BRET "The Hitman" HART

 

Vero nome: Bret Sergeant Hart
Città di nascita: Calgary, Alberta (Canada)
Data di nascita: 2 luglio 1957
Altezza: 6’1" (183 cm)
Peso: 235 lbs
Stato: Divorziato
Figli: 4

Mossa risolutiva:
 Sharpshooter, Hart Attack clothesline

Anno di debutto nel pro wrestling: 1976

Federazioni:
 WWC, Stampede Wrestling, WWF, WCW


Titoli conquistati:

STAMPEDE WRESTLING

North American Heavyweight Title

Conquista

Perdita

Avversario

Data

Avversario

Data

Leo Burke

1980

Leo Burke

1980

Leo Burke

maggio 1980

Duke Myers

1980

Duke Myers

1980

David Shultz

1981

Duke Myers

26 giugno 1982

Bad New Allen

3 settembre 1982

Bad New Allen

17 ottobre 1982

Leo Burke

14 novembre 1983

Leo Burke

3 maggio 1983

Bad New Allen

giugno 1983

  

International Tag Team Title

Conquista

Perdita

Avversario

Data

Avversario

Data

Raul & Fidel Catello

dicembre 1978

Mr. Hito & Mr. Sakurada

1979

Mr. Hito & Mr. Sakurada

1979

Dinamyte Kid & Loch Ness Monster

1980

Dinamyte Kid & Loch Ness Monster

1980

Dinamyte Kid & Kasavudu

6 marzo 1980

Dinamyte Kid & Kasavudu

1980

Kasavudu & Mr. Sakurada

1980

Dinamyte Kid & Duke Myers

19 novembre 1982

Duke Myers & Kerry Brown

8 dicembre 1982

 I primi quattro “regni” sono stati vinti con suo fratello Keith, il quinto con Leo Burke.

British Commonwealth Mid-Heavyweight Title

Conquista

Perdita

Avversario

Data

Avversario

Data

Norman Charlies III

dicembre 1978

Dinamyte Kid

dicembre 1978

Dinamyte Kid

aprile 1979

Dinamyte Kid

luglio 1979


WORLD WRESTLING FEDERATION

Tag Team Title

Conquista

Perdita

Avversario

Data

Avversario

Data

British Bulldogs

26 gennaio 1987

Strike Force

ottobre 1987

Demolition

27 agosto 1990

Rockers

1991

Rockers

1991

Nasty Boys

24 marzo 1991

Il Tag Team, The Hart Foundation, era formato con suo cognato Jim “The Anvil“ Neidhart.

Quando Bret conquistò per la prima volta il titolo di coppia nel 1987 insieme a Neidhart, poi persero le cinture contro i Rougeau Brothers la stessa estate a Montreal, Canada, ma la WWF non rese valido il cambio di titolo; lo stesso accadde quando la Hart Foundation, al loro secondo regno come campioni, persero le loro cinture a favore dei Rockers.

Intercontinental Title

Conquista

Perdita

Avversario

Data

Avversario

Data

Mr. Perfect

26 agosto 1991

Mountie

gennaio 1992

Rowdy Roddy Piper

5 aprile 1992

Rockers

agosto 1992

  

World Heavyweight Title

Conquista

Perdita

Avversario

Data

Avversario

Data

Ric Flair

12 ottobre 1992

Yokozuna

aprile 1993

Yokozuna

20 marzo 1994

Bob Backlund

novembre 1994

Diesel

19 novembre 1995

Shawn Michaels

31 marzo 1996

Undertaker

16 febbraio 1997

Sycho Sid

17 febbraio 1997

Undertaker

3 agosto 1997

Shawn Michaels

9 novembre 1997

 

Due giorni prima che Bret vincesse il titolo assoluto in Canada, nell’ottobre del ’92, batté Ric Flair a San Francisco, però il titolo non passò nelle mani del canadese. Le motivazioni plausibili possono essere due: la WWF all’ultimo momento pensò fosse più giusto fargli vincere il titolo nella in Canada, oppure l’incontro che i due avevano svolto a San Francisco non era piaciuto alla dirigenza. Nel suo quarto regno, Bret vinse il titolo in un torneo ad eliminazione con Vader, Austin e Undertaker, nel PPV In Your House Final Four eliminando per ultimo The Undertaker.


WORLD CHAMPIONSHIP WRESTLING

United States Heavyweight Title

Conquista

Perdita

Avversario

Data

Avversario

Data

Diamond Dallas Page

21 luglio 1998

Lex Luger

10 agosto 1998

Lex Luger

13 agosto 1998

Diamond Dallas Page

26 ottobre 1998

Diamond Dallas Page

30 novembre 1998

Rowdy Roddy Piper

15 febbraio 1999

Goldberg

21 ottobre 1999

Titolo reso vacante

1 novembre 1999

Nel suo quarto regno Bret sconfigge Goldberg grazie ad un’interferenza degli Outsiders, ma appena scopre l’accaduto rende vacante il titolo.

Tag Team Title

Conquista

Perdita

Avversario

Data

Avversario

Data

Creative Control

7 dicembre 1999

Outsider

14 dicembre 1999

  

World Title

Conquista

Perdita

Avversario

Data

Avversario

Data

Chris Benoit

20 dicembre 1999

Titolo reso vacante

16 gennaio 2000

Goldberg

2000

Titolo reso vacante

2000

Nel suo primo regno da campione mondiale, Bret rende vacante il titolo dopo che nel PPV Starrcade 98, Roddy Piper, arbitro speciale dell’incontro, fa suonare la campanella anche se Goldberg non aveva ceduto mentre era bloccato nella sharpshooter.

 

Excellence of excecution

Per alcuni il wrestling non è nient’altro che show business, ma per Bret era di più, era la vita.Nessun wrestler oggi ha lo stesso rispetto che Bret ha avuto per questo sport; Bret Hart non ha mai avuto problemi ad aiutare altri wrestlers come suo fratello Owen, British Bulldog, Steve Austin e Shawn Michaels.

Bret Hart era il carisma in persona, come lo ha definito il compianto Gorilla Monsoon; quelli che lo ritengono un lottatore senza personalità, probabilmente non lo hanno mai visto all’apice della carriera, quando appena partiva la sua musica d’ingresso e il pubblico non esitava un attimo ad alzarsi in piedi e a contendersi l’un l’altro una stretta di mano con The Hitman.

Bret Hart era in grado di coinvolgerti in pieno nei suoi match; quando si faceva male, riuscivi a sentire il suo stesso dolore, oppure quando imprigionava l’avversario nella sharpshooter potevi benissimo immaginare che razza di dolore doveva patire quest’ultimo.

Bret non era amato solo in Canada, ma anche al di là dell’Oceano c’erano fans che tifavano per lui; in Germania è stato per due volte consecutive, nel 1995 e nel 1996, premiato come lo sportivo più popolare.

The Hitman non ha mai avuto problemi nel cedere il titolo, a differenza di HBK che si inventava infortuni vari quando più gli faceva comodo; a Survivor Series ’97 il problema di Bret  non era perdere il titolo in favore di Shawn, ma di perderlo in casa sua (il Canada), dove nonostante il suo turn heel, era costantemente osannato dai fans che lo ritenevano il loro eroe. Bret era disposto a perdere il titolo in qualsiasi altro show, ma non in Canada. Perché Vince McMahon non poteva fidarsi di colui che dopo la partenza di Hulk Hogan rappresentò la nuova generazione nella WWF, e che in tutti i suoi anni alla corte di McMahon saltò un solo show a causa di un infortunio?

Bret Hart amava la WWF, questo è dimostrato dal fatto che nel ’96 la WCW di Ted Turner gli offrì un contratto molto oneroso, ma Bret rifiutò ’offerta accordandosi con Vince McMahon per un contratto che lo legava praticamente a vita con la WWF, percependo un compenso di gran lunga inferiore rispetto a quello propostogli da Eric Bischoff.

 

Gli Albori  

 

 

  

Bret ”The Hitman” è il figlio del celeberrimo Stu Hart, proprietario della federazione indipendente Stampede Wrestling. Circondato com’era da wrestlers, il suo futuro era praticamente già scritto, anche se da ragazzo il suo desiderio era di diventare un regista di film; come i suoi otto fratelli, anche Bret imparò varie mosse di sottomissione grazie a suo padre che lo allenava nella palestra sotto casa: il famoso Dungeon; noto per aver sfornato grandi atleti oltre agli Hart. Alcuni esempi sono: Chris Jericho, “Superstar” Billy Graham, Chris Benoit, Test, Edge, Jake ”The Snake” Roberts, Roddy Rowdy Piper e tanti altri.

Nel 1976 Bret Hart divenne un wrestler professionista lottando nella federazione di suo padre Stu; il suo primo match lo fece all’età di 16 anni, e continuò a lottare in Canada, Giappone e ai Carabi. Bret vinse il primo titolo nel 1978 assieme a suo fratello Smith, il WWC Caribbean Tag Team Title.

In quel periodo Bret era molto timido, così durante le interviste cominciò ad indossare degli occhiali da sole per nascondere il nervosismo, cosa che mantenne per tutta la sua carriera.

Nel 1978 Bret Hart fece il suo primo match della durata di sessanta minuti, il suo avversario era Dinamyte Kid, cugino di Davey Boy Smith “The British Bulldog”; i due fecero vari incontri memorabili, fra cui un ladder match in cui Bret vinse il titolo. Combatté anche a fianco di suo padre Stu affrontando J.R.Foley e il rivale di sempre di Stu ovvero Archie Gouldie.

Nella Stampede Bret si dimostrò in gamba sia in coppia che lottando da singolo, vincendo in 5 occasioni l’International Tag Team Title (4 volte con suo fratello Keith); da singolo Bret riuscì a conquistare il British Commonwealth Mid-Heavyweight Title 2 volte e il North American Heavyweight Title per 6 volte. 

Putroppo la Stampede stava attraversando momenti difficili per problemi finanziari e di lì a poco dovette chiudere i battenti; per Bret si affacciò una nuova opportunità, la WWF di Vince McMahon Jr. che, colpito dalle sue capacità, decise di ingaggiarlo.

 

Bret e la WWF   

 

 

All’epoca la WWF era composta da wrestlers con un fisico più imponente rispetto a quello di Bret, ad esempio Hulk Hogan e Andre The Giant; perciò Bret si trovava nello scalino più basso della federazione e nessuno era realmente interessato a lui.

Hart, frustato dalla situazione stagnante del suo personaggio, parlò con un alto dirigente della WWF, spiegandogli il suo stato; Vince McMahon gli propose così di interpretare la parte del Cowboy, con tanto di cavallo. Bret, che non sapeva nulla sui cavalli, scartò l’idea e gli propose di poter formare una coppia insieme a Jim Niedhart, che si sarebbe chiamata Hart Foundation. Dopo una lunga riflessione, Vince accettò l’idea e con l’aggiunta del manager Jimmy Hart si formò, quella che viene considerata oggi, una delle migliori coppie di sempre, che sapeva unire agilità e velocità con potenza e brutalità; con la loro mossa finale, l’Hart Attack, ovvero una clothesline volante eseguita da Bret mentre Jim teneva sollevato l’avversario.

 

L’Hart Foundation vinse il primo titolo di coppia nel 1987 a Tampa Bay contro i British Bulldogs (Davey Boy Smith e Dinamyte Kid); la vittoria arrivò anche grazie all arbitro Danny Davis, comprato da Jimmy Hart. Nello stesso anno la Hart Foundation debuttò a Wrestlemania, che era alla terza edizione; assieme all arbitro Danny Davis affrontarono i British Bulldogs e Tito Santana.

L’Hart Foundation mantenne il titolo per nove mesi ed in seguito vennero sconfitti a Syracuse dagli Stike Force (Tito Santana e Rick Martel). A Wrestlemania IV Bret Hart e Jim Niedhart, parteciparono ad una Battle Royal fra 20 uomini; gli ultimi due rimasti furono Bret e Bad News Brown, con cui aveva lottato nella federazione di suo padre. Siccome entrambi erano dalla parte degli heel, si strinsero la mano facendo intuire di non voler combattere fra di loro, ma quando Bret si girò, Bad News Brown gli sferrò un calcio che lo fece cadere giù dal ring; così con la vittoria sporca di Bad News Brown, Bret Hart diventò uno dei favoriti dai fans.

Quando la Hart Foundation scaricò Jimmy Hart, per aver venduto la loro title shot ai Rougeaus Brothers, questi si volle vendicare e vi riuscì grazie ai Demolition che a Summerslam ’88 sconfissero l’Hart Foundation.

A Summerslam ’90 affrontarono i Demolition in un 2 Out 3 Falls Match; i Demolition per riuscire a tenersi le cinture, cercarono di imbrogliare coinvolgendo nel match anche Ax (il team era composto da Smash e Crush), ma grazie all’intervento dei Legion of Doom, l’Hart Foundation riuscì a portarsi a casa le cinture di coppia ancora una volta.

Nei successivi otto mesi, l’Hart Foundation riuscì a mantenere le cinture, fino a quando vennero sconfitti a Los Angeles dai Nasty Boys, soprattutto grazie alla scorrettezza di Jerry Saggs che colpì Niedhart col megafono di Jimmy Hart.

Dopo la sconfitta subita, l’Hart Foundation si divise e Bret cominciò così la sua carriera da singolo; si dimostrò subito in gamba anche senza “The Anvil” vincendo King Of The Ring ’91, battendo in finale I.R.S.. Bret perciò ottenne l’opportunità di vincere il Titolo Intercontinentale, detenuto da “Mr.Perfect” Curt Henning. A Summerslam ’91, disputato a New York davanti ai suoi genitori, Bret in un match epocale sconfisse Mr.Perfect grazie alla Sharpshooter, conquistando per la prima volta il Titolo Intercontinentale.

Bret mise il titolo in palio contro The Mountie che, grazie all’aiuto di Jimmy Hart conquistò la cintura; per via di un infortunio Bret non poté partecipare alla Royal Rumble ’92, così il suo posto fu preso da Roddy Rowdy Piper che riuscì a sconfiggere The Mountie e a usargli contro il suo stesso manganello che procurava scosse elettriche.

A Wrestlemania VIII, Piper offrì a Bret l’opportunità di lottare contro di lui con il palio il Titolo Intercontinentale, ed alla fine di un duro match, in cui Bret uscì sanguinante, riuscì a riprendersi l’Intercontinental Title.

Nel secondo regno da Campione Intercontinentale, Bret difese la cintura più volte, soprattutto contro HBK e The Mountie; il Regno Unito era secondo solo agli USA come mercato d’affari per la WWF, così Bret lanciò la sfida a British Bulldog al Wembley Stadium di Londra.

Ad assistere al match c’era Diana, la sorella di Bret, nonché moglie di British Bulldog; la potenza di Davey Boy Smith ebbe la meglio, permettendogli di conquistare la cintura.

Bret Hart sembrava a un passo dalla WCW (rivale storica della WWF), però Ultimate Warrior, che doveva affrontare Ric Flair per il titolo, come molte altre superstars non era in grado di combattere quella sera, così fu chiesto a Bret di affrontare Ric Flair; in questo modo la WWF fu in grado di tenere The Hitman fra le sue fila.

   

Bret Hart raggiunse così un nuovo traguardo, battendo The Nature Boy per il Titolo del Mondo grazie alla Sharpshooter; a Survivor Series ’92 Bret affrontò Shawn Michaels in un World Champion vs. Intercontinental Champion, lì riuscì a mantenere il titolo grazie all ormai popolare sharpshooter.

Alla WWF era arrivato Yokozuna, un campione di sumo, che lanciò una sfida per il titolo a Bret; il match si svolse a Las Vegas in occasione di Wrestlemania IX. Mentre Bret applicò la Sharpshooter su Yokozuna, il manager di questi, Mr.Fuji lanciò del sale in faccia a The Hitman che, non vedendoci più, non poté evitare di venire schienato dal lottatore di sumo. Nel frattempo arrivò Hulk Hogan, che soccorrendo Bret accettò la sfida lanciatagli sul momento da Yokozuna, salì sul ring e grazie al suo Legdrop of Doom riuscì a schienare il gigante giapponese vincendo il Titolo Mondiale.

Purtroppo quello che molti fans speravano, un match fra Hogan e Bret, non si realizzò. Perché Hogan non ha voluto passare il testimone ad Hart? Aveva paura di venire così oscurato dal nuovo idolo dei fans? Credo proprio di si!

Comunque Hogan venne sconfitto a King of The Ring ’93 da Yokozuna, mentre Bret vinse per la seconda volta il torneo, conquistando così una Title Shot per il Titolo del Mondo.

Durante l’incoronamento, Bret venne attaccato da Jerry Lawler; così fu sancito un match a Summerslam ’93 dove Lawler si presentò con delle stampelle dicendo di non poter lottare perché infortunato e chiese così a Doink di sostituirlo nel match, ma quando Bret mise il clown nella Sharpshooter, Lawler lo attaccò con le stampelle così il presidente Jack Tunnel ordinò ai due di combattere. Durante il loro match, Bret mise Lawler nella Sharpshooter e quest’ultimo cedette, ma Bret non volle interrompere la presa causandogli così una sconfitta per squalifica.

A Survivor Series ’93, i fratelli Hart (Bret, Owen, Bruce e Keith) si unirono per lottare in un match contro Shawn Michaels e The Knights (Red Knight, Blu Knight e Black Knight); nel corso del match Owen, che stava correndo verso le corde, andò a sbattere contro Bret e venne eliminato da HBK. I fratelli Hart vinsero il match, ma Owen non era per niente allegro di essere stato l’unico dei fratelli Hart ad essere stato eliminato, soprattutto per via dello scontro con Bret.

 

Il rapporto fra Owen e Bret sembrava essere tornato alle origini, infatti decisero di formare un tag team con lo scopo di vincere le cinture; l’occasione arrivò alla Royal Rumbe ’94, dove gli Hart affrontarono i Quebecers (Jack Rougeau e Pierre Carl Oulette). Purtroppo Bret si infortunò al ginocchio e l’arbitro diede la vittoria ai Quebecers. Questo non andò giù ad Owen,che a fine match colpì Bret con un calcio sul ginocchio, facendo cominciare così una delle rivalità più memorabili di sempre.

Nonostante l’infortunio al ginocchio, Bret partecipò lo stesso alla rissa reale vera e propria; alla fine sul ring rimasero lui e Lex Luger e cercando di eliminarsi a vicenda, finirono col cadere fuori ring contemporaneamente, così fu data ad entrambi l’opportunità di sfidare Yokozuna per il Titolo dei Pesi Massimi a Wrestlemania X.

Bret Hart quella sera lottò anche contro suo fratello Owen, i due disputarono un match che verrà ricordato come uno dei migliori dei fratelli Hart. Da quell'incontro Bret ne uscì sconfitto e il suo ginocchio continuò a dargli fastidio; tornò comunque più tardi nel ring per affrontare Yokozuna, che nel match precedente aveva battuto Lex Luger.

Verso la fine della contesa Yokozuna trascinò Bret verso l’angolo del ring per effettuare la sua mossa finale, il Banzai Drop; per sua sfortuna perse l’equilibrio e Bret fu lesto ad approfittare della situazione, riuscendo a schienare Yokozuna e a conquistare per la seconda volta il Titolo del Mondo dei Pesi Massimi. A fine match salì sul ring Lex Luger che, in segno di rispetto strinse la mano a Bret, poi raggiunto sul ring da vari wrestlers come Razor Ramon, Macho Man e Tatanka per festeggiare la sua vittoria.

Dopo quella sera, Bret ricevette numerosi attacchi da parte di Diesel, il Campione Intercontinentale, e HBK; così fu sanzionato un match fra Bret Hart e Diesel da disputarsi a King of The Ring ’94. Prima di quella sera Bret dichiarò che a bordo ring, per ovviare alla presenza di Shawn Michaels, ci sarebbe stato un membro della sua famiglia; così fu perché al suo angolo si schierò il suo ex compagno di coppia nonché marito di sua sorella, Jim ”The Anvil” Niedhart.

Durante il match, senza alcun motivo, Jim salì sul ring ed attaccò Diesel causando la sconfitta di Bret, che rimase solo contro l’aggressione di HBK e Diesel. Jim Niedhart tornò ad apparire nel corso della finale del torneo, dove si affrontavano Owen Hart e Razor Ramon;Jim aiutò Owen a vincere il torneo, tradendo Bret. In questo modo Owen ebbe l’opportunità di strappare il titolo a suo fratello nel PPV SummerSlam ’94.

Il match che Bret e Owen disputarono a SummerSlam ’94 fu uno Steel Cage Macth dove, a bordo ring, c’erano Jim Niedhart a sostenere Owen e il rientrante dalla WCW British Bulldog a sostenere Bret. Dopo numerosi voli dalla cima della gabbia verso il tappeto del ring, i due fratelli si trovarono all’esterno di questa quando Bret fece sbattere la testa di Owen contro la gabbia, facendogli così incastrare le caviglie fra le sbarre e riuscendo a conquistare la vittoria.

A Survivor Series ’94, Bret lottò contro l’ex campione Bob Backlund in un I Quit Match dove, per vincere, bisognava che l’accompagnatore dello sfidante gettasse la spugna sul ring. Nell’angolo di Bret c’era British Bulldog, in quello di Backlund c’era Owen Hart; ma nel corso del match Davey Boy fu messo fuorigioco da Owen e Bret, distratto, fu intrappolato nella Chicken Wing, la presa di sottomissione di Bob Backlund (simile alla Crippler Crossface). Owen piangendo convinse i genitori, Stu ed Helen, a buttare la spugna facendo perdere il match e la cintura a suo fratello Bret.

A Royal Rumle ’95, Bret tornò all assalto del titolo detenuto da Diesel che batté Bob Backlund al Madison Square Garden in 10 secondi con una Powerbomb; l’incontro però fu dichiarato pari a causa delle interferenze di HBK contro Diesel e di Owen e Backlund contro Bret Hart.

A Wrestlemania XI ,Bret affrontò di nuovo Bob Backlund in un I Quit Match e riuscì a farlo cedere di dolore vincendo così il match.

In seguito Bret lottò al primo PPV In You House contro Hakushi, battendolo grazie alla Sharpshooter, ma successivamente fu attaccato da Jerry Lawler; siccome Lawler continuava a parlar male di lui e della sua famiglia, a King of The Ring ’95 i due si affrontarono in un Kiss My Foot Match, dove chi perdeva doveva baciare in ginocchio i piedi dell’avversario. Nonostante varie interferenze, Bret riuscì a mettere Lawler nella Sharpshooter, facendolo cedere; oltre a farsi baciare i  piedi, Bret ordinò a The King di baciarsi i propri che egli stesso aveva reso putridi, convinto che sarebbe stato il canadese a perdere la contesa.

   

Lawler cercò di sconfiggere Bret tramite l’aiuto di Isaac Yankem (Kane), ma anche a SummerSlam ’95 Hart uscì vittorioso, però col collo quasi rotto.

A Survivor Series ’95, in quel di Maryland, Bret ottenne finalmente un match per il Titolo dei Pesi Massimi contro Big Daddy Cool Diesel in un No Disqualification Match; mentre Diesel stava per fare la Powerbomb su Bret, questi con un Roll Up riuscì a schienarlo e a conquistare per la terza volta il Titolo dei Pesi Massimi.

A dicembre, Bret lottò di nuovo contro il cognato British Bulldog nel PPV In Your House uscendo vittorioso.

A Fresno, in occasione della Royal Rumble ’96, Bret affrontò The Undertaker per il Titolo dei Pesi Massimi; questo match francamente lo considero il peggior match della carriera di Bret, nonostante riesca a mantenere il Titolo per squalifica a causa di un’interferenza di Diesel, che affronterà e verrà sconfitto a Wrestlemania XII da The Undertaker.

A Wrestlemania XII Bret difese il titolo contro “HBK” Shawn Michaels, il vincitore della Royal Rumbe; l’incontro era un Iron Man Match, dove chi schienava o faceva cedere per dolore l’avversario per più volte, sarebbe stato dichiarato il vincitore;  dopo l’ingresso impressionante di Shawn, che si calò con una fune sul ring, i lottatori diedero vita ad un buon match, anche se nessuno dei due fu in grado né di schienare e né di far cedere l’avversario, arrivando a fine match con un punteggio di zero a zero.

Bret pensò giustamente di essere riuscito a difendere il titolo, ma il presidente Monsoon ordinò ad entrambi di riprendere il match finché qualcuno non avesse vinto; nonostante il disappunto Bret tornò sul ring, dove però venne sconfitto da HBK via Sweet Chin Music.

Dopo Wrestlemania Bret Hart si prese del tempo per riflettere su una decisione molto importante per la sua carriera, ovvero se restare alla WWF o accasarsi alla WCW; la federazione di McMahon offrì a Bret Hart un contratto molto vantaggioso dal punto di vista economico, ma il Canadese rifiutò l’offerta e si accordò con Vince McMahon firmando un contratto ventennale, che in pratica lo legava a vita alla WWF e che a livello monetario era molto meno vantaggioso rispetto a quello offertogli da Eric Bischoff.

A Survivor Serie ’96, più precisamente al Madison Square Garden, lottò contro una stella emergente, ovvero Steve Austin, col quale inizierà una delle rivalità più importanti che Bret abbia mai avuto in tutta la sua carriera. Nonostante non lottasse da molto tempo, The Hitman riuscì a portarsi a casa l’incontro, ma con Steve Austin non era ancora finita.

Bret ottenne un’opportunità per riconquistare il titolo al PPV In Your House, ma purtroppo non riuscì nell’impresa a causa di un’interferenza di Shawn Michaels, il quale venne attaccato da un infuriatissimo Bret a fine match.

In seguito partecipò alla Rissa Reale nel PPV Royal Rumbe ’97, per poter affrontare HBK a Wrestlemania XIII per il titolo dei pesi massimi; Bret riuscì ad eliminare Austin, ma questi, non avendo gli arbitri visto la sua eliminazione, tornò sul ring ed eliminò Bret, Vader e The Undertaker vincendo così la rissa reale. La cosa non andò giù al presidente Monsoon, il quale decise che al PPV In Your House Final Four si sarebbero affrontati gli ultimi 4 wrestler rimasti sul ring durante la rissa reale, ovvero: Bret Hart, Vader, The Undertaker e Steve Austin.

Prima del PPV, HBK “perse il sorriso” ed anche dignità a mio parere, rendendo vacante il titolo; ritengo ingiustificabili gli atteggiamenti tenuti da Shawn all’epoca, troppo da primadonna, come lo definisce oggi Bret Hart. All’epoca Vince McMahon, a mio parere, non aveva il pieno controllo di quello che accadeva nella sua federazione, insomma Vince se la prese con Bret perché non volle perdere il match a Survivor Series ’97 contro HBK, dicendo che Hart doveva fare quello che era giusto per la federazione, mentre questi poteva rendere vacante il titolo come se niente fosse?

  

Comunque in seguito al comportamento da vigliacco di HBK, fu deciso che il vincitore della Battle Royal al PPV Final Four sarebbe automaticamente diventato il nuovo Campione dei Pesi Massimi. Bret eliminò all’inizio Steve Austin, il quale cercò di interferire durante lo svolgimento del match, ma non bastò perché The Hitman riuscì ad eliminare The Undertaker con un braccio teso e a diventare per la quarta volta Campione del Mondo dei Pesi Massimi della WWF.

Il quarto regno purtroppo durò poco, perché la sera successiva, a Raw, Bret venne sconfitto da Sycho Sid a causa di un’interferenza di Steve Austin, che lo colpì in testa con una sedia mentre stava eseguendo la Sharpshooter su Sid.

Bret Hart e Stone Cold Steve Austin arrivarono alla resa dei conti a Wrestlemania XIII, in un match che rimarrà nella storia sia per la tecnica, che per la tenacia con cui i due riuscirono a svolgere l’intero match. Verso la fine della contesa Bret riuscì a mettere la Sharpshooter su un sanguinante e dolorante Steve Austin; questi non cedette ma perse i sensi; qui incomincia una svolta molto importante nella carriera di Bret Hart: non era più il beniamino del pubblico. Nel documentario Wrestling Whit Shadows, Bret dirà che in quel periodo i gusti dei fans stavano cambiando, che questi non erano più interessati agli eroi, a quelli che rispettavano le regole ma ai wrestler come Steve Austin, cioè dei ribelli che non hanno rispetto per le leggi. Se i fans cominciano a fare il tifo per gente come Steve Austin, come potevano farlo anche per wrestler come Bret Hart?

Così quando l’arbitro speciale Ken Shamrock disse a Bret che aveva vinto il match, questi continuò ad infierire su Stone Cold, ottenendo la disapprovazione del pubblico che gli voltò le spalle.

La sera successiva, a Raw, Bret salì sul ring per parlare di quello che era successo a Wrestlemania ”…voi fans non mi rispettate, beh adesso neanche io; e voi Americani, da costa a costa, potete baciarmi le chiappe”.Shawn Michaels arrivò sul ring, (forse aveva ritrovato il sorriso?), ma l’eccellenza dell’esecuzione gli diede una bella lezione.

  

Nello show successivo di Raw, Bret entrò nel ring durante un match fra British Bulldog e suo fratello Owen Hart; li fece riappacificare dicendo loro che dovevano unirsi a lui per combattere Steve Austin e i fans Americani, così con l’arrivo anche di Brian Pillman e Jim Niedhart dopo alcune settimane, si formò di nuovo l’Hart Foundation, ma più forte e cattiva che mai.

Bret venne infortunato al ginocchio durante una puntata di Raw da Stone Cold che continuò ad infierire su The Hitman fin dentro l’ambulanza; questo infortunio lo costrinse alla sedia a rotelle per diverso tempo, mentre il resto dell’Hart Foundation si riprendeva la propria rivincita su Austin ed HBK.

Dopo essersi ripreso dall’infortunio, Bret prese parte al PPV In Your House Canadian Stampede insieme ad Owen Hart, British Bulldog, Jim Niedhart e Brian Pillman contro Steve Austin, Goldust, Ken Shamrock e i Legion of Doom.

A bordo ring c’erano Stu, Helen e Bruce Hart, il quale venne attaccato da Steve Austin durante una fase del match fuori dal ring; naturalmente già dall’inizio si poteva intuire che il match se lo sarebbe aggiudicato l’Hart Foundation, inarrivabile e troppo tecnicamente preparata per essere battuta nella propria città. La vittoria arrivò grazie ad un Roll Up di Owen Hart su Steve Austin, che permise così a tutta la famiglia Hart di salire sul ring per celebrare la vittoria, con il pubblico alle stelle, letteralmente gasato ed entusiasta di ogni singola persona che in quel momento era sul ring. Momenti indimenticabili.

L’opportunità per Bret Hart di diventare ancora una volta Campione del Mondo, arrivò in data 03/08/1997 in occasione del PPV Summerslam ’97, dove lottò contro The Undertaker; l’arbitro del match era l’acerrimo nemico, ma non solo sul ring, di Bret ovvero Shawn Michaels. Fu proprio HBK ad essere determinante, perché verso le fasi conclusive Bret prese una sedia da usare contro il becchino, ma HBK gliela tolse dalle mani, The Hitman di ricambio sputò in faccia a Shawn il quale cercò di reagire usando la sedia, che per sbaglio non colpì Bret, che si era scansato, ma The Undertaker. Bret non dovette far altro che schienare il becchino mentre Michaels dovette per forza conteggiare lo schienamento, decretando la fine del match e la vittoria del Titolo dei Pesi Massimi per la quinta volta a Bret ”The Hitman” Hart! 

 

Vince McMahon comunicò a Bret Hart che non poteva più garantirgli il salario pattuito e lo incoraggiò ad accettare l’offerta della WCW; Eric Bischoff non si fece pregare, ed offrì a Bret il doppio di quanto guadagnava alla WWF. Hart non avendo più ricevuto nuove offerte da Vince, decise di accettare l’offerta di Bischoff e così Survivor Series ’97 sarebbe stato il suo ultimo PPV alla WWF.

Per Survivor Series ’97, Bret secondo richiesta di McMahon doveva perdere il Titolo in favore di HBK; a Vince McMahon non era affatto andato giù il comportamento di Alundra Blaze, che si portò la cintura di campionessa femminile alla WCW buttandola in un cestino (idea di Bischoff), e non voleva che Bret potesse presentarsi a Nitro, lo show WCW opposto a Raw, compiendo lo stesso gesto. Ma Bret giustamente non voleva affatto chiudere la carriera in quel modo a casa sua, (lo show si svolgeva a Montreal in Canada) inoltre il suo contratto prevedeva che lui avesse il controllo delle sue immagini negli ultimi 90 giorni che gli restavano da disputare alla WWF. Per Bret non aveva affatto senso che dovesse perdere in Canada dove The Hitman era considerato già allora una leggenda, così Vince si accordò con lui per far finire il match in squalifica, consentendogli così di tenere la cintura.

   

Ad assistere allo show, oltre alla troupe del documentario Wrestling Whit Shadows, che da un anno lo stava seguendo, vennero anche la sua ex moglie Julie e il figlio Blade. Per una decina di minuti, Bret e HBK si continuarono a massacrare fuori ring, dove vennero raggiunti da Vince McMahon e da altri dirigenti che cercavano di farli tornare sul ring, per potere far cominciare ufficialmente il match; ma le cose non andarono per il verso giusto, perché HBK mise Bret nella Sharpshooter, l’arbitro accortosi del fatto si rialzò immediatamente e ordinò al timekeeper di suonare la campanella, mentre Bret senza aver ceduto, stava per invertire la presa su Shawn.  

 

I fans di Bret non potranno mai scordare la sua espressione nel realizzare che lo avevano letteralmente fregato; l’arbitro Earl Herbner, che fino ad allora era un grande amico di Bret e che prima del match gli aveva promesso che nulla sarebbe andato storto, scappò fuori dal ring a gambe levate temendo una reazione di Hart. Bret Hart vide McMahon davanti a lui fuori dal ring, e gli sputò in faccia, mentre HBK andò a prendersi la cintura e uscendo continuava a guardarsi le spalle (stessa cosa faceva anche HHH) temendo che Bret lo aggredisse. Bret Hart fu raggiunto sul ring da Jim Niedhart, suo fratello Owen e British Bulldog; dopo un pò di sconforto, Bret andò in escandescenza e cominciò a distruggere i monitor a bordo ring e a lanciare le cuffie fra il pubblico.

Nel backstage l’ex moglie di Bret era infuriata anch’essa per l’accaduto, prendendosela anche con HHH, dicendogli che quello che avevano fatto non era stato giusto e che prima o poi sarebbe potuto capitare anche a lui, poi a calmarla arrivò Owen.

Intanto dopo che Shawn disse ad Hart di non saper nemmeno lui dell’accaduto, entrò Vince McMahon, il quale gli disse che non avrebbe mai potuto permettergli di portare la cintura più prestigiosa della sua federazione alla WCW; Bret ripeté a Vince varie volte di uscire dallo spogliatoio, finché gli sferrò un pugno nell’occhio sinistro che lo stese per terra.

Certo Bret poteva risparmiarsi di colpirlo, ma dopo tutti quegli anni passati insieme, perché Vince McMahon non era stato in grado di fidarsi di lui? Bret non avrebbe mai e poi mai portato la cintura alla WCW, perché aveva sempre considerato la WWF casa sua! Bret avrebbe potuto benissimo fare come HBK aveva fatto mesi prima, ovvero “perdere il sorriso” e rendere la cintura vacante. Ma Bret ha una dignità e rispetto per i suoi fans, che pagano per vederlo ogni sera. Mentre Michaels non ha avuto un minimo di rispetto per i fans. Non pensate che oggi sia cambiato molto, perché anche nel 2003, durante l’Highlight Reel di Y2J, HBK disse di aver chiesto scusa per l’accaduto a Bret, il quale negò tutto categoricamente!

 

Bret alla corte della WCW

 

 

Per festeggiare l’arrivo di Bret, l’nWo di Hollywood Hogan salì sul ring cantando l’inno Canadese con tanto di bandiera; sembrò quindi che Bret si dovesse unire al gruppo, ma fu lo stesso Bret a smentire la cosa durante un’intervista in cui disse”Voi avete bisogno di un arbitro per il match fra Bischoff e Larry Zbizsko, beh io arbitrerò quel match perché so cosa vuol dire essere fregati da un arbitro, ma Bischoff fai del tuo meglio perché non avrai nessun aiuto da parte mia”.

A Starrcade ’97, Bret Hart arbitrò quindi il match fra Bischoff, accompagnato da Scott Hall, e Larry Zbizsko; accortosi della scorrettezza di Bischoff, che si era fatto mettere qualcosa nel piede con cui colpì in testa Larry, Bret colpì con un pugno Easy E, e poi mise nella Sharpshooter Scott Hall dichiarando guerra all’nWo.

Alla fine della serata si disputò il main event per il titolo dei pesi massimi fra Hogan e Sting, un match che era atteso da oltre un anno; Hogan riuscì ad eseguire su Sting il Legdrop e l’arbitro Nick Patrick effettuò il conto di 3, ma Bret intervenne impedendo al timekeeper di suonare il gong. Dopo aver steso a terra l’arbitro, Bret ricondusse Hogan sul ring, il match così riprese e Sting poté applicare la Scorpion Death Lock (mossa di sottomissione uguale alla sharpshooter) e Bret ordinò al timekeeper di suonare la campanella senza che Hogan avesse dato segno di voler cedere; comunque la vittoria venne attribuita a Sting che diventò il nuovo Campione dei Pesi Massimi. Più tardi fecero il loro debutto alla WCW anche Jim Niedhart e British Bulldog che decisero di lasciare la WWF dopo lo screwjob di Montreal; ci si aspettava che anche Owen raggiungesse Bret alla fed di Atlanta, ma fu trattenuto da McMahon che gli promise un grosso push.

  

Il suo primo grande match in PPV alla WCW fu a Souled Out ’98 contro Ric Flair; come accade alla WWF, anche in questa occasione Bret uscì da vincitore grazie alla Sharpshooter, dimostrando tutto il suo valore.

In seguito Bret cominciò un feud contro una sua vecchia conoscenza, Curt Henning (aka Mr.Perfect); i due furono protagonisti di un ottimo match ad Uncensored ’98, entrambi erano in ottima forma, ma alla fine l’eccellenza dell’esecuzione si portò a casa il match; a fine incontro fu però attaccato da Rick Rude con la Rude Awakening.

Bret continuò la sua lotta contro l’nWo, sopratutto con Rude, Henning e Brian Adams dai quali dovette salvare più volte i suoi alleati, Jim Niedhart e British Bulldog.

Il 20 Aprile 1998 Bret intervenne durante il match valevole per il Titolo dei Pesi Massimi fra Hogan e Macho Man; dopo aver fatto piazza pulita sul ring, posizionò Hogan sopra Randy Savage, regalandogli in pratica la vittoria e facendo infuriare i fans che resero il ring più sporco di un cassonetto del pattume.

   

Randy Savage, derubato del titolo, volle vendetta da Bret e i due si scontrarono più volte nelle serate di Monday Nitro; ma Bret insistette nel voler affrontare Hogan, causando molto smarrimento anche da parte dei fans, che non capivano bene da che parte stesse The Hitman.

Bret Hart affrontò a Slamboree ’98 Macho Man Randy Savage, con Roddy Piper che faceva da arbitro speciale, per assicurare ai fans che le cose sarebbero andate per il verso giusto.

I due si erano affrontati solo nei lontani anni ’80, quando Bret era ancora alle prime armi; il match se lo aggiudicò il migliore, cioè Bret Hart, facendo sottomettere Macho Man alla Sharpshooter.

In seguito Bret riuscì a mettere in cattiva luce Piper agli occhi di Savage, causando così una rissa fra i due dopo il loro incontro di coppia a Great American Bash.

Durante una puntata di Thunder, in Maggio, Bret disse che rispettava Sting, rispettava il fatto che entrambi avevano la stessa mossa finale, cioè la Sharpshooter e la Scorpion Death Lock e invitava Sting ad unirsi all’nWo. Più tardi Sting si unì al nWo Wolfpac, gruppo capitanato da Kevin Nash e opposto all nWo Black and White.

Bret cercò inoltre di reclutare Chris Benoit, colpendo Booker T con una sedia durante il suo match contro il Canadian Crippler e regalandogli una shot per il titolo TV della WCW; ma Benoit rifiutò di vincere in quella maniera e la vittoria venne assegnata a Booker T. A Giugno Bret combatté contro Benoit ritenendolo un ingrato, il match si dimostrò all’altezza della fama dei due lottatori Canadesi che diedero vita ad un incontro senza eguali, in cui ebbe la meglio The Hitman grazie ad un oggetto contundente.

Verso la fine di Giugno, Bret colpì con una sedia Booker T, che lo sfidò in un match al PPV Bash at the Beach ’98; Bret come al solito disputò un buon match, che però perse per squalifica avendo colpito Booker T con una sedia.

  

A Salt Lake City, durante Monday Nitro, Bret ottenne l’opportunità di conquistare il titolo U.S. in un match contro DDP; prima del loro incontro Diamond Dallas Page venne attaccato nel backstage, e quindi non era più al 100% della forma. In queste occasioni Bret non si fa di certo pregare, infatti tramite la Sharpshooter riuscì a vincere per la prima volta lo United States Title.

Questa cintura venne conquistata da 3 wrestler in meno di un mese; infatti dopo un paio di settimane Bret perse il titolo a Nitro contro Lex Luger che gli applicò la Torture Rack, ma Luger non riuscì a mantenere la carica per più di 3 giorni, cioè fin quando Bret Hart lo sconfisse il 13 Agosto a Fargo durante una puntata di Thunder, grazie all’uso di una sedia prima e alla Sharpshooter poi.

Al Nitro successivo, Bret venne sfidato di nuovo da DDP, ed in questo match scattò l’ingegno di Bret (forse Guerrero lo avrà tenuto a mente): verso la fine del match, Bret colpì DDP con un tirapugni, mettendoglielo poi nella mano, così l’arbitro vide il tirapugni nelle mani di DDP e grazie alla recitazione di Hart, pensò che lo avesse usato, decretando infine la vittoria di Bret per squalifica.

  

Il personaggio di Bret divenne molto enigmatico; nessuno riuscì a capire da che parte stava il Canadese che, nonostante lottasse al fianco di alcuni membri del nWo, fu sempre in contrasto col leader del gruppo Hollywood Hulk Hogan. A Nitro del 28 Settembre, Bret colpì con una DDT Sting, che stava eseguendo la Scorpion Death Lock su Hogan e poi lo mise nella Sharpshooter, così Bret si schierò definitivamente dalla parte dell’nWo.

Bret Hart e Sting si affrontarono in seguito ad Hallowen Havoc ’98, PPV tristemente ricordato per il match far Warrior e Hogan (definirlo brutto sarebbe un eufemismo); Sting sembrò in grado di poter vincere il match, ma Bret tirò fuori tutta la sua astuzia e scorrettezza. Quando l’arbitro andò a terra e svenne, Bret prese l’occasione al volo colpendo Sting con la sua mazza da baseball svariate volte; infine andò dall’arbitro facendolo riprendere, applicò la Sharpshooter su Sting, che non aveva ancora ripreso conoscenza, e vinse l’incontro.

Purtroppo al Nitro successivo Bret perse il titolo US in favore di DDP; dopo la sconfitta Bret si focalizzò contro vari membri dell’nWo Wolfpac come Kevin Nash, Konnan e Luger, attaccandoli con tutto quello che ebbe a disposizione.

  

Il suo rematch per il titolo US, lo trovò al PPV World War III contro il campione in carica DDP; Bret ebbe la vita facile in quel match grazie a oggetti illegali usati contro DDP, interventi di alcuni membri dell’nWo e soprattutto dell’arbitro dell’nWo che colpì Page con una sedia permettendo a Bret di eseguire la Sharpshooter su DDP e vincere l’incontro. L’arbitro ufficiale della WCW, Micki Jay,cambiò la decisione facendo riprendere il match vinto subito da Page, che approfittò della distrazione di Bret, con un roll up.

Bret tornò ad affrontare Page per il titolo il 30 di Novembre durante una puntata di Nitro; dopo una decina di minuti arrivò sul ring The Giant (Big Show) che, approfittando del fatto che l’arbitro era a terra, eseguì su DDP una Chokeslam dal paletto. The Hitman, dopo aver abbracciato The Giant, mise DDP nella Sharpshooter, vincendo l’incontro.

Da questo momento le cose per Bret, cominciarono a mettersi male: fu inserito addirittura in un angle con Will Sasso di Mad TV, che costò a Hitman la sconfitta contro Piper e la cintura U.S.. Dopo aver sconfitto Will in un match a Nitro, il capo booker di allora, Kevin Nash, lo mise in un incontro prima con Disco Inferno e con Van Hammer poi. In pratica la WCW stava per distruggere il personaggio di Bret Hart; il 15 Marzo durante Nitro, Bret venne intervistato da Mean Gene Okerlund ed espose tutta la sua frustrazione verso la WCW, che in più di un anno non gli aveva ancora dato un’opportunità di diventare Campione dei Pesi Massimi; Bret parlò anche di Hogan dicendo: ”Tu sai ed io so che noi siamo le due icone del wrestling, ma per qualche ragione non possiamo lottare in un match”. Lanciò anche una sfida a Goldberg: ”Lui non ha mai avuto il coraggio di salire sul ring con l’eccellenza dell’esecuzione, The Best There Is, The Best There Was and The Best There Ever Will Be! Dammi solo 5 minuti, io ti posso battere e tu sarai dispiaciuto di essere salito sul ring con me!”.

Il 29 Marzo, la WCW fece capolino a Toronto in Canada; Bret entrò sul ring con la maglietta della sua ex squadra di hockey, i Calgary Hitman, e cominciò a parlare: ”Sapete, è bello essere in un posto dove la gente ti rispetta, è anche bello vedere anche dei ragazzini fra il pubblico; sono stato nel backstage questa sera ed ho ascoltato tutti, e sono preoccupati degli indici d’ascolto, ma questa sera questa cosa non mi interessa, e comincerò recitando “Oh Canada”; dopo aver recitato l'inno nazionale canadese, Bret tuonò con una frase molto incisiva  "Bischoff mettitelo nella pipa e fumatelo!" (si dice che Bischoff non la prese bene). Sono nella WCW da più di un anno, 5 volte Campione del Mondo, The Best There Is, The Best There Was and The Best There Ever Will Be! E non riesco ad avere un match con nessuno, avete Ric Flair nascosto dietro un tavolo o altrove, avete Hollywood Hogan e scommetto che mi teme; sono venuto alla WCW per consolidare la mia reputazione non per perderla! Ma io ho un obiettivo, voglio provare a tutti che posso eseguire eccellentemente qualsiasi wrestler io voglia e quando voglio, adesso parliamo di William Goldberg, il grande pollo! Io non me ne andrò da nessuna parte finché non uscirai dagli spogliatoi per affrontare me, questa sera a Toronto Canada. Vuoi mettere in gioco un sacco di soldi per lottare contro Steve Austin, beh lasciami dire una cosa: io ho battuto Steve Austin ogni volta in cui ci siamo affrontati! Tu hai il favore del pubblico, con quell’atteggiamento da giocatore di football, ma ho notizie per te… (si toglie la maglietta e sotto ha quella di hockey dei Toronto Maple) questa è la città dell’hockey Goldberg. Vieni fuori a combattere con me!”

 

Goldberg entrò nel ring, e cogliendo Bret di sorpresa lo colpì con la spear, ma anche lui restò a terra; dopo un paio di minuti il primo a muoversi fu Bret, che si riprese dal colpo, girò sulla schiena Goldberg ed insieme a tutti i fans presenti nell’arena conteggiò fino a 3. Hart rivelò alla fine come aveva fatto ad uscire dalla spear facendo svenire Goldberg, ovvero con una placca di metallo sul petto che mostrava la botta subita.

A causa di dolori all’inguine, Bret dovette stare fuori dalla scena per un po’, per poi tornare sul ring verso giugno; invece The Hitman sorprese tutti quando a maggio, al PPV Slamboree, intervenne nel match fra Sting e Goldberg, colpendo quest'ultimo in testa con una sedia.In seguito, Kevin Nash partecipò al Tonight Show with Jay Leno, lanciando una sfida a Bret con in palio 250.000 $; qualche giorno dopo, Bret partecipò anch’esso al Tonight Show ed accettò la sfida di Nash.

Purtroppo il 23 maggio, il fratello minore di Bret Owen, morì durante il PPV della WWF Over The Edge; Owen che vestiva i panni di Blue Blazer, avrebbe dovuto compiere un’entrata sul ring spettacolare, come quelle che in precedenza faceva Sting alla WCW. In pratica si doveva calare sul ring tramite una fune, ma qualcosa andò storto e l’imbracatura si aprì facendo cadere il povero Owen direttamente sul ring; non bastarono purtroppo le preghiere dei vari lottatori, ed un commosso Jim Ross diede l’annuncio che Owen Hart era deceduto, chiarendo il fatto che quanto stava raccontando non faceva parte di alcuna storyline, ma purtroppo era la realtà.

   

Bret Hart tornò, per un discorso durante Nitro, il 5 luglio al Georgia Dome, dove Bret ringraziò tutti i fans per il sostegno e le condoglianze ricevute, ammettendo di non saper se tornare o meno a lottare. 

Per la gioia dei suoi fans, Bret tornò a Nitro in settembre, dove annunciò di voler affrontare Hogan in un match; più tardi nella stessa serata, Bret entrò nello spogliatoio di Hogan per parlargli, quando entrarono anche Sting e Luger ed all’improvviso le luci si spensero e, quando si riaccesero Sting era steso per terra mentre Luger accusava Bret ed Hogan di averlo colpito.

A Fall Brawl, Bret fu coinvolto nel Main Event valevole per il Titolo dei Pesi Massimi fra Sting ed Hogan; The Hitman riuscì a bloccare l’intervento di DDP ai danni di Hulk, ma non poté far niente quando Sting colpì Hogan con la mazza da baseball portando così a casa la cintura.In seguito Bret fece coppia con Hogan, affrontando il nuovo Tag Team heel formato da Sting e Luger; Bret riuscì a mettere Sting nella Sharpshooter, ma fu colpito da Luger con la mazza da baseball, consentendo a Sting di schierarlo.

 

Il 4 Ottobre, Nitro fece capolino a Kansas City, nella stessa arena dove Owen Hart morì; Bret si affrontò con Chris Benoit in un match in memoria dello stesso Owen. I due furono presentati sul ring da una leggenda dell’NWA, ovvero Harley Race; il match fu il migliore di Bret nella WCW e insieme a Benoit, tirò fuori un incontro tecnico ed emozionante al tempo stesso. La vittoria se la aggiudicò The Hitman, che mise Benoit nella Sharpshooter al centro del ring; a fine match i due, visibilmente commossi, si abbracciarono e mandarono un saluto ad Owen, che di sicuro dall’alto li stava guardando.

In Ottobre a Nitro, Bret affrontò Goldberg nel torneo per il Titolo del Mondo reso vacante da Hogan al PPV Hallowen Havoc ’99; Bret nonostante l’infortunio grave alla caviglia, decise di lottare comunque, ed i fatti gli diedero ragione perché riuscì a conquistare il Titolo US detenuto da Goldberg, per un’interferenza di Sid Vicious e degli Outsiders, che lo attaccarono dopo che l’arbitro era svenuto a terra.

Al Nitro seguente Bret attaccò gli Outsiders dicendo loro che non aveva alcun bisogno del loro aiuto, affermando inoltre che il Titolo US non gli apparteneva più e di volerlo cedere a Goldberg.

Dopo che Hulk Hogan decise di abbandonare per un po’ la federazione (ma il meglio fra lui e Russo doveva ancora arrivare), la WCW decise che il nuovo Campione dei Pesi Massimi sarebbe stato decretato tramite un torneo ad eliminazione. Bret riuscì a sconfiggere Perry Saturn, grazie all’aiuto di Benoit che tenne lontano gli altri componenti dei Revolution (Malenko e Shane Douglas) e Billy Kidman, accedendo così alle semifinali che si sarebbero disputate, insieme alla finale, al PPV Mayhem in Canada.

In semifinale, Bret lottò contro Sting, al quale venne in aiuto anche Lex Luger causando la squalifica di Sting e l’accesso alla finale per Bret; ma l’eccellenza dell’esecuzione non volle vincere il match in quel modo ed ottenne dall’arbitro Micky Jay che il match potesse continuare. The Hitman, capovolgendo la Scorpion Death Lock di Sting, riuscì a metterlo nella Sharpshooter, vincendo ufficialmente il match ed accedendo alla finale.

  

In finale Bret trovò Chris Benoit, e per il loro ennesimo incontro dimostrarono di essere i wrestler più tecnici di tutti i tempi (ovviamente Bret è uno scalino sopra a Chris). Nelle fasi calde del match, arrivò dapprima l’interferenza di Dean Malenko che colpì Benoit con la bandiera Canadese, poi quella degli Outsiders che però furono bloccati entrambi da Goldberg; Benoit riuscì a mettere Bret nella Crippler Crossface, ma The Hitman fu lesto a rovesciare la presa e a sottomettere l’avversario alla Sharpshooter, vincendo il match e conquistando finalmente il Titolo Mondiale dei Pesi Massimi della WCW!

Bret mise in palio il Titolo a Starrcade ’99 contro Bill Goldberg, con cui Bret diventò anche Campione di Coppia battendo i Creative Control; quella sera per molti fans di Bret, fu di certo la peggiore della loro vita, perché fu in quella sera che The Hitman subì un violento calcio sulla tempia destra da Goldberg, un colpo che in seguito determinerà la chiusura della sua carriera nel peggiore dei modi. Comunque il match andò avanti e Bret riuscì ad imprigionare il suo avversario nella Sharpshooter e Piper, l’arbitro speciale del match, ordinò al timekeeper di suonare la campanella senza neanche guardare in faccia Goldberg per controllare se avesse intenzione di cedere o meno.

La sera successiva, Bret dichiarò vacante il Titolo e lanciò una sfida a Goldberg per decidere chi doveva essere coronato come nuovo Campione; Bret disputò un match che in prevalenza si basava sul colpire l’avversario alle gambe, una tecnica che Bret aveva già adottato in passato. Riuscì ad immobilizzare Goldberg nella Figure Four, quando dal backstage arrivarono gli Outsiders Nash e Hall; Bret si coprì il volto con le mani, ma questi non colpirono lui con le mazze da baseball, ma Goldberg e, tra lo stupore generale, anche Bret si unì al pestaggio di Bill. Arrivò sul ring anche Piper che invano cercò di proteggere Goldberg, perché intervenne Jeff Jarrett, che lo colpi in testa con la sua chitarra; mentre Bret si abbracciava con gli Outsiders, JJ prese una bomboletta spray e dipinse sulla schiena di Piper e di Goldberg la sigla dell’nWo con Nash che aggiunse al microfono “Ladies and gentleman, The Band is back together!”

Bret ancora, sottovalutò il colpo preso la sera precedente, continuando a lottare, anche in un Hardcore Match contro la leggenda hardcore Terry Funk; ma il dolore aumentò a tal punto da fargli decidere di rendere vacante il Titolo e di prendersi del tempo per curarsi. Gli fu diagnosticata una sindrome da post concussione, che gli causava spesso forti mal di testa e perdita di memoria a breve termine.

Il 10 aprile del 2000, Bret venne inquadrato fra il pubblico durante Nitro che, in quel periodo, era in mano a Bischoff e Russo; la settimana successiva Bret corse verso il ring dove Hogan stava minacciando Bischoff, e dopo aver preso la sedia dalle mani di Russo, colpì inaspettatamente Hulk. Successivamente Bret, spiegò che la ragione per cui aveva colpito Hogan, era che quando alla WWF gli avrebbe dovuto passare il testimone, Hulk preferì scappare alla WCW, ed aggiunse che, anche se non sapeva se avrebbe mai più lottato, avrebbe comunque fatto pentire Hogan di non averlo mai voluto affrontare da uomo a uomo; infatti durante una Battle Royal a Thunder, Bret entrò sul ring e attaccò Hogan con una sedia, causando la sua eliminazione.

Ad agosto appari anche nel PPV New Blood Rising alla fine del match fra Lance Storm e Mike Awesome; Storm riuscì a vincere il match, grazie all’aiuto dell’arbitro speciale Jacque Rougeau, e lì intervenne Bret, che sembrò intenzionato a colpire Lance, ed invece lo abbracciò insieme a Jacque.

In Ottobre, la WCW prolungò il contratto di Bret fino al Novembre del 2002, ma per qualche strana e assurda ragione, di lì a pochi giorni cambiò idea, esercitando una clausola del contratto di Bret, che autorizzava la federazione a licenziarlo per essere stato assente dal ring per più di novanta giorni. Pochi giorni dopo, Bret diede l’annuncio del suo ritiro dal wrestling professionistico e questo, come d’altronde lo screwjob di Montreal, non faceva parte di nessuna storyline, come invece furono i vari “ritiri” di wrestler come HBK, Mick Foley, Hulk Hogan ecc…

Ultimamente Bret ha collaborato in veste di commisioner con la federazione WWA, che ha tra le sue file wrestler del calibro di Sting, Jeff Jarrett, Lex Luger, Buff Bagwell e tanti altri; successivamente Bret in un incidente motociclistico ha subito una grave botta che ha pregiudicato ancora di più le sue condizioni fisiche.

Bret Hart è venuto anche a farci visita in Italia grazie alla Nu-Wrestling Promotion, organizzazione che detiene inoltre i diritti televisivi della WWA; al Gran Gala, Bret è stato intervistato da Dan Peterson, il leggendario commentatore di wrestling e di basket, ed ha risposto alle varie domande dei fans giunti a Monza per incontrarlo.

 

Gli hightlights nella WWF

 

Nel 1992 Bret vince il premio PWI per il miglior match dell’anno, quello contro British Bulldog per il Titolo Intercontinentale.

Diventa il secondo vincitore del “Triple Crown” (avendo posseduto tutti e 3 i titoli della WWF) dopo aver battuto Ric Flair.

Nel 1993 vince il torneo King of The Ring, viene dichiarato la star dell’anno e vince il premio PWI per il miglior feud dell’anno con Jerry”the King”Lawler.

Nel 1994 vince, insieme a Lex Luger, la Royal Rumbe; a Wrestlemania X, battendo Yokozuna, diventa il primo nella storia della WWF ad aver detenuto tutti i 3 titoli in due occasioni. Viene dichiarato la superstar dell’anno della WWF e vince il premio PWI per il wrestler più ispirante dell’anno.

Nel 1995 batte Jerry Lawler in un Kiss My Foot Match, interrompe la striscia vincente di Hakushi e JeanPierre LaFitte e batte Diesel diventando per la terza volta Campione del Mondo.

Nel 1996 interrompe la striscia vincente di HHH e di Goldust; vince 3 Slammy Award per: migliore finisher, migliore musica e wrestler che più si avvicina all’Hall of Fame. Vince il premio PWI per il miglior match dell’anno, (l’Iron Match contro HBK) e sconfigge Stone Cold dopo un’assenza di quasi 7 mesi.

Nel 1997 battendo Undertaker a Summerslam ’97, diventa il secondo wrestler a vincere il Titolo dei Pesi Massimi per quinta volte; in tutta la sua carriera nella WWF Bret non ha mai ceduto; vince il premio PWI per il migliore match dell’anno combattendo a WrestleMania XIII contro Stone Cold, il premio PWI per il wrestler più odiato dell’anno e il premio PWI per il ritorno dell’anno.

Simone Vasta (Paipe Tucchia)