Hercules Hernandez

Nome Reale: Raymond Fernandez

Nato il: 07/05/1956

a: Tampa, Florida

Deceduto il : 06/03/2004

Peso: 122 kg

Altezza: 1,85 m.

Debutto: 1979

Gimmick: Mr. Wrestling III(Mid-South), Assassin #2(Mid-Atlantic), the Russian Assassin, The Mighty Hercules(WWF), Power(WWF), Super Invader(WCW)

Finisher: Full Nelson, Torture Rack

Mosse preferite: Stiff arm clothesline

Titoli vinti :
NWA Central States Tag-Team Champion w/ Dewey Robinson (8/82 - 8/19/82)
NWA Central States Tag-Team Champion(2) w/ Dewey Robinson (30/09/82 - 21/11/82)
Mid-South Tag-Team Champion w/ Ted DiBiase (03/12/84 - 25/12/84)
NWA Florida Heavyweight Champion (30/06/85 - 7/85)
IWGP Tag-Team Champion w/ Scott Norton (05/08/93 - 04/01/94)
NWA Florida Heavyweight Champion(2) (07/11/95 - 08/11/96)
IAW Heavyweight Champion (05/06/96 - 24/08/96)

Piazzamenti PWI :
#90(1992), #73(1991)
1990 Match of the Year, 3rd Runner-Up (Royal Rumble)
1992 Match of the Year, 2nd Runner-Up (Royal Rumble)

 

    

Il “Mighty” Hercules, perchè a me piace ricordarlo con questo nome, nacque a Tampa in Florida il 7 Maggio del 1956, un fisico possente e una grande determinazione erano le sue migliori qualità.

I suoi inizi di carriera erano contraddistinti da Gimmick mascherate come Mr.Wrestling III, Assassin #2, Russian Assassin e che riprenderà poi a fine carriera come Super Invader.

Fu proprio con la Gimmick di Mr.Wrestling III che iniziò la sua carriera nel Mid-South, raccolse però con minore successo la storia del personaggio rispetto a quelli che erano stati i suoi predecessori, Mr.Wrestling era interpretato da George Woodin negli anni 50 aveva combattuto nel Michigan dove ottenne il prestigioso titolo di “Big 10 Champion nel 1958 e 1959, Mr.Wrestling II invece era Johnny Walker che fece una vera razzia di titoli nel circuito NWA e venne anche inserito nella WCW Hall Of Fame, il nostro Raymond riuscirà comunque ad onorare la dinastia conquistando per due volte il titolo di coppia con Dewey Robinson e una volta quello del Mid-South insieme a Ted DiBiase.

    

Verrà però anche smascherato nel feud avuto contro Jim Duggan.

Il suo Manager di quel periodo era Jim Cornette che poi passò l’atleta a Skandor Akbar, Manager libanese molto rinomato nel panorama indipendente, fra i tanti atleti lanciati da lui non possiamo non menzionare Kamala, One Man Gang, Cactus Jack, Greg Valantine, Honky Tonk Man e The Punisher (quest’ultimo senza maschera diverrà in futuro The Undertaker).

Anche come The Assassin, Raymond subirà l’umiliazione di essere smascherato nel Post-Match vinto da lui il 15 Aprile 1984 con Jimmy Valiant.

    

Il 16 Giugno del 1984 nel Mid-South sempre con la Gimmick di Mr.Wrestling III riuscì a sconfiggere il predecessore Mr.Wrestling II in un “No Disqualification” Match.

Infine come Russian Assassin, sempre mascherato, operò in numerose Indy affiancato ad Ivan Koloff e accompagnati a bordo Ring da Paul Jones, sarà proprio con questa gimmick che verrà testato in numerosi House Show dalla WWF.

Ma il suo ingresso ufficiale avverrà come il cattivissimo Hercules Hernandez.

La sua prima incarnazione era effettivamente molto accattivante anche se va detto che ricordava fortemente quella resa celebre da Bruiser Brody, indumenti e capelli da barbaro e catena al collo.

Hercules Hernandez faceva davvero molto effetto quando entrava sul Ring ma la sua partenza non fu delle migliori in WWF.

    

Venne messo subito in feud con Ricky Steamboat, atleta che in quel momento era lanciatissimo verso grandi traguardi in WWF.

Il 5 Aprile 1986 infatti i due si affrontarono a Wrestlemania II, Hercules tentò in tutti i modi di contrastare con la sua potenza, l’agilità e la perizia tecnica dell’avversario che ebbe però la meglio in modo decisivo.

Ancora mandato dalla WWF allo sbaraglio iniziò un Feud con il superbuono Billy Jack Haines, fra i due c’era anche in comune la Finisher, ovvero la Full Nelson, i due si affrontarono il 28 Agosto 1986 a The Big Event dove Hercules ebbe di nuovo la peggio anche se non chiuse la rivalità tra i due. Fra l’altro entrambi impressionavano il pubblico per l’incredibile facilità con cui mettevano a segno sugli avversari delle perfette Gorilla Press Slam.

    

Per Hercules finalmente arrivò l’ingresso in una Stable che poteva finalmente stabilizzare la sua carriera dal momento che non aveva un preciso filo conduttore, entrò infatti nella Bobby Heenan’s Family e grazie al Manager di grande esperienza, Hercules poté proseguire nella sua maturazione come lottatore.

Però anche in questo caso, la WWF fece una scelta che a mio parere fu estremamente sbagliata perché in un certo senso bruciò questo Wrestler dalle enormi potenzialità, il 15 Novembre 1986 durante il Saturday Night’s Main Event venne lanciato per il titolo mondiale WWF detenuto da Hulk Hogan.

Il Match tra i due però fu realmente molto bello, mi ricordo che il suo esito ovvero la vittoria di Hulk Hogan accese anche dibattiti tra i miei banchi di scuola, il motivo era che Hercules in realtà aveva ottenuto un Pin vincente e fu davvero evidentissimo la pausa che l’arbitro si prese fra il 2 e il 3 nel conteggio che permise ad Hogan di uscire. Peccato davvero.

    

Nei mesi successivi Hercules continuò a combattere contro tutti gli avversari che si frapponevano alla Heenan’s Family anche con ottimi risultati che dimostravano i suoi miglioramenti e anche il suo salire di credibilità all’interno della federazione, la sua Finisher intanto era cambiata da Full Nelson alla bellissima Torture Rack.

Prova che finalmente per lui stava girando nel verso giusto fu la vittoria della Battle Royal del 21 Febbraio 1987 durante il Saturday Night’s Main Event.

La prima cosa che però decise di fare fu cercare di vendicarsi su coloro che lo avevano sconfitto nel primo anno in WWF, infatti il 29 Marzo 1987 prende parte a Wrestlemania III, qui affronta Billy Jack Haines in un “Full Nelson Challenge”, il Match davvero cruento che vedrà uscire Billy Jack Haines in una maschera di sangue finisce in doppio Count-Out.

Intanto Ricky “The Dragon” Steamboat nella stessa edizione era diventato campione intercontinentale, fu logico per Hercules lanciare la sua sfida, i due si affrontarono il 28 Aprile 1987 nel Saturday Night’s Main Event, fu lampante il fatto che la distanza tra i due che si era vista a Wrestlemania II era stata effettivamente coperta dai progressi di Hercules. Ma non abbastanza perché Steamboat non arrivasse più vicino alla vittoria, Hercules vistosi in difficoltà preferì utilizzare la catena sull’avversario e farsi squalificare pur di non concedergli nuovamente una vittoria pulita.

    

Nonostante Hercules impressioni in modo mostruoso durante i Match settimanali quando si esibisce insieme alla Heenan Family, in singolo anche contro avversari quotati riesce puntualmente a metterli in difficoltà, il suo difetto maggiore saranno le chiusure degli incontri e non trovava mai lo spiraglio giusto per aggiudicarsi l’incontro. Nonostante questo rimane tra i più quotati atleti della WWF proprio perché per chiunque rappresentava sempre un enorme difficoltà affrontarlo.

Il 28 Agosto 1987 partecipa al “Paul Boesch Retirement Show” dove vengono richiamate tante glorie del passato, quello che affronta Hercules è infatti uno dei più grandi atleti della storia, ovvero il nostro compatriota Bruno Sammartino, Hercules perde ma solo per Count-Out.

Le vittorie però continuano a non arrivare negli Show che contano anche nei mesi successivi, nel successivo Saturday Night’s Main Event del 11 Novembre 1987 viene sconfitto da Bam Bam Bigelow e anche nel successivo “Legends Battle Royal” si deve arrendere alla bravura tecnica di Don Muraco.

    

Nonostante questo rimane sempre un membro di spicco nella Heenan’s Family e inserito nei feud di maggiore rilievo della Stable.

Partecipa alle Survivor Series del 1987 insieme ad Ron Bass, Danny Davis, Harley Reace e Honky Tonk Man contro la squadra di Machoman composta da Brutus Beefkake, Jim Duggan, Ricky Steamboat e Jake Roberts. La diversità di potenziale fra le due squadre è davvero enorme, quelli in squadra con Hercules se fossimo nell’equitazione non faticheremmo a definirli un team di “brocchi”, vengono infatti nettamente sconfitti con il povero Hercules che cerca di resistere fino all’ultimo ma che viene poi eliminato da Machoman.

Intanto entra in Feud contro la nuova sensazione della WWF, Ultimate Warrior, anche qui la sfida è fra due atleti che hanno della facilità di eseguire la Gorilla Press Slam il loro Trademark.

    

Nel 1988 fra l’altro entrambi parteciperanno alla Turnee in Italia come avversari in un bellissimo Match a Milano finito in doppia squalifica.

Ultimate Warrior e Hercules iniziano a minacciarsi in modo pesante nei vari promo fino ad interferire nei Match che sostengono nei vari House Show settimanali.

Fra i due viene sancito un Match il 27 Marzo 1988 per Wrestlemania IV in uno dei pochi incontri esclusi dal torneo per il titolo mondiale WWF, nella carriera di Ultimate Warrior sarà una delle vittorie più sofferte. Hercules dimostra di non avere assolutamente niente in meno del guerriero, la vittoria finale è stata anche qui una delle più controverse e discusse dagli appassionati, in poche parole erano insieme sul paletto, qui, dopo essersi colpiti cadono entrambi di schiena come se Hercules stesse connettendo sull’avversario un Body Back Suplex. Finiscono entrambi al tappeto, Hercules sotto e Ultimate Warrior sopra, l’arbitro decide per un doppio pin dato che entrambi avevano le spalle al tappeto ma al due e mezzo Ultimate alza la spalla e conquista la vittoria.
Una vittoria quindi assai controversa per vari motivi, innanzitutto il Pin non era cercato, secondo al momento che Warrior alzò la spalla si sarebbe dovuto far ripartire il conteggio.

Per la seconda volta contro una grande stella per Hercules rimane il dubbio comportamento dell’arbitro a sancirne la sconfitta.

    

Concluso quindi questo Feud anche se avrà uno strascico appunto nelle date italiane, Hercules affronta Jim Duggan nel Saturday Night’s Main Event il 22 Aprile 1988 perdendo nuovamente per squalifica per l’uso della catena.

Anche nel successivo “Wrestlefest 88” contro Brutus “The Barber” Beefkake è di nuovo sconfitta per Hercules che entra in feud contro Jake “The Snake” Roberts.

I due si scontrano il 29 Agosto 1988 a Summer Slam, anche in questa occasione sfodera una prestazione come sempre dignitosa ma senza mai dare la sensazione di poter chiudere con successo, Jake invece dall’inizio alla fine tenta di mettere a segno la sua DDT e quando ci riesce si aggiudica l’incontro.

Intanto è giunto per lui il momento di chiudere la sua avventura nella Heenan’s Family, Bobby Heenan si accorda infatti con il milionario Ted DiBiase e gli vende come schiavo l’atleta della sua scuderia, Hercules ovviamente non ci sta e si ribella ad entrambi passando così nella fila dei Face.

Nasce la maestosa gimmick del “Mighty” Hercules con ingresso trionfante sulle note da impero romano della sua Theme Entrance.

    

La sua prima sfida da Face avviene al King Of The Ring 1988, nel primo turno infatti affronta lo scorrettissimo Bad News Brown, il Match degenera in rissa e doppio conteggio fuori.

Intanto la sua rivalità con Ted DiBiase si acuisce, il 16 Novembre 1988 al Saturday Night’s Main Event arriva finalmente una vittoria ai danni di Virgil, la Bodyguard del lottatore milionario.

Nel successivo PPV, ovvero le Survivor Series del 1988 entra nel Team di Hulk Hogan con Randy Savage, Koko B.Ware & Hillbilly Jim in un “Elimination” Match contro la squadra di Ted Dibiase, Twin Towers, Haku & Red Rooster. E’ la sua squadra a vincere ma peccato davvero che Hercules venga eliminato, dimostra infatti di essere in grandissima forma, ma viene distratto da un intervento di Virgil e beffato da uno School Boy Pin da parte di Ted DiBiase.

Arrivati nel 1989 prende parte alla sua prima Royal Rumble, entra con il numero 28 e subisce l’eliminazione da parte di Ted DiBiase e The Barbarian.

La rivalità contro Ted DiBiase infatti non accenna a diminuire dato che negli ultimi PPV è stato sempre il suo ex-compagno delle Indy in gioventù a metterlo fuori dai giochi.

La vendetta però non arriverà mai, infatti i due si affrontano il 3 Febbraio 1989, durante “The Main Event II”, ma Ted lo sconfigge definitivamente.

    

Hercules riprende nuovamente però i feud verso i protetti dal Manager Bobby Heenan, la sua nuova stella è infatti Haku diventato da poco tempo King Haku, i due di affrontano a Wrestlemania V il 2 Aprile 1989, stavolta Hercules riporta una schiacciante vittoria contro l’avversario delle Isole Tonga. Rimane un dubbio circa questo avvenimento, il titolo King con tanto di scettro e corona passava di mano come se fosse un titolo, infatti Haku lo passerà a Jim Duggan, non si è ben capito perché questo non avvenne per Hercules.

Intanto come Face le cose andavano decisamente meglio per Hercules, il suo nuovo avversario era il cliente di Jimmy Hart, Greg “The Hammer” Valantine, i due si scontrarono a Summer Slam 1989, Hercules vinse per squalifica dell’avversario, in effetti anche in questo caso avvenne qualcosa di controverso, il Match tra l’altro davvero molto godibile, vede Valantine vincere però in modo sporco appoggiandosi alle corde durante il Pin, a bordo-ring come annunciatore c’era però il Wrestler “Rugged” Ronnie Garvin che dette la vittoria ad Hercules appunto per squalifica.

Intanto partecipò anche alle nuove selezioni per il King Of The Ring 1989, stavolta il primo turno lo vide contro Jim “The Anvil” Neidhart, anche per questa edizione per Hercules l’incontro finirà in Doppia Squalifica e uscirà così dal torneo.

    

Iniziò però per lui una vera parabola discendente, l’arrivo di un nuovo Monster Heel nella federazione come Earthquake si rivelerà infatti assai deleteria per quelli che nell’ultimo periodo sembravano i buoni risultati che lo potevano rilanciare.

Alle Survivor Series del 1989 entrò in squadra nei 4 x 4s di Jim Duggan, Bret Hart e Ronnie Garvin, affrontarono il King’s Court con Machoking, Earthquake, Dino Bravo e Greg Valantine.

Per Hercules e la sua squadra fu un massacro, per lui in particolare dato che venne eliminato immediatamente dal devastante terremoto canadese.

 

Il 19 Gennaio 1990 prese parte alla sua seconda Royal Rumble, entra con l’ottimo numero 29 e accorre in soccorso di Hulk Hogan che ovviamente si guarda bene dal restituirgli il favore, non demeritò dato che onora il Ring ma la sua prestazione non si può di certo definire esaltante, viene poi eliminato da Rick Rude.

Nella Wrestlemania successiva, la numero 6,  affronta nuovamente Earthquake da cui subisce una sconfitta senza nessun appello, per Hercules è il momento di lasciare i face e tornare tra gli Heel.

    

Preso come Manager Slick, forma un Tag Team, a mio giudizio per la perfetta armonia e varietà dei due Partner uno dei migliori di tutti i tempi ma anche dei peggio sfruttati nella storia della WWF, insieme a Paul Roma forma i “Power & Glory”, dove appunto Hercules è “Power” e Paul “Glory”.

Il Team era veramente ben assortito, l’incredibile potenza di Hercules era perfettamente bilanciata dall’agilità di Paul Roma che tra l’altro sfoderava un fisico decisamente potenziato rispetto ai suoi esordi.

La loro Finisher era a dir poco stupenda, Hercules piazzava l’avversario su un paletto mentre Roma saliva a quello dell’angolo parallelamente opposto, quindi Hercules eseguiva un Superplex dalle corde e ancora prima di atterrare Roma si lanciava in una perfetta Big Splash, un Mix di potenza e perizia nella sincronizzazione che a tutt’oggi riguardo con grandissimo fascino.

All’inizio però la WWF sembrò puntare su di loro.

    

Il primo feud lo ebbero con i Rockers, composti da Shawn Michaels & Marty Janetty, il confronto avvenne il 27 Agosto 1990 a Summer Slam, i Power & Glory dimostrarono la loro incredibile cattiveria di fronte ad un pubblico femminile in lacrime per i suoi avvenenti beniamini. Il Match non era ancora iniziato quando i Power & Glory sfoderano l’attacco, ad avere la peggio è Shawn Michaels infortunato al ginocchio e rimarrà Out per tutto il Match, Marty Jannetty rimasto solo sul Ring ha poche speranze, riesce anche ad ottenere 2 pin vincenti su Roma ma Hercules li blocca entrambi, alla fine soccombe alla loro Finisher.

I Power & Glory non contenti si accaniscono nuovamente sul ginocchio di Shawn Michaels che lascia il Ring in barella. Una dimostrazione di ferocia che gettò i Power & Glory sotto i riflettori.

Ma la loro prestazione più bella, a mio giudizio, la effettuarono alle Survivor Series del 1990, un edizione particolare dato che fra i sopravvissuti venne fatta anche una finale Face contro Heel per decidere chi veramente era un “sopravvissuto”, una scelta bellissima che non si sa per quale motivo non venne più riutilizzata.

    

I Power & Glory vennero messi in squadra con i The Visionaries (Power & Glory, Rick Martel e Warlord) contro i The Vipers (Rockers, Jake “The Snake” Roberts” e Jimmy Snuka), vinse la loro squadra per ben 4 a zero, Hercules e Roma in forma splendida eliminarono Marty Janetty. In massa accedettero alle finali.

Qui insieme a loro arrivò Ted DiBiase, si trovarono in 5 contro 3, i loro avversari erano Ultimate Warrior, Hulk Hogan e Tito Santana.

A sopravvivere alla fine furono Hulk Hogan e Ultimate Warrior, in una delle migliori edizioni delle Survivor Series, ma decisamente i Power & Glory disputarono anche qui uno splendido incontro tenendo testa alle due superstelle della federazione, Hogan eliminò Paul Roma e Ultimate Warrior invece l’antico avversario Hercules.

Il duo prese parte anche alla Royal Rumble del 1991, Paul Roma entrò con lo sfortunato numero 4 ma resistette per ben 14 minuti e messo poi fuori da Jake Roberts, Hercules invece entrò con il numero 10 e sfoderò un prestazione sublime, per 37 minuti rimase sul Ring, assieme a Rick Martel eliminò Hawk e poi venne eliminato da Brian Knobbs, membro dei Nasty Boys.

Questo era il momento per lanciare definitivamente il Team per i titoli di coppia, un anno stupendo meritava la consacrazione, bruciare questo splendido Tag Team era un errore imperdonabile da parte della WWF.

Infatti fu quello che avvenne.

    

A Wrestlemania VII il 24 Marzo 1991, vennero mandati contro i Legion Of Doom, persero in 59 secondi e per il duo si aprì un vero baratro.

Il 15 Aprile 1991, Hercules al Saturday Night’s Main Event partecipò alla Battle Royal che venne vinta da Mr.Perfect.

Intanto nella Turnee in Giappone alla SWS Sumo Hall, i Rockers si presero la loro rivincita sconfiggendo i Power & Glory il 7 Giugno del 1991.

Anche il successivo Summer Slam 1991 era discesa libera per il Team, assieme a Warlord affrontarono il team Texas Tornado, British Bulldogg & The Dragon (Ricky Steamboat) che li sconfissero in un Match che sembrava avere la stessa difficoltà di fare un Pic-Nic in campagna per il trio dei buoni.

Infine a mettere la parola End alla coppia arrivò il “WWF at Royal Albert Hall” dove il duo affrontò nuovamente i Legion Of Doom stavolta con il titolo di coppia in palio e vennero nuovamente spazzati via, nella stessa serata Hercules prese parte alla Battle Royal vinta poi da Davey Boy Smith.

Hercules tornò a competere da singolo alle Survivor Series del 1991, qui per la seconda volta finì in una delle squadre peggio allestite per gli “Elimination” Match, i suoi compagni erano The Berzeker, The Skinner e Col.Mustafà contro Sgt.Slaughter, Jim Duggan, Texas Tornado e Tito Santana, vennero distrutti con un 4-0, non aveva ancora finito di suonare la campanella del Gong che faceva partire il Match che Tito Santana lo aveva già eliminato.

Partecipò anche alla successiva Royal Rumble, quella stupenda del 1992 con il titolo WWF in palio vinta da Ric Flair, entrò con il numero 14 ed uscì in 56 secondi per mano di Big Boss Man.

Hercules lasciò la WWF e firmò immediatamente per la sua diretta avversaria, la WCW.

Qui si ricongiunse all’amico Harley Reace che gli fece da Manager, cambiò completamente Gimmick e si ripresentò mascherato con il nome di Super Invader.

Il suo esordio in PPV avvenne a Wrestle War dove sconfisse facilmente il mediocre Todd Champion il 17 Maggio del 1992.

La sua partenza ottima si confermò anche il 7 Giugno successivo dove ebbe la meglio anche su Jimmy Garvin, un tempo membro dei leggendari Faboulouse Freebirds insieme a Michael P.Hayes.

Ma il mese successivo arrivò anche la prima sconfitta sempre durante “Omni Show”, venne infatti battuto da Ron Simmons (Faarooq in WWE).

Ma le cose non andavano affatto male come Super Invader, forte anche dell’influente presenza di Harley Reace al suo fianco, infatti nel PPV successivo Great American Bash 1992, in un Dark Match sconfisse Buff Bagwell.

Successivamente arrivò per lui anche la grande soddisfazione di avere la meglio su delle grandissime stelle WCW, in un “Elimination” Match il 2 Settembre 1992 a “Clash Of The Champions XX, in squadra con Rick Rude, Jake Roberts e Big Van Vader sconfisse il prestigioso Team composto da Nikita Koloff, Sting e gli Steiner Brothers.

La sua ultima apparizione in WCW avvenne il 20 settembre 1992 in coppia con Jake Roberts contro Sting & Nikita Koloff da cui vennero però battuti.

Hercules lasciò per un anno il Wrestling per riprendersi dai numerosi acciacchi dovuti a numerosi anni di Wrestling senza pause.

L’ultima parte della sua carriera era però destinata a raccogliere i successi mai ottenuti ma che aveva sempre meritato di raggiungere, a regalargli questo giusto finale fu il Giappone.

Firmò infatti per la New Japan Pro Wrestling nell’estate del 1993, qui si mise in coppia con l’altrettanto poderoso Scott Norton e formarono il leggendario Team chiamato “Jurassic Powers”.

I primi giorni di Agosto nella NJPW Sumo Hall entrarono di diritto nella storia della federazione, dal 4 al 8 Agosto del 1993 al ritmo di un incontro al giorno il duo sconfisse prima gli Hellraisers (Hawk e Kensuke Sasaki) conquistando immediatamente le cinture prestigiose di coppia IWGP, le difesero vittoriosamente con Masa Saito & Manabu Nakanishi, The Barbarian & Haku e infine di nuovo con gli Hellraisers con cui vinsero per squalifica.

Un avvio veramente da brividi, il 23 Settembre 1993 sconfissero anche Takayuki Iizuka & Akira Nogami e nel mese di Ottobre parteciparono al “Super Grade Tag League III” dove passarono tutti i turni preliminari e vennero sconfitti solo in finale dal duo leggendario Keiji Mutoh & Hiroshi Hase.

Il 4 Novembre ancora una vittoria stavolta contro The Barbarian & Sean Royal.

Il loro breve ma stupendo regno terminò il 4 Gennaio del 1994 quando gli Hellraisers si ripresero il titolo. La sua ultima partecipazione alla New Japan avviene il 4 Agosto dello stesso anno quando sempre nei Jurassic Powers perde contro gli Steiners.

Hercules lascia quindi il Giappone a testa alta dove ha finalmente ottenuto quello che da sempre cercava, il rispetto per la sua dedizione e riconoscimento del proprio talento.

Ritornato negli States passò alla piccola AWF, qui partecipa al torneo per l’assegnazione del titolo massimo della federazione, viene però eliminato al primo turno da quello che sarà poi il vincitore dell’edizione, ovvero Tito Santana, sicuramente per lui una delle “bestie nere” della sua carriera.

Sempre nella AWF insieme a Curtis Hughes partecipa al torneo di assegnazione per il titolo di coppia ma escono per doppia-squalifica al primo turno affrontando Jeff Gaylord & The Warlord.

Hercules prima di ritirarsi definitivamente dalle scene ritorna in Florida dove conquista nuovamente il titolo massimo della NWA Florida, che deterrà addirittura per un anno e un giorno e durante questo regno conquisterà anche il titolo massimo della IAW che manterrà invece per 3 mesi.

All’età di 37 anni Hercules abbandona il Wrestling e si ritira a vita privata nella sua Tampa.

Dieci anni dopo il 6 Marzo 2004 arriva la scioccante notizia che a 47 anni un infarto ha messo fine alla sua vita.

Hercules in WWF non è stato un vincente, ma il valore di un lottatore non si misura solo dalle vittorie, è sempre stato tra i protagonisti, ha affrontato con tenacia i migliori campioni senza mai demeritare.

Personalmente credo che non sarebbe affatto uno scandalo se la WWE decidesse di riconoscere la sua dedizione facendolo entrare nella sua Hall Of Fame.

 

Francesco Orlando