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Owen
Hart
Vero nome: Owen
James Hart
Città di nascita:
Calgary, Alberta, Canada
Altre identità:
Blue Blazer, Slammy Award Winner, The Rocket
Altezza: 5’11’’
Peso: 227 lb
Data di nascita:
07/05/1965
Morto il: 23/05/1999
Figli: 2 (Oje e
Athena)
Debutto nel wrestling
professionistico: 1986
Mossa risolutiva:
Sharpshooter
PWI Rankings: 44°
nel 1992,37° nel 1993,10° nel 1994,12° nel 1995,33° nel 1996,16° nel
1997,15° nel 1998
Titoli conquistati:
Stampede
International tag champion, 1986
Commonwealth
Mid-Heavyweight champion (Calgary), 1986
2 volte Stampede
North American champion, 1987-88
IWGP Junior
Heavyweight champion (New Japan), 1988
USWA Unified
champion (Memphis), 1993
4 volte WWF tag
champion, 1995-97
WWF Intercontinental
champion, 1997
The King of Hart
La scorsa notte, un
tragico incidente ha tolto la vita ad Owen Hart, aveva 34 anni. Non
ci sono parole che possono esprimere il profondo dolore, che tutti
quelli che lo hanno conosciuto ed amato, provano in questi momenti.
I fans sparsi per il
mondo, hanno conosciuto solo una piccola parte della vita di Owen,
tramite i suoi personaggi quando era in scena; ma conoscere Owen
Hart come persona, era gioia pura. Owen amava questo business ed ha
vissuto per intrattenere la gente, sia dentro sia fuori ring; lui
era un lottatore esperto ed un leggendario burlone.
Nell’estesa famiglia
del pro wrestling, il rispetto è difficile da guadagnare, ed è
altrettanto difficile tenerselo stretto. Owen aveva quel rispetto,
lui era di più di “uno dei ragazzi”, lui era un amico ed un fratello
con tutti. I nostri spogliatoi e le nostre vite non saranno più come
prima.
Un amato figlio, zio,
marito e padre, Owen ha lasciato sua moglie Martha, suo figlio Oje e
sua figlia Athena; le nostre preghiere vanno a loro e all’intera
famiglia Hart. Se la lealtà di un uomo è misurata dalle vite che ha
preso, e da quanto è amato, allora una grossa parte di Owen Hart
continuerà a vivere in ognuno di noi.
Di Vincent Kennedy
McMahon
Prima di incominciare
a raccontarvi la carriera di Owen, voglio che tutti quelli che
credono o hanno abboccato all’idea che Owen non sia morto ma, dietro
pagamento di Vince McMahon, se ne stia in qualche isola dei carabi o
chissà dove, di smettere pure di leggere questa biografia, perché
discutere sulla predeterminazione degli incontri va benissimo, ma
dire certe cose di uno che non c’è più non può essere tollerato,
mentre per tutti gli altri mi auguro che questa bio, possa essere da
voi gradita e possa servire per farvi conoscere un po’ di più
l’indiscusso King of Hart Owen Hart.
Gli Albori
Nel business, penso
che si facciano un sacco di conoscenze, ma sono solo pochi i veri
amici, Owen era uno di quelli. Lui faceva molte cose divertenti, la
sua personalità, le cose che faceva di continuo..ho raccontato a mia
moglie molte cose sugli ultimi mesi che ho passato con Owen, vedevo
molto di più lui che lei e mia figlia in quel periodo. Adesso che
lui non c’è..guardi la cosa in maniera egoistica; Owen il mio
compagno, il mio amico, non è più con me. So che Owen è in un posto
migliore, la vita non finisce mai; ma quando pensi alla vita di Owen,
si pensa all’integrità. Perché questo business…è freddo, è egoista,
è irrealistico, è un mondo di fantasia. Ma Owen era reale. Lui si
poteva definire sul serio un uomo. Sua moglie e i suoi bambini…sono
le tre persone più fortunate della Terra, perché lui le ha amate più
di ogni altra cosa. E questo è il motivo per cui ha fatto ciò che ha
fatto..per badare a loro, e lo ha fatto con integrità, e l’integrità
in questo business non si trova così facilmente. Non è una cosa
bella da sapere, ma è la verità. Al di là delle risate…perché nei
viaggi, senza sorridere, sapete…i fans vedevano Owen 10-15 minuti a
settimana, ma quando lo vedi 24 ore al giorno, per una decina di
giorni, lui rendeva le cose divertenti. Owen ti voglio fare una
promessa, perché tu hai due figli ed io uno, ti prometto che farò
del mio meglio per far sapere a loro quale grande uomo era loro
padre.
Di Jeff Jarrett
La carriera da
professionista per Owen iniziò nel 1986, una decina d’anni dopo suo
fratello maggiore Bret, e come questi anche Owen iniziò la sua
avventura nel mondo del pro wrestling, lottando nella federazione di
suo padre Stu, la famosa Stampede.
Owen riuscì a
conquistare il suo primo titolo, quello di coppia, il 9 Agosto
insieme a Ben Bassarab sconfiggendo Duke Myers e Kerry Brown;
riuscirono a mantenere le cinture per un paio di mesi, quando furono
sconfitti dai Viet Cong Express il 3 Ottobre a Calgary.
Owen fu in grado
subito dopo di conquistare un titolo da singolo, il British
Commonwealth Mid Heavyweight Title in data 25 Ottobre 1986 a
Edmonton, città natale di Chris Benoit (altro allievo del Dungeon),
la palestra di Stu Hart, il patriarca della famiglia Hart.
Con gran tenacia
riuscì a mantenere il titolo per quasi un anno, quando Gama Singh lo
sconfisse a Calgary il 7 Agosto 1987; Owen riuscì a mettere nella
sua bacheca anche il titolo principale della federazione, il North
American Heavyweight Title, conquistandolo in due occasioni battendo
Makhan Singh, e il suo secondo regno durò per più di un anno.
Owen fu in grado di
attirare l’attenzione dei fans vincendo l’IWGP Junior Heavyweight
Title e divenendo il primo wrestler dell’occidente a vincere quel
titolo, non poteva essere altrimenti se no non si sarebbe chiamato
Owen James Hart!
Owen alla WWF
Owen Hart…da dove
posso cominciare?Owen era una specie di guru per me, lui mi ha
sempre aiutato e la cosa che mi ricordo maggiormente di lui è che
era un uomo capace di saper farti ridere sempre, e quando penso a
Owen sorrido. Oggi è più dura, ma penso ad alcune cose che Owen
faceva, e l’orgoglio di aver lottato con lui nel suo ultimo match a
Chicago, in un incontro di coppia fra me e Christian contro lui e
Jeff. Quella è stata veramente una bella serata, ma adesso lui ci
mancherà terribilmente; ho avuto l’opportunità di lottare con lui in
PPV, in TV e in giro per il mondo..mi mancherai Owen.
Di Edge
Tutti i suoi incontri
fatti in Giappone, uno a caso quello contro Jushin Liger, fanno
capire di quali grandi capacità atletiche e tecniche sia dotato
questo giovane wrestler venuto dall’America settentrionale, difatti
l’allora WWF, non aspettò troppo l’occasione di portare tra le
proprie fila un wrestler di tale bravura. La sua prima esperienza
alla WWF avvenne attraverso la gimmick di Blue Blazer, un tipo di
wrestler che in quel periodo non poteva ottenere successo in una
federazione dove più d’ogni altra cosa contava la stazza fisica,
perciò dopo essere divenuto un midcarder pronto a jobbare per il
wrestler di turno, Owen decise di lasciare la WWF e di continuare a
lottare in varie parti del globo come Messico, dove perse la
maschera di Blue Blazer nell’incontro con El Canek, in Giappone e
per un breve periodo anche nella WCW, dove però non riuscì a trovar
fortuna.
Nel 1991 Owen fu
richiamato dalla WWF questa volta per combattere col suo vero nome,
mettendolo in coppia con Jim ”The Anvil” Neidhart l’ex compagno di
coppia di suo fratello Bret; purtroppo la New Foundation non ebbe
successo, e Neidhart lasciò la WWF ad inizio ’92 facendo diventare
per un breve periodo Owen un wrestler singolo, riuscendo anche a
vincere l’incontro a Wrestlemania VIII con Skinner.
Sfortunatamente quel
periodo durò poco quanto la sua seconda esperienza di tag team,
questa volta in coppia con Koko B. Ware, con cui formò l’High Energy;
dopo un breve periodo Owen s’infortunò e il suo compagno sparì dalle
scene: ormai era giunto il momento di dare una sterzata alla sua
carriera.
Dopo una parentesi da
campione alla USWA di Jerry Lawler, Owen tornò alla WWF come
wrestler singolo e il primo vero impatto che Owen “The Rocket” Hart
ebbe sul pubblico avvenne al PPV Survivor Series ’93; Bret Hart
chiamò a sé i suoi fratelli per combattere contro HBK ed i Knights,
ed Owen Hart non poté certo mancare. Nel corso del match, Owen e
Bret si scontrarono accidentalmente causando così l’eliminazione di
Owen dal match dopo esser stato schienato da Shawn Micheals; il
fatto volle che Owen fu l’unico del suo team ad essere eliminato,
questa cosa lo fece andare su tutte le furie e scagliò tutta la sua
rabbia inveendo su Bret. The Rocket decise inoltre di lanciare una
sfida a suo fratello Bret, ma questi rifiutò categoricamente e lo
convinse in seguito di formare un tag team e di sfidare i Quebecers
per il titolo di coppia al PPV Royal Rumbe 94; Owen accettò l’invito
di suo fratello, e il rapporto fra i due tornò così alla normalità.
Nel corso del match
Bret cominciò ad accusare dolore al ginocchio sinistro, così Owen
insistette per chiedergli il cambio, ma Bret volle in ogni caso
applicare la sharpshooter per poter vincere il match, ed in quel
momento il ginocchio di Bret andò completamente fuori uso e
l’arbitro decise così di interrompere il match e di decretare
vincitori i Quebecers.
Owen entrò nel ring e
protestò con suo fratello per il comportamento egoistico, ed in
effetti, non si può che dar ragione ad Owen, insomma Bret aveva un
ginocchio malconcio quindi sarebbe stato meglio dare il cambio al
fratello, ma non si può però dargli ragione anche quando scagliò
tutta la frustrazione sul ginocchio già infortunato di Bret; quell’istante
la faida tra fratelli più importante nell’intera storia del
wrestling ebbe inizio!
Il loro primo incontro
avvenne a Wrestlemania X, in quel che fu a mio parere il miglior
match d’apertura nella storia di Wrestlemania; l’incontro fu con
sicurezza il migliore della serata, i due fratelli lottarono con
gran cuore, tecnica, agilità, furbizia e i fans non poterono far
altro che esprimere tutta la loro gioia sin dall’inizio del match.
Grazie ad una disattenzione del fratello, il quale era proiettato
con la testa al match per il titolo che doveva svolgere nel main
event, Owen con un roll up riuscì a sconfiggere Bret e a portarsi a
casa una vittoria d’assoluta importanza per la sua carriera, mentre
quest’ultimo si riscattò battendo Yokozuna e divenendo di nuovo il
campione dei pesi massimi.
Owen Hart decise di
voler puntare all’alloro del fratello, così partecipò al torneo del
PPV King of the Ring 94, un torneo ad eliminazione dove il vincitore
acquisiva una title shot per il titolo; dopo aver sconfitto Adam
Bomb, Tatanka e 1-2-3 Kid, Owen in finale riuscì a sconfiggere anche
Razor Ramon grazie anche all’aiuto del rientrante Jim Neidhart, il
quale tradì Bret che affrontò Diesel per il titolo. Anvil fece in
modo che Bret non potesse perdere l’incontro assalendo Big Daddy
Cool Diesel che così vinse l’incontro per DQ ma non divenne
campione, in questo modo Owen poteva sfidare Bret con in palio il
titolo dei pesi massimi.
Dopo la sua vittoria a
King of the Ring, Owen si autoproclamò “ King of Harts” e divenne lo
sfidante numero uno per il titolo dei pesi massimi detenuto da suo
fratello maggiore Bret; ad assistere all’incontro c’erano: i
genitori di Owen e Bret, Stu ed Helen Hart, Jim Niedhart a tifare
per Owen, il rientrante dalla WCW British Bulldog con moglie e Bruce
Hart, anch’esso schierato dalla parte di Bret. Prima dell’incontro
Bret dichiarò che questa rivalità fra lui e suo fratello Owen doveva
assolutamente finire, anche se sapeva che quel tipo di contesa, il
match si disputò in una gabbia d’acciaio, non poteva far altro che
aumentare le preoccupazioni dei loro genitori.
Fu così che si arrivò
al PPV Summerslam 94, a Chicago. Il main event della serata vedeva
opposti i due fratelli Hart in uno steel cage match valevole per il
titolo dei pesi massimi della WWF; l’incontro fu a dir poco
elettrizzante, con continui tentativi da parte di entrambi di
scavalcare la gabbia o di uscire dalla porta presidiata da un
arbitro. Fu un match brutale senza esclusioni di
colpi, con suplex e backdrop dalla cima della gabbia, ed Owen grazie
alla sua agilità e capacità nell’eseguire grandi voli, cosa che
mancava a Bret, mise più di una volta Bret in difficoltà,
costringendolo anche a fare corse disperate per trattenerlo dentro
il ring.
Dopo numerosi
tentativi di oltrepassare la gabbia, Owen ci riuscì ma fu raggiunto
anche da Bret, e rimanendo entrambi a pochi metri dalla vittoria
cominciarono a colpirsi l’un l’altro, finché Bret non riuscì a
prendere il sopravvento su Owen facendogli sbattere la testa sulla
gabbia e facendogli perdere l’equilibrio, rimanendo infine
incastrato con la caviglia in mezzo alle sbarre della gabbia,
permettendo a Bret di gettarsi giù da essa e di mantenere in vita la
cintura dei pesi massimi della WWF. L’ incontro era finito ma Owen
aveva ancora sufficiente rabbia in corpo per assalire il fratello
insieme a Jim Niedhart, che una volta entrato nel ring chiuse la
porta con un lucchetto in modo da rendere il più difficile possibile
il soccorso da parte di British Bulldog e di Bruce Hart, che
dovettero scavalcare la gabbia per mettere in fuga Owen e Jim.
Il feud fra Bret e
Owen durò fino ai primi mesi del ’95, affrontandosi in tag team
match Bret/Bulldog vs. Owen/Niedhart ed anche in un lamberjack match
in cu Owen fu ad un passo dallo strappare il titolo al fratello Bret
a causa di una scorrettezza di “The Anvil” che fece cambiare l’esito
del match in una squalifica ai danni d’Owen.
Quando Niedhart lasciò
la federazione, Owen si concentrò sulla categoria tag team e, dopo
aver assunto come manager Jim Cornette, lanciò una sfida ai campioni
di coppia, gli Smoking Guns; a Wrestlemania XI Owen mostrò a tutti
chi fosse il suo compagno di coppia misterioso, ossia l’ex campione
dei pesi massimi Yokozuna, formando così un team pieno di potenza,
tecnica, agilità, furbizia e forza fisica. Infatti, il nuovo tag
team riuscì con successo ad impossessarsi delle cinture al loro
primissimo tentativo, e quello fu il primo oro vinto da Owen nella
WWF.
Il regno non durò a
lungo e dopo 5-6 mesi dovettero cedere le cinture proprio agli
Smoking Guns, e dopo questa sconfitta il team si sciolse con
entrambi i wrestlers che scelsero di proseguire la loro carriera
singolarmente.
La sua carriera come
singolo prese una buona direzione, essendo coinvolto in match contro
wrestler come Diesel, Razor Ramon ed HBK; nel 1996 si aggiudicò uno
Slammy e da quel giorno, come successe dopo King of the Ring, adottò
il soprannome di Slammy Award Winning Owen Hart.
Owen tornò alla
categoria tag team nell’estate del 1996, quando si alleò con British
Bulldog che divenne anch’esso cliente di Cornette; dopo un po’ di
pratica i due decisero di lanciare la sfida per il titolo ai Smoking
Gunns, da disputarsi al PPV In Your House Mind Games, e grazie al
loro talento riuscirono a vincere subito i titoli di coppia e
divennero clienti di Clarence Mason, in sostituzione di Jim
Cornette.
Purtroppo, nonostante
la vittoria delle cinture, tra Owen e Davey cominciarono a nascere
incomprensioni che portarono i due a svariati litigi, come alla
Royal Rumbe 97, dove Owen accidentalmente eliminò Bulldog, o durante
una puntata di WWF Superstar dove Davey fu sconfitto da Crush a
causa di una scorrettezza da parte del gruppo della Nation of
Domination, anch’essa cliente di Mason, il quale in quella stessa
serata fu licenziato da Bulldog fra l’ovazione del pubblico presente
che gridava “ you’ re fired!! you’ re fired!! ”
Dopo per Owen le cose
peggiorarono, perché sfortunatamente perse la finale valevole per il
titolo europeo che si disputò in Germania e che si aggiudicò per
primo in assoluto British Bulldog.
Nel 1997 Owen si
aggiudicò un altro Slammy Award, da poter aggiungere alla sua
bacheca che purtroppo era assente di un titolo da singolo, almeno
nella fed di McMahon.
Il rapporto fra Owen e
Bulldog s’incrinò irreparabilmente quando un infuriato Owen sfidò
Davey per il titolo europeo. Nel Raw successivo, i due non si
risparmiarono, usando anche oggetti contundenti; ma il match fu
interrotto da Bret Hart, che arrivò sul ring, e disse loro che
dovevano unire le loro forze per combattere gli Americani, Austin e
la WWF, convincendoli così a far pace e, dopo l’ingresso di Jim
Niedhart e Brian Pillman, di creare una stable storica, ossia l’Hart
Foundation.
Due settimane dopo,
Owen riuscì finalmente a vincere il meritatissimo titolo
intercontinentale, ed in modo pulito, battendo Rocky Maivia (a.k.a.
The Rock). Dopo oltre otto mesi, Owen e Davey persero le loro
cinture contro i rivali numero uno della Hart Foundation, Austin ed
HBK durante una puntata di Raw is War.
A seguito di questa
sconfitta, Owen si dedicò in pieno alla difesa del titolo
intercontinentale, e vi riuscì con successo battendo in una puntata
di Raw is War, Goldust e Hunter Hearst Helmsley in un three way
dance match; in seguito al PPV In Your House Calgary Stampede, che
si disputò nella sua città natale, Owen e il resto della Hart
Foundation sconfissero il team composto da: Austin, Legion Of Doom,
Goldust e Shamrock grazie ad un roll up dello stesso Owen sul suo
futuro rivale Steve Austin.
Al PPV Summerslam 97,
Owen difese il titolo contro Steve Austin nell’incontro noto per
l’infortunio di Austin a causa di un piledriver mal eseguito da
parte di Owen, il quale si dimostrò bravissimo nel cercare di
aiutare Austin a concludere il match, che vide Austin eseguire a
fatica un roll up così da schienare Owen per il conteggio vincente.
A causa del suo
infortunio, Austin rese vacante il titolo che sarebbe stato
riassegnato tramite un torneo che vide in finale Owen contro Farooq,
il quale fu inaspettatamente colpito da Austin, permettendo ad Owen
di ri-aggiudicarsi di nuovo la cintura.
Ovviamente Austin
fece ciò per avere l’opportunità di riprendersi il titolo battendo
colui che in pratica lo costrinse a renderlo vacante; infatti, al
PPV Survivor Series ’97 Austin affrontò Owen per il titolo
intercontinentale e riuscì anche a sconfiggerlo, conquistando di
nuovo la cintura. La serata purtroppo andò ancora peggio per Owen,
infatti, nel main event suo fratello Bret affrontò HBK per difendere
il suo titolo dei pesi massimi, ma fu derubato di questo, con
l’arbitro che fece suonare la campanella senza che Bret avesse
ceduto alla sharpshooter eseguitagli contro da HBK, il famoso
Screwjob di Montreal; a fine incontro, Owen salì sul ring assieme
agli altri membri dell’Hart Foundation, e Bret disse loro che
McMahon l’aveva fregato.
Dopo quella brutta
serata per il mondo del wrestling professionistico, Owen decise di
stare lontano dalle scene per un po’, mentre British Bulldog e Jim
Niedhart seguirono Bret alla WCW di Bischoff.
Fece il suo ritorno al
PPV Degeneration X attaccando HBK, ma invece che avere
un’opportunità per il titolo di Shawn, Owen fu spostato in un feud
contro HHH per il titolo europeo, una bella differenza!
A Raw is War in
Gennaio, Owen doveva affrontare HHH per il titolo, ma la DX decise
di mandare sul ring Goldust truccato come Hunter per poter mantenere
in ogni caso la cintura; Owen vinse l’incontro ed il commissioner
Slaughter decise di assegnare in ogni caso il titolo ad Owen.
Sfortunatamente Owen
non mantenne a lungo la cintura, perdendo contro HHH a causa di un
colpo di mazza da baseball infertogli da Chyna; i due s’incontrarono
di nuovo a WrestleMania XIV, ma anche in quell’occasione HHH portò a
casa la vittoria grazie alle scorrettezze di Chyna.
A Raw is War del 6
Aprile, Owen affrontò il nuovo campione intercontinentale Rocky
Maivia ma, sempre a causa di Chyna, Owen perse l’ incontro; al PPV
In Your House Unforgiven Owen affrontò HHH con Chyna rinchiusa in
una gabbia sospesa sopra il ring, ma questo non bastò perché HHH
vinse l’incontro grazie all’ interferenza di X Pac.
Al Raw successivo,
Owen fece coppia con Shamrock combattendo contro Rocky Maivia e Mark
Henry, e durante il match Owen attaccò Shamrock con una sedia
d’acciaio, applicandogli infine la sharpshooter, alleandosi così con
i cattivi della Nation of Domination.
Nella Nation of
Domination Owen continuò il feud con Ken Shamrock e la DX,
affrontando quest’ultima al PPV Over the Edge ’98 dove riuscì a
portare a casa la vittoria effettuando un Pedigree su Triple H; nel
frattempo Owen avanzò al round successivo per il torneo King of The
Ring battendo, in una puntata di Raw is War, Too Cold Scorpio.
Oltre Ken Shamrock,
Owen dovette vedersela anche con X Pac, il quale colpendolo con una
sedia nel match che lo vedeva opposto a Dan Severn, riuscì ad
eliminarlo dal torneo di qualificazione per King of the Ring; Owen e
X-Pac arrivarono così ad affrontarsi al PPV King of the Ring ’98,
dove i due fecero un gran match nel qual interferirono vari membri
della Nation of Domination e della DX, con Chyna che riuscì a
mettere KO Owen con una DDT, facendo così vincere il match ad X-Pac.
A Raw is War della
sera successiva, Owen lanciò una sfida a Shamrock, cosa che fece
anche HHH, finendo così coinvolti entrambi in un three way dance
match con l’uomo più pericoloso della Terra; il match se lo
aggiudicò Shamrock, che a fine match dovette subire una ferocissima
figure four da parte di Owen.
IL 13 Giugno durante
una puntata di Raw is War, Owen fece coppia con Rocky Maivia
affrontando HHH e X-Pac, riuscendo a vincere l’incontro; in seguito
Owen affrontò al PPV Fully Loaded Ken Shamrock in un submission
match che si disputò nel Dungeon della Hart Family. Nel corso del
match, l’arbitro speciale Dan Severn fu messo KO da un calcio di
Shamrock e nel frattempo Owen colpì Shamrock con un manubrio per
pesi e subito dopo lo afferrò ad un braccio per farlo cedere di
dolore, Hart riuscì nell’intento facendo battere lui stesso la mano
di Shamrock al tappeto e ingannando un confuso Severn che decretò la
vittoria di un furbissimo Owen.
Il 2 Agosto a Sunday
Night Heat, Owen fece coppia con Rocky Maivia affrontando Kane e
Mankind per una title shot ai titoli di coppia WWF detenuti da
Austin e Undertaker; grazie alla loro vittoria, Owen e Rocky Maivia
affrontarono i campioni di coppia durante una puntata di Raw is War
del 3 Agosto, ma sfortunatamente furono sconfitti a causa delle
interferenze di Kane, Mankind e dei New Age Outlaw ovvero Billy Gunn
e Jesse James.
La settimana
successiva Owen fu attaccato da Shamrock, che applicandogli l’Ankle
Lock, lo costrinse a rinunciare ad un Four Corners Match insieme a
Rocky.
Al PPV Summerslam 98,
Owen affrontò Ken Shamrock in un Lion’s Den Match dentro una gabbia
d’acciaio in pieno stile UFC; Owen arrivò ad avere il match in mano
quando riuscì ad applicare su Shamrock una presa di sottomissione
insegnatagli da Dan Severn, che in quell’occasione era a bordo ring
come suo secondo; ma Shamrock fu lesto a capovolgere la presa in suo
favore riuscendo ad applicare su Owen l’Ankle Lock e in quell’istante
Dan Severn anziché gettare la spugna decise di lasciare Owen al suo
destino, costringendolo così a cedere per dolore.
Owen affrontò proprio
Severn durante una puntata di Raw is War del 28 Settembre, col
finale che ricordò molto quello di Summerslam 97: Owen eseguì un
piledriver micidiale su Dan Severn, il quale fu soccorso e
trasportato in ospedale. La settimana successiva, Owen vestito in
abiti civili, disse che era molto dispiaciuto per ciò che era
successo a Severn, annunciando inoltre di voler ritirarsi.
In Ottobre ci fu il
ritorno del Blue Blazer che per varie volte attaccò sia Shamrock che
Steve Blackman. A Novembre Blackman, convinto come molti altri che
sotto le vesti del Blue Blazer ci fosse Owen, cercò di prendersi la
propria rivincita attaccandolo, quando fece comparsa sul ring
proprio il Blue Blazer, dimostrando così che Owen e Blue Blazer
erano due persone differenti. In realtà il Blue Blazer fu
interpretato da vari wrestlers come Owen, Jeff Jarrett e lo stesso
Blackman.
Il 6 Dicembre Owen
decise di voler ritornare a calcare il ring, sfidando Blackman ad un
match da disputarsi al PPV Rock Bottom; stranamente dopo essersi
liberato dalla sharpshooter applicatagli da Blackman, Owen lasciò il
ring e se ne tornò negli spogliatoi visibilmente contrariato e
perdendo così il match per count out. Nel Raw is War successivo al
PPV, Blue Blazer affrontò Goldust; durante il match Jarrett cercò di
aiutare Blue Blazer in difficoltà, ma subito dopo intervenì anche
Steve Blackman, il quale dopo vari tentativi falliti, riuscì a
smascherarlo e mostrando così al pubblico che sotto l’identità di
Blue Blazer si nascondeva effettivamente Owen Hart, che
disperatamente cercò di coprirsi il volto con l’aiuto di Jarrett, ma
ormai il danno era fatto.
Da quel momento, Owen
cominciò a lottare in coppia con Jeff Jarrett in vari match ed il 3
Gennaio del 99, durante Sunday Night Heat, riuscirono a sconfiggere
i campioni Shamrock e Boss Man, ma in un non title match; i titoli
di coppia arrivarono il 25 Gennaio 1999, quando durante l’incontro
arrivò sul ring un lottatore di colore vestito da Blue Blazer, il
quale garantì a Jeff & Owen di vincere il match colpendo Boss Man
con una chitarra e permettendo così ad Owen di divenire per la terza
volta campione di coppia.
Owen & Jeff difesero
in seguito le cinture in un three way dance match dall’assalto dei
tag composti da HHH & X-Pac e D-Lo Brown & Mark Henry; al PPV St.
Valentine’s Day Massacre, Owen e Jeff lottarono nuovamente contro il
team composto da D-Lo & Henry, che furono nuovamente sconfitti
grazie anche all’uso da parte di Owen della chitarra di Jeff sul
ginocchio del sexy choccolate.
Owen e Jeff riuscirono
a difendere con successo le cinture in vari match sconfiggendo
inoltre i Brood (Edge & Christian) e i Too Much grazie anche
all’aiuto della loro manageressa Debra (ex moglie di Steve Austin),
sempre disposta con le proprie curve a distrarre gli avversari di
turno.
A WrestleMania XV Owen
& Jeff difesero le cinture contro i vincitori della Battle Royal
disputatasi Heat, ovvero Test & D-Lo che a fine match lasciarono il
ring arrabbiati l’uno con l’altro. Il 5 Aprile Owen & Jeff persero
le loro cinture essendo sconfitti dal nuovo team formato da Kane &
X-Pac; nel Raw is War del 12 Aprile Debra fu quasi sacrificata da
Undertaker durante il match di Owen & Jeff contro gli Acolytes (Farooq
e Bradshaw), ma fu salvata all’ultimo momento dall’ex nemico Ken
Shamrock.
Owen & Jarrett
cercarono in tutti i modi di riappropriarsi delle cinture,
attaccando inoltre Kane & X-Pac per attirare la loro attenzione, ma
infine le cinture restarono attorno alla vita dei campioni. L’ultima
speranza svanì al PPV Backlash dove Owen & Jarrett furono sconfitti
dai New Age Outlaws che ottennero così una shot per i titoli di
coppia.
Owen & Jarrett
decisero di continuare la loro carriera percorrendo strade diverse e
Owen tornò quindi all’assalto del titolo intercontinentale; ma il
ritorno di Owen da singolo avvenne nuovamente sotto le vesti di Blue
Blazer, voci dicono che Owen dovette rientrare nei panni del super
eroe come punizione per aver rifiutato di prender parte ad un angle
sessuale far lui Debra e Jarrett, la WWF era entrata nel pieno
dell’era Attitude.
Da Blue Blazer, Owen
riuscì a sconfiggere subito il pornostar Val Venis e al successivo
PPV Over the Edge, avrebbe dovuto affrontare Godfather per il titolo
intercontinentale.
Purtroppo al Kamper
Arena di Kansas City si consumò la più terribile tragedia nella
storia del wrestling professionistico, Owen si doveva calare sul
ring tramite una fune, manovra che Sting ripeteva frequentemente
alla WCW, ma quella maledetta del 23 Maggio qualcosa andò storto ed
Owen precipitò da oltre 16 metri d’altezza finendo per cadere prima
sulle corde e poi sul tappeto del ring. A nulla valse il soccorso
immediato dei medici e le preghiere dei wrestlers durante il PPV,
perché dopo averlo trasportato in ospedale un commosso Jim Ross
annunciò in diretta che Owen Hart era morto e che ciò che diceva non
faceva parte di nessuna storyline, purtroppo era la realtà. Il
Lunedì successivo andò in onda Raw is Owen, show in ricordo
dell’atleta scomparso dove wrestler e dirigenti vari raccontarono
aneddoti fra le lacrime generali.
In questo tragico modo
ci ha lasciato un grande atleta e soprattutto una gran persona,
sempre disposta ad aiutare il prossimo e farlo sorridere nei momenti
meno felici; il destino ci ha privato di un wrestler che avrebbe
meritato molto, moltissimo di più di quanto gli sia stato concesso,
perché Owen oggi non avrebbe affatto sfigurato con i main eventer
che calcano ogni sera il ring, sarebbe stato fantastico vederlo oggi
magari sfidando l’amico Benoit per il titolo dei pesi massimi,
cintura che avrebbe degnamente meritato.
"Non ci posso credere,
mio fratello non è più con me, lui era senza dubbio il miglior padre
di famiglia che io abbia mai conosciuto; un uomo senza vizio alcuno,
l’unica sua ossessione era la sua famiglia, sempre e solo la sua
famiglia. Assieme a mia madre e mio padre dovrò cercare di trovare
la forza di passare oltre questa tragedia, gli Hart sono amati e
ammirati per la loro forza e questo sarà un vero test. Sin
dall’inizio della tua carriera eri un gran wrestler e i milioni di
tuoi fans nel mondo non ti dimenticheranno di certo; ognuno ha una
canzone nel proprio cuore, tutti e due avevamo capito dall’inizio di
star cantando una triste canzone, ma nessuno dei due anche in queste
ore buie si vergogna d’averla cantata. Mi sento già solo, il mondo
ti ama tantissimo e tutti sentiremo la tua mancanza per molto tempo.
Il tuo amato fratello
Bret".
Di “Tucchia” Simone
Vasta
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