalle vite che ha preso, e da quanto è amato, allora una grossa parte di Owen Hart continuerà a vivere in ognuno di noi.

Di Vincent Kennedy McMahon

 

Prima di incominciare a raccontarvi la carriera di Owen, voglio che tutti quelli che credono o hanno abboccato all’idea che Owen non sia morto ma, dietro pagamento di Vince McMahon, se ne stia in qualche isola dei carabi o chissà dove, di smettere pure di leggere questa biografia, perché discutere sulla predeterminazione degli incontri va benissimo, ma dire certe cose di uno che non c’è più non può essere tollerato, mentre per tutti gli altri mi auguro che questa bio, possa essere da voi gradita e possa servire per farvi conoscere un po’ di più l’indiscusso King of Hart Owen Hart.

 

Gli Albori

 

   

Nel business, penso che si facciano un sacco di conoscenze, ma sono solo pochi i veri amici, Owen era uno di quelli. Lui faceva molte cose divertenti, la sua personalità, le cose che faceva di continuo..ho raccontato a mia moglie molte cose sugli ultimi mesi che ho passato con Owen, vedevo molto di più lui che lei e mia figlia in quel periodo. Adesso che lui non c’è..guardi la cosa in maniera egoistica; Owen il mio compagno, il mio amico, non è più con me. So che Owen è in un posto migliore, la vita non finisce mai; ma quando pensi alla vita di Owen, si pensa all’integrità. Perché questo business…è freddo, è egoista, è irrealistico, è un mondo di fantasia. Ma Owen era reale. Lui si poteva definire sul serio un uomo. Sua moglie e i suoi bambini…sono le tre persone più fortunate della Terra, perché lui le ha amate più di ogni altra cosa. E questo è il motivo per cui ha fatto ciò che ha fatto..per badare a loro, e lo ha fatto con integrità, e l’integrità in questo business non si trova così facilmente. Non è una cosa bella da sapere, ma è la verità. Al di là delle risate…perché nei viaggi, senza sorridere, sapete…i fans vedevano Owen 10-15 minuti a settimana, ma quando lo vedi 24 ore al giorno, per una decina di giorni, lui rendeva le cose divertenti. Owen ti voglio fare una promessa, perché tu hai due figli ed io uno, ti prometto che farò del mio meglio per far sapere a loro quale grande uomo era  loro padre.

Di Jeff Jarrett   

 

La carriera da professionista per Owen iniziò nel 1986, una decina d’anni dopo suo fratello maggiore Bret, e come questi anche Owen iniziò la sua avventura nel mondo del pro wrestling, lottando nella federazione di suo padre Stu, la famosa Stampede.

Owen riuscì a conquistare il suo primo titolo, quello di coppia, il 9 Agosto insieme a Ben Bassarab sconfiggendo Duke Myers e Kerry Brown; riuscirono a mantenere le cinture per un paio di mesi, quando furono sconfitti dai Viet Cong Express il 3 Ottobre a Calgary.

Owen fu in grado subito dopo di conquistare un titolo da singolo, il British Commonwealth Mid Heavyweight Title in data 25 Ottobre 1986 a Edmonton, città natale di Chris Benoit (altro allievo del Dungeon), la palestra di Stu Hart, il patriarca della famiglia Hart.

Con gran tenacia riuscì a mantenere il titolo per quasi un anno, quando Gama Singh lo sconfisse a Calgary il 7 Agosto 1987; Owen riuscì a mettere nella sua bacheca anche il titolo principale della federazione, il North American Heavyweight Title, conquistandolo in due occasioni battendo Makhan Singh, e il suo secondo regno durò per più di un anno.

Owen fu in grado di attirare l’attenzione dei fans vincendo l’IWGP Junior Heavyweight Title e divenendo il primo wrestler dell’occidente a vincere quel titolo, non poteva essere altrimenti se no non si sarebbe chiamato Owen James Hart!

 

Owen alla WWF

 

   

Owen Hart…da dove posso cominciare?Owen era una specie di guru per me, lui mi ha sempre aiutato e la cosa che mi ricordo maggiormente di lui è che era un uomo capace di saper farti ridere sempre, e quando penso a Owen sorrido. Oggi è più dura, ma penso ad alcune cose che Owen faceva, e l’orgoglio di aver lottato con lui nel suo ultimo match a Chicago, in un incontro di coppia fra me e Christian contro lui e Jeff. Quella è stata veramente una bella serata, ma adesso lui ci mancherà terribilmente; ho avuto l’opportunità di lottare con lui in PPV, in TV e in giro per il mondo..mi mancherai Owen.

Di Edge

  

Tutti i suoi incontri fatti in Giappone, uno a caso quello contro Jushin Liger, fanno capire di quali grandi capacità atletiche e tecniche sia dotato questo giovane wrestler venuto dall’America settentrionale, difatti l’allora WWF, non aspettò troppo l’occasione di portare tra le proprie fila un wrestler di tale bravura. La sua prima esperienza alla WWF avvenne attraverso la gimmick di Blue Blazer, un tipo di wrestler che in quel periodo non poteva ottenere successo in una federazione dove più d’ogni altra cosa contava la stazza fisica, perciò dopo essere divenuto un midcarder pronto a jobbare per il wrestler di turno, Owen decise di lasciare la WWF e di continuare a lottare in varie parti del globo come Messico, dove perse la maschera di Blue Blazer nell’incontro con El Canek, in Giappone e per un breve periodo anche nella WCW, dove però non riuscì a trovar fortuna.

    

Nel 1991 Owen fu richiamato dalla WWF questa volta per combattere col suo vero nome, mettendolo in coppia con Jim ”The Anvil” Neidhart l’ex compagno di coppia di suo fratello Bret; purtroppo la New Foundation non ebbe successo, e Neidhart lasciò la WWF ad inizio ’92 facendo diventare per un breve periodo Owen un wrestler singolo, riuscendo anche a vincere l’incontro a Wrestlemania VIII con Skinner.

Sfortunatamente quel periodo durò poco quanto la sua seconda esperienza di tag team, questa volta in coppia con Koko B. Ware, con cui formò l’High Energy; dopo un breve periodo Owen s’infortunò e il suo compagno sparì dalle scene: ormai era giunto il momento di dare una sterzata alla sua carriera.

Dopo una parentesi da campione alla USWA di Jerry Lawler, Owen tornò alla WWF come wrestler singolo e il primo vero impatto che Owen “The Rocket” Hart ebbe sul pubblico avvenne al PPV Survivor Series ’93; Bret Hart chiamò a sé i suoi fratelli per combattere contro HBK ed i Knights, ed Owen Hart non poté certo mancare. Nel corso del match, Owen e Bret si scontrarono accidentalmente causando così l’eliminazione di Owen dal match dopo esser stato schienato da Shawn Micheals; il fatto volle che Owen fu l’unico del suo team ad essere eliminato, questa cosa lo fece andare su tutte le furie e scagliò tutta la sua rabbia inveendo su Bret. The Rocket decise inoltre di lanciare una sfida a suo fratello Bret, ma questi rifiutò categoricamente e lo convinse in seguito di formare un tag team e di sfidare i Quebecers per il titolo di coppia al PPV Royal Rumbe 94; Owen accettò l’invito di suo fratello, e il rapporto fra i due tornò così alla normalità.

Nel corso del match Bret cominciò ad accusare dolore al ginocchio sinistro, così Owen insistette per chiedergli il cambio, ma Bret volle in ogni caso applicare la sharpshooter per poter vincere il match, ed in quel momento il ginocchio di Bret andò completamente fuori uso e l’arbitro decise così di interrompere il match e di decretare vincitori i Quebecers.

Owen entrò nel ring e protestò con suo fratello per il  comportamento egoistico, ed in effetti, non si può che dar ragione ad Owen, insomma Bret aveva un ginocchio malconcio quindi sarebbe stato meglio dare il cambio al fratello, ma non si può però dargli ragione anche quando scagliò tutta la frustrazione sul ginocchio già infortunato di Bret; quell’istante la faida tra fratelli più importante nell’intera storia del wrestling ebbe inizio!

Il loro primo incontro avvenne a Wrestlemania X, in quel che fu a mio parere il miglior match d’apertura nella storia di Wrestlemania; l’incontro fu con sicurezza il migliore della serata, i due fratelli lottarono con gran cuore, tecnica, agilità, furbizia e i fans non poterono far altro che esprimere tutta la loro gioia sin dall’inizio del match. Grazie ad una disattenzione del fratello, il quale era proiettato con la testa al match per il titolo che doveva svolgere nel main event, Owen con un roll up riuscì a sconfiggere Bret e a portarsi a casa una vittoria d’assoluta importanza per la sua carriera, mentre quest’ultimo si riscattò battendo Yokozuna e divenendo di nuovo il campione dei pesi massimi.

   

Owen Hart decise di voler puntare all’alloro del fratello, così partecipò al torneo del PPV King of the Ring 94, un torneo ad eliminazione dove il vincitore acquisiva una title shot per il titolo; dopo aver sconfitto Adam Bomb, Tatanka e 1-2-3 Kid, Owen in finale riuscì a sconfiggere anche Razor Ramon grazie anche all’aiuto del rientrante Jim Neidhart, il quale tradì Bret che affrontò Diesel per il titolo. Anvil fece in modo che Bret non potesse perdere l’incontro assalendo Big Daddy Cool Diesel che così vinse l’incontro per DQ ma non divenne campione, in questo modo Owen poteva sfidare Bret con in palio il titolo dei pesi massimi.

Dopo la sua vittoria a King of the Ring, Owen si autoproclamò “ King of Harts” e divenne lo sfidante numero uno per il titolo dei pesi massimi detenuto da suo fratello maggiore Bret; ad assistere all’incontro c’erano: i genitori di Owen e Bret, Stu ed Helen Hart, Jim Niedhart a tifare per Owen, il rientrante dalla WCW British Bulldog con moglie e Bruce Hart, anch’esso schierato dalla parte di Bret. Prima dell’incontro Bret dichiarò che questa rivalità fra lui e suo fratello Owen doveva assolutamente finire, anche se sapeva che quel tipo di contesa, il match si disputò in una gabbia d’acciaio, non poteva far altro che aumentare le preoccupazioni dei loro genitori.

  

Fu così che si arrivò al PPV Summerslam 94, a Chicago. Il main event della serata vedeva opposti i due fratelli Hart in uno steel cage match valevole per il titolo dei pesi massimi della WWF; l’incontro fu a dir poco elettrizzante, con continui tentativi da parte di entrambi di scavalcare la gabbia o di uscire dalla porta presidiata da un arbitro.  Fu un match brutale senza esclusioni di colpi, con suplex e backdrop dalla cima della gabbia, ed Owen grazie alla sua agilità e capacità nell’eseguire grandi voli, cosa che mancava a Bret, mise più di una volta Bret in difficoltà, costringendolo anche a fare corse disperate per trattenerlo dentro il ring.

Dopo numerosi tentativi di oltrepassare la gabbia, Owen ci riuscì ma fu raggiunto anche da Bret, e rimanendo entrambi a pochi metri dalla vittoria cominciarono a colpirsi l’un l’altro, finché Bret non riuscì a prendere il sopravvento su Owen facendogli sbattere la testa sulla gabbia e facendogli perdere l’equilibrio, rimanendo infine incastrato con la caviglia in mezzo alle sbarre della gabbia, permettendo a Bret di gettarsi giù da essa e di mantenere in vita la cintura dei pesi massimi della WWF. L’ incontro era finito ma Owen aveva ancora sufficiente rabbia in corpo per assalire il fratello insieme a Jim Niedhart, che una volta entrato nel ring chiuse la porta con un lucchetto in modo da rendere il più difficile possibile il soccorso da parte di British Bulldog e di Bruce Hart, che dovettero scavalcare la gabbia per mettere in fuga Owen e Jim.

Il feud fra Bret e Owen durò fino ai primi mesi del ’95, affrontandosi in tag team match Bret/Bulldog vs. Owen/Niedhart ed anche in un lamberjack match in cu Owen fu ad un passo dallo strappare il titolo al fratello Bret a causa di una scorrettezza di “The Anvil” che fece cambiare l’esito del match in una squalifica ai danni d’Owen.

Quando Niedhart lasciò la federazione, Owen si concentrò sulla categoria tag team e, dopo aver assunto come manager Jim Cornette, lanciò una sfida ai campioni di coppia, gli Smoking Guns; a Wrestlemania XI Owen mostrò a tutti chi fosse il suo compagno di coppia misterioso, ossia l’ex campione dei pesi massimi Yokozuna, formando così un team pieno di potenza, tecnica, agilità, furbizia e forza fisica. Infatti, il nuovo tag team riuscì con successo ad impossessarsi delle cinture al loro primissimo tentativo, e quello fu il primo oro vinto da Owen nella WWF.

Il regno non durò a lungo e dopo 5-6 mesi dovettero cedere le cinture proprio agli Smoking Guns, e dopo questa sconfitta il team si sciolse con entrambi i wrestlers che scelsero di proseguire la loro carriera singolarmente.

La sua carriera come singolo prese una buona direzione, essendo coinvolto in match contro wrestler come Diesel, Razor Ramon ed HBK; nel 1996 si aggiudicò uno Slammy e da quel giorno, come successe dopo King of the Ring, adottò il soprannome di Slammy Award Winning Owen Hart.

Owen tornò alla categoria tag team nell’estate del 1996, quando si alleò con British Bulldog che divenne anch’esso cliente di Cornette; dopo un po’ di pratica i due decisero di lanciare la sfida per il titolo ai Smoking Gunns, da disputarsi al PPV In Your House Mind Games, e grazie al loro talento riuscirono a vincere subito i titoli di coppia e divennero clienti di Clarence Mason, in sostituzione di Jim Cornette.

   

Purtroppo, nonostante la vittoria delle cinture, tra Owen e Davey cominciarono a nascere incomprensioni che portarono i due a svariati litigi, come alla Royal Rumbe 97, dove Owen accidentalmente eliminò Bulldog, o durante una puntata di WWF Superstar dove Davey fu sconfitto da Crush a causa di una scorrettezza da parte del gruppo della Nation of Domination, anch’essa cliente di Mason, il quale in quella stessa serata fu licenziato da Bulldog fra l’ovazione del pubblico presente che gridava “ you’ re fired!! you’ re fired!! ”

Dopo per Owen le cose peggiorarono, perché sfortunatamente perse la finale valevole per il titolo europeo che si disputò in Germania e che si aggiudicò per primo in assoluto British Bulldog.

Nel 1997 Owen si aggiudicò un altro Slammy Award, da poter aggiungere alla sua bacheca che purtroppo era assente di un titolo da singolo, almeno nella fed di McMahon.

Il rapporto fra Owen e Bulldog s’incrinò irreparabilmente quando un infuriato Owen sfidò Davey per il titolo europeo. Nel Raw successivo, i due non si risparmiarono, usando anche oggetti contundenti; ma il match fu interrotto da Bret Hart, che arrivò sul ring, e disse loro che dovevano unire le loro forze per combattere gli Americani, Austin e la WWF, convincendoli così a far pace e, dopo l’ingresso di Jim Niedhart e Brian Pillman, di creare una stable storica, ossia l’Hart Foundation.

   

Due settimane dopo, Owen riuscì finalmente a vincere il meritatissimo titolo intercontinentale, ed in modo pulito, battendo Rocky Maivia (a.k.a. The Rock). Dopo oltre otto mesi, Owen e Davey persero le loro cinture contro i rivali numero uno della Hart Foundation, Austin ed HBK durante una puntata di Raw is War.

A seguito di questa sconfitta, Owen si dedicò in pieno alla difesa del titolo intercontinentale, e vi riuscì con successo battendo in una puntata di Raw is War, Goldust e Hunter Hearst Helmsley in un three way dance match; in seguito al PPV In Your House Calgary Stampede, che si disputò nella sua città natale, Owen e il resto della Hart Foundation sconfissero il team composto da: Austin, Legion Of Doom, Goldust e Shamrock grazie ad un roll up dello stesso Owen sul suo futuro rivale Steve Austin.

Al PPV Summerslam 97, Owen difese il titolo contro Steve Austin nell’incontro noto per l’infortunio di Austin a causa di un piledriver mal eseguito da parte di Owen, il quale si dimostrò bravissimo nel cercare di aiutare Austin a concludere il match, che vide Austin eseguire a fatica un roll up così da schienare Owen per il conteggio vincente.

A causa del suo infortunio, Austin rese vacante il titolo che sarebbe stato riassegnato tramite un torneo che vide in finale Owen contro Farooq, il quale fu inaspettatamente colpito da Austin, permettendo ad Owen di ri-aggiudicarsi di nuovo la cintura.

 Ovviamente Austin fece ciò per avere l’opportunità di riprendersi il titolo battendo colui che in pratica lo costrinse a renderlo vacante; infatti, al PPV Survivor Series ’97 Austin affrontò Owen per il titolo intercontinentale e riuscì anche a sconfiggerlo, conquistando di nuovo la cintura. La serata purtroppo andò ancora peggio per Owen, infatti, nel main event suo fratello Bret affrontò HBK per difendere il suo titolo dei pesi massimi, ma fu derubato di questo, con l’arbitro che fece suonare la campanella senza che Bret avesse ceduto alla sharpshooter eseguitagli contro da HBK, il famoso Screwjob di Montreal; a fine incontro, Owen salì sul ring assieme agli altri membri dell’Hart Foundation, e Bret disse loro che McMahon l’aveva fregato.

Dopo quella brutta serata per il mondo del wrestling professionistico, Owen decise di stare lontano dalle scene per un po’, mentre British Bulldog e Jim Niedhart seguirono Bret alla WCW di Bischoff.

Fece il suo ritorno al PPV Degeneration X attaccando HBK, ma invece che avere un’opportunità per il titolo di Shawn, Owen fu spostato in un feud contro HHH per il titolo europeo, una bella differenza!

A Raw is War in Gennaio, Owen doveva affrontare HHH per il titolo, ma la DX decise di mandare sul ring Goldust truccato come Hunter per poter mantenere in ogni caso la cintura; Owen vinse l’incontro ed il commissioner Slaughter decise di assegnare in ogni caso il titolo ad Owen.

Sfortunatamente Owen non mantenne a lungo la cintura, perdendo contro HHH a causa di un colpo di mazza da baseball infertogli da Chyna; i due s’incontrarono di nuovo a WrestleMania XIV, ma anche in quell’occasione HHH portò a casa la vittoria grazie alle scorrettezze di Chyna.

A Raw is War del 6 Aprile, Owen affrontò il nuovo campione intercontinentale Rocky Maivia ma, sempre a causa di Chyna, Owen perse l’ incontro; al PPV In Your House Unforgiven Owen affrontò HHH con Chyna rinchiusa in una gabbia sospesa sopra il ring, ma questo non bastò perché HHH vinse l’incontro grazie all’ interferenza di X Pac.

Al Raw successivo, Owen fece coppia con Shamrock combattendo contro Rocky Maivia e Mark Henry, e durante il match Owen attaccò Shamrock con una sedia d’acciaio, applicandogli infine la sharpshooter, alleandosi così con i cattivi della Nation of Domination.

Nella Nation of Domination Owen continuò il feud con Ken Shamrock e la DX, affrontando quest’ultima al PPV Over the Edge ’98 dove riuscì a portare a casa la vittoria effettuando un Pedigree su Triple H; nel frattempo Owen avanzò al round successivo per il torneo King of The Ring battendo, in una puntata di Raw is War, Too Cold Scorpio.

Oltre Ken Shamrock, Owen dovette vedersela anche con X Pac, il quale colpendolo con una sedia nel match che lo vedeva opposto a Dan Severn, riuscì ad eliminarlo dal torneo di qualificazione per King of the Ring; Owen e X-Pac arrivarono così ad affrontarsi al PPV King of the Ring ’98, dove i due fecero un gran match nel qual interferirono vari membri della Nation of Domination e della DX, con Chyna che riuscì a mettere KO Owen con una DDT, facendo così vincere il match ad X-Pac.

A Raw is War della sera successiva, Owen lanciò una sfida a Shamrock, cosa che fece anche HHH, finendo così coinvolti entrambi in un three way dance match con l’uomo più pericoloso della Terra; il match se lo aggiudicò Shamrock, che a fine match dovette subire una ferocissima figure four da parte di Owen.

IL 13 Giugno durante una puntata di Raw is War, Owen fece coppia con Rocky Maivia affrontando HHH e X-Pac, riuscendo a vincere l’incontro; in seguito Owen affrontò al PPV Fully Loaded Ken Shamrock in un submission match che si disputò nel Dungeon della Hart Family. Nel corso del match, l’arbitro speciale Dan Severn fu messo KO da un calcio di Shamrock e nel frattempo Owen colpì Shamrock con un manubrio per pesi e subito dopo lo afferrò ad un braccio per farlo cedere di dolore, Hart riuscì nell’intento facendo battere lui stesso la mano di Shamrock al tappeto e ingannando un confuso Severn che decretò la vittoria di un furbissimo Owen.

Il 2 Agosto a Sunday Night Heat, Owen fece coppia con Rocky Maivia affrontando Kane e Mankind per una title shot ai titoli di coppia WWF detenuti da Austin e Undertaker; grazie alla loro vittoria, Owen e Rocky Maivia affrontarono i campioni di coppia durante una puntata di Raw is War del 3 Agosto, ma sfortunatamente furono sconfitti a causa delle interferenze di Kane, Mankind e dei New Age Outlaw ovvero Billy Gunn e Jesse James.

La settimana successiva Owen fu attaccato da Shamrock, che applicandogli l’Ankle Lock, lo costrinse a rinunciare ad un Four Corners Match insieme a Rocky.

   

Al PPV Summerslam 98, Owen affrontò Ken Shamrock in un Lion’s Den Match dentro una gabbia d’acciaio in pieno stile UFC; Owen arrivò ad avere il match in mano quando riuscì ad applicare su Shamrock una presa di sottomissione insegnatagli da Dan Severn, che in quell’occasione era a bordo ring come suo secondo; ma Shamrock fu lesto a capovolgere la presa in suo favore riuscendo ad applicare su Owen l’Ankle Lock e in quell’istante Dan Severn anziché gettare la spugna decise di lasciare Owen al suo destino, costringendolo così a cedere per dolore.

Owen affrontò proprio Severn durante una puntata di Raw is War del 28 Settembre, col finale che ricordò molto quello di Summerslam 97: Owen eseguì  un piledriver micidiale su Dan Severn, il quale fu soccorso e trasportato in ospedale. La settimana successiva, Owen vestito in abiti civili, disse che era molto dispiaciuto per ciò che era successo a Severn, annunciando inoltre di voler ritirarsi.

In Ottobre ci fu il ritorno del Blue Blazer che per varie volte attaccò sia Shamrock che Steve Blackman. A Novembre Blackman, convinto come molti altri che sotto le vesti del Blue Blazer ci fosse Owen, cercò di prendersi la propria rivincita attaccandolo, quando fece comparsa sul ring proprio il Blue Blazer, dimostrando così che Owen e Blue Blazer erano due persone differenti. In realtà il Blue Blazer fu interpretato da vari wrestlers come Owen, Jeff Jarrett e lo stesso Blackman.

Il 6 Dicembre Owen decise di voler ritornare a calcare il ring, sfidando Blackman ad un match da disputarsi al PPV Rock Bottom; stranamente dopo essersi liberato dalla sharpshooter applicatagli da Blackman, Owen lasciò il ring e se ne tornò negli spogliatoi visibilmente contrariato e perdendo così il match per count out. Nel Raw is War successivo al PPV, Blue Blazer affrontò Goldust; durante il match Jarrett cercò di aiutare Blue Blazer in difficoltà, ma subito dopo intervenì anche Steve Blackman, il quale dopo vari tentativi falliti, riuscì a smascherarlo e mostrando così al pubblico che sotto l’identità di Blue Blazer si nascondeva effettivamente Owen Hart, che disperatamente cercò di coprirsi il volto con l’aiuto di Jarrett, ma ormai il danno era fatto.

Da quel momento, Owen cominciò a lottare in coppia con Jeff Jarrett in vari match ed il 3 Gennaio del 99, durante Sunday Night Heat, riuscirono a sconfiggere i campioni Shamrock e Boss Man, ma in un non title match; i titoli di coppia arrivarono il 25 Gennaio 1999, quando durante l’incontro arrivò sul ring un lottatore di colore vestito da Blue Blazer, il quale garantì a Jeff & Owen di vincere il match colpendo Boss Man con una chitarra e permettendo così ad Owen di divenire per la terza volta campione di coppia.

   

Owen & Jeff difesero in seguito le cinture in un three way dance match dall’assalto dei tag composti da HHH & X-Pac e D-Lo Brown & Mark Henry; al PPV St. Valentine’s Day Massacre, Owen e Jeff lottarono nuovamente contro il team composto da D-Lo & Henry, che furono nuovamente sconfitti grazie anche all’uso da parte di Owen della chitarra di Jeff sul ginocchio del sexy choccolate.

Owen e Jeff riuscirono a difendere con successo le cinture in vari match sconfiggendo inoltre i Brood (Edge & Christian) e i Too Much grazie anche all’aiuto della loro manageressa Debra (ex moglie di Steve Austin), sempre disposta con le proprie curve a distrarre gli avversari di turno.

A WrestleMania XV Owen & Jeff difesero le cinture contro i vincitori della Battle Royal disputatasi Heat, ovvero Test & D-Lo che a fine match lasciarono il ring arrabbiati l’uno con l’altro. Il 5 Aprile Owen & Jeff persero le loro cinture essendo sconfitti dal nuovo team formato da Kane & X-Pac; nel Raw is War del 12 Aprile Debra fu quasi sacrificata da Undertaker durante il match di Owen & Jeff contro gli Acolytes (Farooq e Bradshaw), ma fu salvata all’ultimo momento dall’ex nemico Ken Shamrock.

Owen & Jarrett cercarono in tutti i modi di riappropriarsi delle cinture, attaccando inoltre Kane & X-Pac per attirare la loro attenzione, ma infine le cinture restarono attorno alla vita dei campioni. L’ultima speranza svanì al PPV Backlash dove Owen & Jarrett furono sconfitti dai New Age Outlaws che ottennero così una shot per i titoli di coppia.

   

Owen & Jarrett decisero di continuare la loro carriera percorrendo strade diverse e Owen tornò quindi all’assalto del titolo intercontinentale; ma il ritorno di Owen da singolo avvenne nuovamente sotto le vesti di Blue Blazer, voci dicono che Owen dovette rientrare nei panni del super eroe come punizione per aver rifiutato di prender parte ad un angle sessuale far lui Debra e Jarrett, la WWF era entrata nel pieno dell’era Attitude.

Da Blue Blazer, Owen riuscì a sconfiggere subito il pornostar Val Venis e al successivo PPV Over the Edge, avrebbe dovuto affrontare Godfather per il titolo intercontinentale.

Purtroppo al Kamper Arena di Kansas City si consumò la più terribile tragedia nella storia del wrestling professionistico, Owen si doveva calare sul ring tramite una fune, manovra che Sting ripeteva frequentemente alla WCW, ma quella maledetta del 23 Maggio qualcosa andò storto ed Owen precipitò da oltre 16 metri d’altezza finendo per cadere prima sulle corde e poi sul tappeto del ring. A nulla valse il soccorso immediato dei medici e le preghiere dei wrestlers durante il PPV, perché dopo averlo trasportato in ospedale un commosso Jim Ross annunciò in diretta che Owen Hart era morto e che ciò che diceva non faceva parte di nessuna storyline, purtroppo era la realtà. Il Lunedì successivo andò in onda Raw is Owen, show in ricordo dell’atleta scomparso dove wrestler e dirigenti vari raccontarono aneddoti fra le lacrime generali.

In questo tragico modo ci ha lasciato un grande atleta e soprattutto una gran persona, sempre disposta ad aiutare il prossimo e farlo sorridere nei momenti meno felici; il destino ci ha privato di un wrestler che avrebbe meritato molto, moltissimo di più di quanto gli sia stato concesso, perché Owen oggi non avrebbe affatto sfigurato con i main eventer che calcano ogni sera il ring, sarebbe stato fantastico vederlo oggi magari sfidando l’amico Benoit per il titolo dei pesi massimi, cintura che avrebbe degnamente meritato.

"Non ci posso credere, mio fratello non è più con me, lui era senza dubbio il miglior padre di famiglia che io abbia mai conosciuto; un uomo senza vizio alcuno, l’unica sua ossessione era la sua famiglia, sempre e solo la sua famiglia. Assieme a mia madre e mio padre dovrò cercare di trovare la forza di passare oltre questa tragedia, gli Hart sono amati e ammirati per la loro forza e questo sarà un vero test. Sin dall’inizio della tua carriera eri un gran wrestler e i milioni di tuoi fans nel mondo non ti dimenticheranno di certo; ognuno ha una canzone nel proprio cuore, tutti e due avevamo capito dall’inizio di star cantando una triste canzone, ma nessuno dei due anche in queste ore buie si vergogna d’averla cantata. Mi sento già solo, il mondo ti ama tantissimo e tutti sentiremo la tua mancanza per molto tempo.

Il tuo amato fratello Bret".

 

Di “Tucchia” Simone Vasta