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Hercules
Hernandez
Nome Reale:
Raymond Fernandez
Nato il:
07/05/1956
a:
Tampa, Florida
Deceduto il :
06/03/2004
Peso:
122 kg
Altezza:
1,85 m.
Debutto:
1979
Gimmick:
Mr. Wrestling III(Mid-South), Assassin
#2(Mid-Atlantic), the Russian Assassin, The Mighty Hercules(WWF),
Power(WWF), Super Invader(WCW)
Finisher:
Full Nelson, Torture Rack
Mosse preferite:
Stiff arm clothesline
Titoli vinti :
NWA Central States Tag-Team Champion w/ Dewey
Robinson (8/82 - 8/19/82)
NWA Central States Tag-Team Champion(2) w/ Dewey Robinson (30/09/82
- 21/11/82)
Mid-South Tag-Team Champion w/ Ted DiBiase (03/12/84 - 25/12/84)
NWA Florida Heavyweight Champion (30/06/85 - 7/85)
IWGP Tag-Team Champion w/ Scott Norton (05/08/93 - 04/01/94)
NWA Florida Heavyweight Champion(2) (07/11/95 - 08/11/96)
IAW Heavyweight Champion (05/06/96 - 24/08/96)
Piazzamenti PWI :
#90(1992), #73(1991)
1990 Match of the Year, 3rd Runner-Up (Royal Rumble)
1992 Match of the Year, 2nd Runner-Up (Royal Rumble)
Il
“Mighty” Hercules, perchè a me piace ricordarlo con questo nome,
nacque a Tampa in Florida il 7 Maggio del 1956, un fisico possente e
una grande determinazione erano le sue migliori qualità.
I
suoi inizi di carriera erano contraddistinti da Gimmick mascherate
come Mr.Wrestling III, Assassin #2, Russian Assassin e che
riprenderà poi a fine carriera come Super Invader.
Fu
proprio con la Gimmick di Mr.Wrestling III che iniziò la sua
carriera nel Mid-South, raccolse però con minore successo la storia
del personaggio rispetto a quelli che erano stati i suoi
predecessori, Mr.Wrestling era interpretato da George Woodin negli
anni 50 aveva combattuto nel Michigan dove ottenne il prestigioso
titolo di “Big 10 Champion nel 1958 e 1959, Mr.Wrestling II invece
era Johnny Walker che fece una vera razzia di titoli nel circuito
NWA e venne anche inserito nella WCW Hall Of Fame, il nostro Raymond
riuscirà comunque ad onorare la dinastia conquistando per due volte
il titolo di coppia con Dewey Robinson e una volta quello del
Mid-South insieme a Ted DiBiase.
Verrà però anche smascherato nel feud avuto contro Jim Duggan.
Il
suo Manager di quel periodo era Jim Cornette che poi passò l’atleta
a Skandor Akbar, Manager libanese molto rinomato nel panorama
indipendente, fra i tanti atleti lanciati da lui non possiamo non
menzionare Kamala, One Man Gang, Cactus Jack, Greg Valantine, Honky
Tonk Man e The Punisher (quest’ultimo senza maschera diverrà in
futuro The Undertaker).
Anche come The Assassin, Raymond subirà l’umiliazione di essere
smascherato nel Post-Match vinto da lui il 15 Aprile 1984 con Jimmy
Valiant.
Il
16 Giugno del 1984 nel Mid-South sempre con la Gimmick di
Mr.Wrestling III riuscì a sconfiggere il predecessore Mr.Wrestling
II in un “No Disqualification” Match.
Infine come Russian Assassin, sempre mascherato, operò in numerose
Indy affiancato ad Ivan Koloff e accompagnati a bordo Ring da Paul
Jones, sarà proprio con questa gimmick che verrà testato in numerosi
House Show dalla WWF.
Ma
il suo ingresso ufficiale avverrà come il cattivissimo Hercules
Hernandez.
La
sua prima incarnazione era effettivamente molto accattivante anche
se va detto che ricordava fortemente quella resa celebre da Bruiser
Brody, indumenti e capelli da barbaro e catena al collo.
Hercules Hernandez faceva davvero molto effetto quando entrava sul
Ring ma la sua partenza non fu delle migliori in WWF.
Venne messo subito in feud con Ricky Steamboat, atleta che in quel
momento era lanciatissimo verso grandi traguardi in WWF.
Il
5 Aprile 1986 infatti i due si affrontarono a Wrestlemania II,
Hercules tentò in tutti i modi di contrastare con la sua potenza,
l’agilità e la perizia tecnica dell’avversario che ebbe però la
meglio in modo decisivo.
Ancora mandato dalla WWF allo sbaraglio iniziò un Feud con il
superbuono Billy Jack Haines, fra i due c’era anche in comune la
Finisher, ovvero la Full Nelson, i due si affrontarono il 28 Agosto
1986 a The Big Event dove Hercules ebbe di nuovo la peggio anche se
non chiuse la rivalità tra i due. Fra l’altro entrambi
impressionavano il pubblico per l’incredibile facilità con cui
mettevano a segno sugli avversari delle perfette Gorilla Press Slam.
Per Hercules finalmente arrivò l’ingresso in una Stable che poteva
finalmente stabilizzare la sua carriera dal momento che non aveva un
preciso filo conduttore, entrò infatti nella Bobby Heenan’s Family e
grazie al Manager di grande esperienza, Hercules poté proseguire
nella sua maturazione come lottatore.
Però anche in questo caso, la WWF fece una scelta che a mio parere
fu estremamente sbagliata perché in un certo senso bruciò questo
Wrestler dalle enormi potenzialità, il 15 Novembre 1986 durante il
Saturday Night’s Main Event venne lanciato per il titolo mondiale
WWF detenuto da Hulk Hogan.
Il
Match tra i due però fu realmente molto bello, mi ricordo che il suo
esito ovvero la vittoria di Hulk Hogan accese anche dibattiti tra i
miei banchi di scuola, il motivo era che Hercules in realtà aveva
ottenuto un Pin vincente e fu davvero evidentissimo la pausa che
l’arbitro si prese fra il 2 e il 3 nel conteggio che permise ad
Hogan di uscire. Peccato davvero.
Nei mesi successivi Hercules continuò a combattere contro tutti gli
avversari che si frapponevano alla Heenan’s Family anche con ottimi
risultati che dimostravano i suoi miglioramenti e anche il suo
salire di credibilità all’interno della federazione, la sua Finisher
intanto era cambiata da Full Nelson alla bellissima Torture Rack.
Prova che finalmente per lui stava girando nel verso giusto fu la
vittoria della Battle Royal del 21 Febbraio 1987 durante il Saturday
Night’s Main Event.
La
prima cosa che però decise di fare fu cercare di vendicarsi su
coloro che lo avevano sconfitto nel primo anno in WWF, infatti il 29
Marzo 1987 prende parte a Wrestlemania III, qui affronta Billy Jack
Haines in un “Full Nelson Challenge”, il Match davvero cruento che
vedrà uscire Billy Jack Haines in una maschera di sangue finisce in
doppio Count-Out.
Intanto Ricky “The Dragon” Steamboat nella stessa edizione era
diventato campione intercontinentale, fu logico per Hercules
lanciare la sua sfida, i due si affrontarono il 28 Aprile 1987 nel
Saturday Night’s Main Event, fu lampante il fatto che la distanza
tra i due che si era vista a Wrestlemania II era stata
effettivamente coperta dai progressi di Hercules. Ma non abbastanza
perché Steamboat non arrivasse più vicino alla vittoria, Hercules
vistosi in difficoltà preferì utilizzare la catena sull’avversario e
farsi squalificare pur di non concedergli nuovamente una vittoria
pulita.
Nonostante Hercules impressioni in modo mostruoso durante i Match
settimanali quando si esibisce insieme alla Heenan Family, in
singolo anche contro avversari quotati riesce puntualmente a
metterli in difficoltà, il suo difetto maggiore saranno le chiusure
degli incontri e non trovava mai lo spiraglio giusto per
aggiudicarsi l’incontro. Nonostante questo rimane tra i più quotati
atleti della WWF proprio perché per chiunque rappresentava sempre un
enorme difficoltà affrontarlo.
Il
28 Agosto 1987 partecipa al “Paul Boesch Retirement Show” dove
vengono richiamate tante glorie del passato, quello che affronta
Hercules è infatti uno dei più grandi atleti della storia, ovvero il
nostro compatriota Bruno Sammartino, Hercules perde ma solo per
Count-Out.
Le
vittorie però continuano a non arrivare negli Show che contano anche
nei mesi successivi, nel successivo Saturday Night’s Main Event del
11 Novembre 1987 viene sconfitto da Bam Bam Bigelow e anche nel
successivo “Legends Battle Royal” si deve arrendere alla bravura
tecnica di Don Muraco.
Nonostante questo rimane sempre un membro di spicco nella Heenan’s
Family e inserito nei feud di maggiore rilievo della Stable.
Partecipa alle Survivor Series del 1987 insieme ad Ron Bass, Danny
Davis, Harley Reace e Honky Tonk Man contro la squadra di Machoman
composta da Brutus Beefkake, Jim Duggan, Ricky Steamboat e Jake
Roberts. La diversità di potenziale fra le due squadre è davvero
enorme, quelli in squadra con Hercules se fossimo nell’equitazione
non faticheremmo a definirli un team di “brocchi”, vengono infatti
nettamente sconfitti con il povero Hercules che cerca di resistere
fino all’ultimo ma che viene poi eliminato da Machoman.
Intanto entra in Feud contro la nuova sensazione della WWF, Ultimate
Warrior, anche qui la sfida è fra due atleti che hanno della
facilità di eseguire la Gorilla Press Slam il loro Trademark.
Nel 1988 fra l’altro entrambi parteciperanno alla Turnee in Italia
come avversari in un bellissimo Match a Milano finito in doppia
squalifica.
Ultimate Warrior e Hercules iniziano a minacciarsi in modo pesante
nei vari promo fino ad interferire nei Match che sostengono nei vari
House Show settimanali.
Fra i due viene sancito un Match il 27 Marzo 1988 per Wrestlemania
IV in uno dei pochi incontri esclusi dal torneo per il titolo
mondiale WWF, nella carriera di Ultimate Warrior sarà una delle
vittorie più sofferte. Hercules dimostra di non avere assolutamente
niente in meno del guerriero, la vittoria finale è stata anche qui
una delle più controverse e discusse dagli appassionati, in poche
parole erano insieme sul paletto, qui, dopo essersi colpiti cadono
entrambi di schiena come se Hercules stesse connettendo
sull’avversario un Body Back Suplex. Finiscono entrambi al tappeto,
Hercules sotto e Ultimate Warrior sopra, l’arbitro decide per un
doppio pin dato che entrambi avevano le spalle al tappeto ma al due
e mezzo Ultimate alza la spalla e conquista la vittoria.
Una vittoria quindi assai controversa per vari motivi, innanzitutto
il Pin non era cercato, secondo al momento che Warrior alzò la
spalla si sarebbe dovuto far ripartire il conteggio.
Per la seconda volta contro una grande stella per Hercules rimane il
dubbio comportamento dell’arbitro a sancirne la sconfitta.
Concluso quindi questo Feud anche se avrà uno strascico appunto
nelle date italiane, Hercules affronta Jim Duggan nel Saturday
Night’s Main Event il 22 Aprile 1988 perdendo nuovamente per
squalifica per l’uso della catena.
Anche nel successivo “Wrestlefest 88” contro Brutus “The Barber”
Beefkake è di nuovo sconfitta per Hercules che entra in feud contro
Jake “The Snake” Roberts.
I
due si scontrano il 29 Agosto 1988 a Summer Slam, anche in questa
occasione sfodera una prestazione come sempre dignitosa ma senza mai
dare la sensazione di poter chiudere con successo, Jake invece
dall’inizio alla fine tenta di mettere a segno la sua DDT e quando
ci riesce si aggiudica l’incontro.
Intanto è giunto per lui il momento di chiudere la sua avventura
nella Heenan’s Family, Bobby Heenan si accorda infatti con il
milionario Ted DiBiase e gli vende come schiavo l’atleta della sua
scuderia, Hercules ovviamente non ci sta e si ribella ad entrambi
passando così nella fila dei Face.
Nasce la maestosa gimmick del “Mighty” Hercules con ingresso
trionfante sulle note da impero romano della sua Theme Entrance.
La
sua prima sfida da Face avviene al King Of The Ring 1988, nel primo
turno infatti affronta lo scorrettissimo Bad News Brown, il Match
degenera in rissa e doppio conteggio fuori.
Intanto la sua rivalità con Ted DiBiase si acuisce, il 16 Novembre
1988 al Saturday Night’s Main Event arriva finalmente una vittoria
ai danni di Virgil, la Bodyguard del lottatore milionario.
Nel successivo PPV, ovvero le Survivor Series del 1988 entra nel
Team di Hulk Hogan con Randy Savage, Koko B.Ware & Hillbilly Jim in
un “Elimination” Match contro la squadra di Ted Dibiase, Twin
Towers, Haku & Red Rooster. E’ la sua squadra a vincere ma peccato
davvero che Hercules venga eliminato, dimostra infatti di essere in
grandissima forma, ma viene distratto da un intervento di Virgil e
beffato da uno School Boy Pin da parte di Ted DiBiase.
Arrivati nel 1989 prende parte alla sua prima Royal Rumble, entra
con il numero 28 e subisce l’eliminazione da parte di Ted DiBiase e
The Barbarian.
La
rivalità contro Ted DiBiase infatti non accenna a diminuire dato che
negli ultimi PPV è stato sempre il suo ex-compagno delle Indy in
gioventù a metterlo fuori dai giochi.
La
vendetta però non arriverà mai, infatti i due si affrontano il 3
Febbraio 1989, durante “The Main Event II”, ma Ted lo sconfigge
definitivamente.
Hercules riprende nuovamente però i feud verso i protetti dal
Manager Bobby Heenan, la sua nuova stella è infatti Haku diventato
da poco tempo King Haku, i due di affrontano a Wrestlemania V il 2
Aprile 1989, stavolta Hercules riporta una schiacciante vittoria
contro l’avversario delle Isole Tonga. Rimane un dubbio circa questo
avvenimento, il titolo King con tanto di scettro e corona passava di
mano come se fosse un titolo, infatti Haku lo passerà a Jim Duggan,
non si è ben capito perché questo non avvenne per Hercules.
Intanto come Face le cose andavano decisamente meglio per Hercules,
il suo nuovo avversario era il cliente di Jimmy Hart, Greg “The
Hammer” Valantine, i due si scontrarono a Summer Slam 1989, Hercules
vinse per squalifica dell’avversario, in effetti anche in questo
caso avvenne qualcosa di controverso, il Match tra l’altro davvero
molto godibile, vede Valantine vincere però in modo sporco
appoggiandosi alle corde durante il Pin, a bordo-ring come
annunciatore c’era però il Wrestler “Rugged” Ronnie Garvin che dette
la vittoria ad Hercules appunto per squalifica.
Intanto partecipò anche alle nuove selezioni per il King Of The Ring
1989, stavolta il primo turno lo vide contro Jim “The Anvil”
Neidhart, anche per questa edizione per Hercules l’incontro finirà
in Doppia Squalifica e uscirà così dal torneo.
Iniziò però per lui una vera parabola discendente, l’arrivo di un
nuovo Monster Heel nella federazione come Earthquake si rivelerà
infatti assai deleteria per quelli che nell’ultimo periodo
sembravano i buoni risultati che lo potevano rilanciare.
Alle Survivor Series del 1989 entrò in squadra nei 4 x 4s di Jim
Duggan, Bret Hart e Ronnie Garvin, affrontarono il King’s Court con
Machoking, Earthquake, Dino Bravo e Greg Valantine.
Per Hercules e la sua squadra fu un massacro, per lui in particolare
dato che venne eliminato immediatamente dal devastante terremoto
canadese.
Il
19 Gennaio 1990 prese parte alla sua seconda Royal Rumble, entra con
l’ottimo numero 29 e accorre in soccorso di Hulk Hogan che
ovviamente si guarda bene dal restituirgli il favore, non demeritò
dato che onora il Ring ma la sua prestazione non si può di certo
definire esaltante, viene poi eliminato da Rick Rude.
Nella Wrestlemania successiva, la numero 6, affronta nuovamente
Earthquake da cui subisce una sconfitta senza nessun appello, per
Hercules è il momento di lasciare i face e tornare tra gli Heel.
Preso come Manager Slick, forma un Tag Team, a mio giudizio per la
perfetta armonia e varietà dei due Partner uno dei migliori di tutti
i tempi ma anche dei peggio sfruttati nella storia della WWF,
insieme a Paul Roma forma i “Power & Glory”, dove appunto Hercules è
“Power” e Paul “Glory”.
Il
Team era veramente ben assortito, l’incredibile potenza di Hercules
era perfettamente bilanciata dall’agilità di Paul Roma che tra
l’altro sfoderava un fisico decisamente potenziato rispetto ai suoi
esordi.
La
loro Finisher era a dir poco stupenda, Hercules piazzava
l’avversario su un paletto mentre Roma saliva a quello dell’angolo
parallelamente opposto, quindi Hercules eseguiva un Superplex dalle
corde e ancora prima di atterrare Roma si lanciava in una perfetta
Big Splash, un Mix di potenza e perizia nella sincronizzazione che a
tutt’oggi riguardo con grandissimo fascino.
All’inizio però la WWF sembrò puntare su di loro.
Il
primo feud lo ebbero con i Rockers, composti da Shawn Michaels &
Marty Janetty, il confronto avvenne il 27 Agosto 1990 a Summer Slam,
i Power & Glory dimostrarono la loro incredibile cattiveria di
fronte ad un pubblico femminile in lacrime per i suoi avvenenti
beniamini. Il Match non era ancora iniziato quando i Power & Glory
sfoderano l’attacco, ad avere la peggio è Shawn Michaels infortunato
al ginocchio e rimarrà Out per tutto il Match, Marty Jannetty
rimasto solo sul Ring ha poche speranze, riesce anche ad ottenere 2
pin vincenti su Roma ma Hercules li blocca entrambi, alla fine
soccombe alla loro Finisher.
I
Power & Glory non contenti si accaniscono nuovamente sul ginocchio
di Shawn Michaels che lascia il Ring in barella. Una dimostrazione
di ferocia che gettò i Power & Glory sotto i riflettori.
Ma
la loro prestazione più bella, a mio giudizio, la effettuarono alle
Survivor Series del 1990, un edizione particolare dato che fra i
sopravvissuti venne fatta anche una finale Face contro Heel per
decidere chi veramente era un “sopravvissuto”, una scelta bellissima
che non si sa per quale motivo non venne più riutilizzata.
I
Power & Glory vennero messi in squadra con i The Visionaries (Power
& Glory, Rick Martel e Warlord) contro i The Vipers (Rockers, Jake
“The Snake” Roberts” e Jimmy Snuka), vinse la loro squadra per ben 4
a zero, Hercules e Roma in forma splendida eliminarono Marty
Janetty. In massa accedettero alle finali.
Qui insieme a loro arrivò Ted DiBiase, si trovarono in 5 contro 3, i
loro avversari erano Ultimate Warrior, Hulk Hogan e Tito Santana.
A
sopravvivere alla fine furono Hulk Hogan e Ultimate Warrior, in una
delle migliori edizioni delle Survivor Series, ma decisamente i
Power & Glory disputarono anche qui uno splendido incontro tenendo
testa alle due superstelle della federazione, Hogan eliminò Paul
Roma e Ultimate Warrior invece l’antico avversario Hercules.
Il
duo prese parte anche alla Royal Rumble del 1991, Paul Roma entrò
con lo sfortunato numero 4 ma resistette per ben 14 minuti e messo
poi fuori da Jake Roberts, Hercules invece entrò con il numero 10 e
sfoderò un prestazione sublime, per 37 minuti rimase sul Ring,
assieme a Rick Martel eliminò Hawk e poi venne eliminato da Brian
Knobbs, membro dei Nasty Boys.
Questo era il momento per lanciare definitivamente il Team per i
titoli di coppia, un anno stupendo meritava la consacrazione,
bruciare questo splendido Tag Team era un errore imperdonabile da
parte della WWF.
Infatti fu quello che avvenne.
A
Wrestlemania VII il 24 Marzo 1991, vennero mandati contro i Legion
Of Doom, persero in 59 secondi e per il duo si aprì un vero baratro.
Il
15 Aprile 1991, Hercules al Saturday Night’s Main Event partecipò
alla Battle Royal che venne vinta da Mr.Perfect.
Intanto nella Turnee in Giappone alla SWS Sumo Hall, i Rockers si
presero la loro rivincita sconfiggendo i Power & Glory il 7 Giugno
del 1991.
Anche il successivo Summer Slam 1991 era discesa libera per il Team,
assieme a Warlord affrontarono il team Texas Tornado, British
Bulldogg & The Dragon (Ricky Steamboat) che li sconfissero in un
Match che sembrava avere la stessa difficoltà di fare un Pic-Nic in
campagna per il trio dei buoni.
Infine a mettere la parola End alla coppia arrivò il “WWF at Royal
Albert Hall” dove il duo affrontò nuovamente i Legion Of Doom
stavolta con il titolo di coppia in palio e vennero nuovamente
spazzati via, nella stessa serata Hercules prese parte alla Battle
Royal vinta poi da Davey Boy Smith.
Hercules tornò a competere da singolo alle Survivor Series del 1991,
qui per la seconda volta finì in una delle squadre peggio allestite
per gli “Elimination” Match, i suoi compagni erano The Berzeker, The
Skinner e Col.Mustafà contro Sgt.Slaughter, Jim Duggan, Texas
Tornado e Tito Santana, vennero distrutti con un 4-0, non aveva
ancora finito di suonare la campanella del Gong che faceva partire
il Match che Tito Santana lo aveva già eliminato.
Partecipò anche alla successiva Royal Rumble, quella stupenda del
1992 con il titolo WWF in palio vinta da Ric Flair, entrò con il
numero 14 ed uscì in 56 secondi per mano di Big Boss Man.
Hercules lasciò la WWF e firmò immediatamente per la sua diretta
avversaria, la WCW.
Qui si ricongiunse all’amico Harley Reace che gli fece da Manager,
cambiò completamente Gimmick e si ripresentò mascherato con il nome
di Super Invader.
Il
suo esordio in PPV avvenne a Wrestle War dove sconfisse facilmente
il mediocre Todd Champion il 17 Maggio del 1992.
La
sua partenza ottima si confermò anche il 7 Giugno successivo dove
ebbe la meglio anche su Jimmy Garvin, un tempo membro dei leggendari
Faboulouse Freebirds insieme a Michael P.Hayes.
Ma
il mese successivo arrivò anche la prima sconfitta sempre durante
“Omni Show”, venne infatti battuto da Ron Simmons (Faarooq in WWE).
Ma
le cose non andavano affatto male come Super Invader, forte anche
dell’influente presenza di Harley Reace al suo fianco, infatti nel
PPV successivo Great American Bash 1992, in un Dark Match sconfisse
Buff Bagwell.
Successivamente arrivò per lui anche la grande soddisfazione di
avere la meglio su delle grandissime stelle WCW, in un “Elimination”
Match il 2 Settembre 1992 a “Clash Of The Champions XX, in squadra
con Rick Rude, Jake Roberts e Big Van Vader sconfisse il prestigioso
Team composto da Nikita Koloff, Sting e gli Steiner Brothers.
La
sua ultima apparizione in WCW avvenne il 20 settembre 1992 in coppia
con Jake Roberts contro Sting & Nikita Koloff da cui vennero però
battuti.
Hercules lasciò per un anno il Wrestling per riprendersi dai numerosi
acciacchi dovuti a numerosi anni di Wrestling senza pause.
L’ultima parte della sua carriera era però destinata a raccogliere i
successi mai ottenuti ma che aveva sempre meritato di raggiungere, a
regalargli questo giusto finale fu il Giappone.
Firmò infatti per la New Japan Pro Wrestling nell’estate del 1993,
qui si mise in coppia con l’altrettanto poderoso Scott Norton e
formarono il leggendario Team chiamato “Jurassic Powers”.
I
primi giorni di Agosto nella NJPW Sumo Hall entrarono di diritto
nella storia della federazione, dal 4 al 8 Agosto del 1993 al ritmo
di un incontro al giorno il duo sconfisse prima gli Hellraisers
(Hawk e Kensuke Sasaki) conquistando immediatamente le cinture
prestigiose di coppia IWGP, le difesero vittoriosamente con Masa
Saito & Manabu Nakanishi, The Barbarian & Haku e infine di nuovo con
gli Hellraisers con cui vinsero per squalifica.
Un
avvio veramente da brividi, il 23 Settembre 1993 sconfissero anche
Takayuki Iizuka & Akira Nogami e nel mese di Ottobre parteciparono
al “Super Grade Tag League III” dove passarono tutti i turni
preliminari e vennero sconfitti solo in finale dal duo leggendario
Keiji Mutoh & Hiroshi Hase.
Il
4 Novembre ancora una vittoria stavolta contro The Barbarian & Sean
Royal.
Il
loro breve ma stupendo regno terminò il 4 Gennaio del 1994 quando
gli Hellraisers si ripresero il titolo. La sua ultima partecipazione
alla New Japan avviene il 4 Agosto dello stesso anno quando sempre
nei Jurassic Powers perde contro gli Steiners.
Hercules lascia quindi il Giappone a testa alta dove ha finalmente
ottenuto quello che da sempre cercava, il rispetto per la sua
dedizione e riconoscimento del proprio talento.
Ritornato negli States passò alla piccola AWF, qui partecipa al
torneo per l’assegnazione del titolo massimo della federazione,
viene però eliminato al primo turno da quello che sarà poi il
vincitore dell’edizione, ovvero Tito Santana, sicuramente per lui
una delle “bestie nere” della sua carriera.
Sempre nella AWF insieme a Curtis Hughes partecipa al torneo di
assegnazione per il titolo di coppia ma escono per doppia-squalifica
al primo turno affrontando Jeff Gaylord & The Warlord.
Hercules prima di ritirarsi definitivamente dalle scene ritorna in
Florida dove conquista nuovamente il titolo massimo della NWA
Florida, che deterrà addirittura per un anno e un giorno e durante
questo regno conquisterà anche il titolo massimo della IAW che
manterrà invece per 3 mesi.
All’età di 37 anni Hercules abbandona il Wrestling e si ritira a
vita privata nella sua Tampa.
Dieci anni dopo il 6 Marzo 2004 arriva la scioccante notizia che a
47 anni un infarto ha messo fine alla sua vita.
Hercules in WWF non è stato un vincente, ma il valore di un
lottatore non si misura solo dalle vittorie, è sempre stato tra i
protagonisti, ha affrontato con tenacia i migliori campioni senza
mai demeritare.
Personalmente credo che non sarebbe affatto uno scandalo se la WWE
decidesse di riconoscere la sua dedizione facendolo entrare nella
sua Hall Of Fame.
Francesco Orlando
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