|
BRET
"The Hitman" HART
Vero nome: Bret
Sergeant Hart
Città di nascita:
Calgary, Alberta (Canada)
Data di nascita:
2 luglio 1957
Altezza: 6’1" (183 cm)
Peso: 235 lbs
Stato: Divorziato
Figli: 4
Mossa risolutiva:
Sharpshooter, Hart Attack clothesline
Anno di debutto nel
pro wrestling: 1976
Federazioni:
WWC,
Stampede Wrestling, WWF, WCW
Titoli conquistati:
STAMPEDE WRESTLING
|
North American
Heavyweight Title |
|
Conquista |
Perdita |
|
Avversario |
Data |
Avversario |
Data |
|
Leo Burke |
1980 |
Leo Burke |
1980 |
|
Leo Burke |
maggio 1980 |
Duke Myers |
1980 |
|
Duke Myers |
1980 |
David Shultz |
1981 |
|
Duke Myers |
26 giugno 1982 |
Bad New Allen |
3 settembre 1982 |
|
Bad New Allen |
17 ottobre 1982 |
Leo Burke |
14 novembre 1983 |
|
Leo Burke |
3 maggio 1983 |
Bad New Allen |
giugno 1983 |
|
International
Tag Team Title |
|
Conquista |
Perdita |
|
Avversario |
Data |
Avversario |
Data |
|
Raul &
Fidel Catello |
dicembre
1978 |
Mr. Hito &
Mr. Sakurada |
1979 |
|
Mr. Hito &
Mr. Sakurada |
1979 |
Dinamyte
Kid & Loch Ness Monster |
1980 |
|
Dinamyte
Kid & Loch Ness Monster |
1980 |
Dinamyte
Kid & Kasavudu |
6 marzo
1980 |
|
Dinamyte
Kid & Kasavudu |
1980 |
Kasavudu &
Mr. Sakurada |
1980 |
|
Dinamyte
Kid & Duke Myers |
19 novembre
1982 |
Duke Myers
& Kerry Brown |
8 dicembre
1982 |
I primi quattro
“regni” sono stati vinti con suo fratello Keith, il quinto con Leo
Burke.
|
British Commonwealth Mid-Heavyweight Title |
|
Conquista |
Perdita |
|
Avversario |
Data |
Avversario |
Data |
|
Norman Charlies III |
dicembre 1978 |
Dinamyte Kid |
dicembre 1978 |
|
Dinamyte Kid |
aprile 1979 |
Dinamyte Kid |
luglio 1979 |
WORLD WRESTLING
FEDERATION
|
Tag
Team Title |
|
Conquista |
Perdita |
|
Avversario |
Data |
Avversario |
Data |
|
British Bulldogs |
26
gennaio 1987 |
Strike Force |
ottobre 1987 |
|
Demolition |
27
agosto 1990 |
Rockers |
1991 |
|
Rockers |
1991 |
Nasty Boys |
24
marzo 1991 |
Il Tag Team, The Hart
Foundation, era formato con suo cognato Jim “The Anvil“ Neidhart.
Quando Bret conquistò
per la prima volta il titolo di coppia nel 1987 insieme a Neidhart,
poi persero le cinture contro i Rougeau Brothers la stessa estate a
Montreal, Canada, ma la WWF non rese valido il cambio di titolo; lo
stesso accadde quando la Hart Foundation, al loro secondo regno come
campioni, persero le loro cinture a favore dei Rockers.
|
Intercontinental Title |
|
Conquista |
Perdita |
|
Avversario |
Data |
Avversario |
Data |
|
Mr.
Perfect |
26
agosto 1991 |
Mountie |
gennaio 1992 |
|
Rowdy Roddy Piper |
5
aprile 1992 |
Rockers |
agosto 1992 |
|
World Heavyweight Title |
|
Conquista |
Perdita |
|
Avversario |
Data |
Avversario |
Data |
|
Ric
Flair |
12
ottobre 1992 |
Yokozuna |
aprile 1993 |
|
Yokozuna |
20
marzo 1994 |
Bob
Backlund |
novembre 1994 |
|
Diesel |
19
novembre 1995 |
Shawn Michaels |
31
marzo 1996 |
|
Undertaker |
16
febbraio 1997 |
Sycho Sid |
17
febbraio 1997 |
|
Undertaker |
3
agosto 1997 |
Shawn Michaels |
9
novembre 1997 |
Due giorni prima che
Bret vincesse il titolo assoluto in Canada, nell’ottobre del ’92,
batté Ric Flair a San Francisco, però il titolo non passò nelle mani
del canadese. Le motivazioni plausibili possono essere due: la WWF
all’ultimo momento pensò fosse più giusto fargli vincere il titolo
nella in Canada, oppure l’incontro che i due avevano svolto a San
Francisco non era piaciuto alla dirigenza. Nel suo quarto regno,
Bret vinse il titolo in un torneo ad eliminazione con Vader, Austin
e Undertaker, nel PPV In Your House Final Four eliminando per ultimo
The Undertaker.
WORLD CHAMPIONSHIP
WRESTLING
|
United States Heavyweight Title |
|
Conquista |
Perdita |
|
Avversario |
Data |
Avversario |
Data |
|
Diamond Dallas Page |
21
luglio 1998 |
Lex
Luger |
10
agosto 1998 |
|
Lex
Luger |
13
agosto 1998 |
Diamond Dallas Page |
26
ottobre 1998 |
|
Diamond Dallas Page |
30
novembre 1998 |
Rowdy Roddy Piper |
15
febbraio 1999 |
|
Goldberg |
21
ottobre 1999 |
Titolo reso vacante |
1
novembre 1999 |
Nel suo quarto
regno Bret sconfigge Goldberg grazie ad un’interferenza degli
Outsiders, ma appena scopre l’accaduto rende vacante il titolo.
|
Tag
Team Title |
|
Conquista |
Perdita |
|
Avversario |
Data |
Avversario |
Data |
|
Creative Control |
7
dicembre 1999 |
Outsider |
14
dicembre 1999 |
|
World Title |
|
Conquista |
Perdita |
|
Avversario |
Data |
Avversario |
Data |
|
Chris Benoit |
20
dicembre 1999 |
Titolo reso vacante |
16
gennaio 2000 |
|
Goldberg |
2000 |
Titolo reso vacante |
2000 |
Nel suo primo
regno da campione mondiale, Bret rende vacante il titolo dopo che
nel PPV Starrcade 98, Roddy Piper, arbitro speciale dell’incontro,
fa suonare la campanella anche se Goldberg non aveva ceduto mentre
era bloccato nella sharpshooter.
Excellence of
excecution
Per alcuni il
wrestling non è nient’altro che show business, ma per Bret era di
più, era la vita.Nessun wrestler oggi ha lo stesso rispetto che Bret
ha avuto per questo sport; Bret Hart non ha mai avuto problemi ad
aiutare altri wrestlers come suo fratello Owen, British Bulldog,
Steve Austin e Shawn Michaels.
Bret Hart era il
carisma in persona, come lo ha definito il compianto Gorilla Monsoon;
quelli che lo ritengono un lottatore senza personalità,
probabilmente non lo hanno mai visto all’apice della carriera,
quando appena partiva la sua musica d’ingresso e il pubblico non
esitava un attimo ad alzarsi in piedi e a contendersi l’un l’altro
una stretta di mano con The Hitman.
Bret Hart era in
grado di coinvolgerti in pieno nei suoi match; quando si faceva
male, riuscivi a sentire il suo stesso dolore, oppure quando
imprigionava l’avversario nella sharpshooter potevi benissimo
immaginare che razza di dolore doveva patire quest’ultimo.
Bret non era
amato solo in Canada, ma anche al di là dell’Oceano c’erano fans che
tifavano per lui; in Germania è stato per due volte consecutive, nel
1995 e nel 1996, premiato come lo sportivo più popolare.
The Hitman non
ha mai avuto problemi nel cedere il titolo, a differenza di HBK che
si inventava infortuni vari quando più gli faceva comodo; a Survivor
Series ’97 il problema di Bret non era perdere il titolo in favore
di Shawn, ma di perderlo in casa sua (il Canada), dove nonostante il
suo turn heel, era costantemente osannato dai fans che lo ritenevano
il loro eroe. Bret era disposto a perdere il titolo in qualsiasi
altro show, ma non in Canada. Perché Vince McMahon non poteva
fidarsi di colui che dopo la partenza di Hulk Hogan rappresentò la
nuova generazione nella WWF, e che in tutti i suoi anni alla corte
di McMahon saltò un solo show a causa di un infortunio?
Bret Hart amava
la WWF, questo è dimostrato dal fatto che nel ’96 la WCW di Ted
Turner gli offrì un contratto molto oneroso, ma Bret rifiutò
’offerta accordandosi con Vince McMahon per un contratto che lo
legava praticamente a vita con la WWF, percependo un compenso di
gran lunga inferiore rispetto a quello propostogli da Eric Bischoff.
Gli Albori
Bret ”The Hitman” è il
figlio del celeberrimo Stu Hart, proprietario della federazione
indipendente Stampede Wrestling. Circondato com’era da wrestlers, il
suo futuro era praticamente già scritto, anche se da ragazzo il suo
desiderio era di diventare un regista di film; come i suoi otto
fratelli, anche Bret imparò varie mosse di sottomissione grazie a
suo padre che lo allenava nella palestra sotto casa: il famoso
Dungeon; noto per aver sfornato grandi atleti oltre agli Hart.
Alcuni esempi sono: Chris Jericho, “Superstar” Billy Graham, Chris
Benoit, Test, Edge, Jake ”The Snake” Roberts, Roddy Rowdy Piper e
tanti altri.
Nel 1976 Bret Hart
divenne un wrestler professionista lottando nella federazione di suo
padre Stu; il suo primo match lo fece all’età di 16 anni, e continuò
a lottare in Canada, Giappone e ai Carabi. Bret vinse il primo
titolo nel 1978 assieme a suo fratello Smith, il WWC Caribbean Tag
Team Title.
In quel periodo Bret
era molto timido, così durante le interviste cominciò ad indossare
degli occhiali da sole per nascondere il nervosismo, cosa che
mantenne per tutta la sua carriera.
Nel 1978 Bret Hart
fece il suo primo match della durata di sessanta minuti, il suo
avversario era Dinamyte Kid, cugino di Davey Boy Smith “The British
Bulldog”; i due fecero vari incontri memorabili, fra cui un ladder
match in cui Bret vinse il titolo. Combatté anche a fianco di suo
padre Stu affrontando J.R.Foley e il rivale di sempre di Stu ovvero
Archie Gouldie.
Nella Stampede Bret si
dimostrò in gamba sia in coppia che lottando da singolo, vincendo in
5 occasioni l’International Tag Team Title (4 volte con suo fratello
Keith); da singolo Bret riuscì a conquistare il British Commonwealth
Mid-Heavyweight Title 2 volte e il North American Heavyweight Title
per 6 volte.
Putroppo la Stampede
stava attraversando momenti difficili per problemi finanziari e di
lì a poco dovette chiudere i battenti; per Bret si affacciò una
nuova opportunità, la WWF di Vince McMahon Jr. che, colpito dalle
sue capacità, decise di ingaggiarlo.
Bret e la WWF
All’epoca la WWF era
composta da wrestlers con un fisico più imponente rispetto a quello
di Bret, ad esempio Hulk Hogan e Andre The Giant; perciò Bret si
trovava nello scalino più basso della federazione e nessuno era
realmente interessato a lui.
Hart, frustato dalla
situazione stagnante del suo personaggio, parlò con un alto
dirigente della WWF, spiegandogli il suo stato; Vince McMahon gli
propose così di interpretare la parte del Cowboy, con tanto di
cavallo. Bret, che non sapeva nulla sui cavalli, scartò l’idea e gli
propose di poter formare una coppia insieme a Jim Niedhart, che si
sarebbe chiamata Hart Foundation. Dopo una lunga riflessione, Vince
accettò l’idea e con l’aggiunta del manager Jimmy Hart si formò,
quella che viene considerata oggi, una delle migliori coppie di
sempre, che sapeva unire agilità e velocità con potenza e brutalità;
con la loro mossa finale, l’Hart Attack, ovvero una clothesline
volante eseguita da Bret mentre Jim teneva sollevato l’avversario.
L’Hart Foundation
vinse il primo titolo di coppia nel 1987 a Tampa Bay contro i
British Bulldogs (Davey Boy Smith e Dinamyte Kid); la vittoria
arrivò anche grazie all arbitro Danny Davis, comprato da Jimmy Hart.
Nello stesso anno la Hart Foundation debuttò a Wrestlemania, che era
alla terza edizione; assieme all arbitro Danny Davis affrontarono i
British Bulldogs e Tito Santana.
L’Hart Foundation
mantenne il titolo per nove mesi ed in seguito vennero sconfitti a
Syracuse dagli Stike Force (Tito Santana e Rick Martel). A
Wrestlemania IV Bret Hart e Jim Niedhart, parteciparono ad una
Battle Royal fra 20 uomini; gli ultimi due rimasti furono Bret e Bad
News Brown, con cui aveva lottato nella federazione di suo padre.
Siccome entrambi erano dalla parte degli heel, si strinsero la mano
facendo intuire di non voler combattere fra di loro, ma quando Bret
si girò, Bad News Brown gli sferrò un calcio che lo fece cadere giù
dal ring; così con la vittoria sporca di Bad News Brown, Bret Hart
diventò uno dei favoriti dai fans.
Quando la Hart
Foundation scaricò Jimmy Hart, per aver venduto la loro title shot
ai Rougeaus Brothers, questi si volle vendicare e vi riuscì grazie
ai Demolition che a Summerslam ’88 sconfissero l’Hart Foundation.
A Summerslam ’90
affrontarono i Demolition in un 2 Out 3 Falls Match; i Demolition
per riuscire a tenersi le cinture, cercarono di imbrogliare
coinvolgendo nel match anche Ax (il team era composto da Smash e
Crush), ma grazie all’intervento dei Legion of Doom, l’Hart
Foundation riuscì a portarsi a casa le cinture di coppia ancora una
volta.
Nei successivi otto
mesi, l’Hart Foundation riuscì a mantenere le cinture, fino a quando
vennero sconfitti a Los Angeles dai Nasty Boys, soprattutto grazie
alla scorrettezza di Jerry Saggs che colpì Niedhart col megafono di
Jimmy Hart.
Dopo la sconfitta
subita, l’Hart Foundation si divise e Bret cominciò così la sua
carriera da singolo; si dimostrò subito in gamba anche senza “The
Anvil” vincendo King Of The Ring ’91, battendo in finale I.R.S..
Bret perciò ottenne l’opportunità di vincere il Titolo
Intercontinentale, detenuto da “Mr.Perfect” Curt Henning. A
Summerslam ’91, disputato a New York davanti ai suoi genitori, Bret
in un match epocale sconfisse Mr.Perfect grazie alla Sharpshooter,
conquistando per la prima volta il Titolo Intercontinentale.
Bret mise il titolo in
palio contro The Mountie che, grazie all’aiuto di Jimmy Hart
conquistò la cintura; per via di un infortunio Bret non poté
partecipare alla Royal Rumble ’92, così il suo posto fu preso da
Roddy Rowdy Piper che riuscì a sconfiggere The Mountie e a usargli
contro il suo stesso manganello che procurava scosse elettriche.
A Wrestlemania VIII,
Piper offrì a Bret l’opportunità di lottare contro di lui con il
palio il Titolo Intercontinentale, ed alla fine di un duro match, in
cui Bret uscì sanguinante, riuscì a riprendersi l’Intercontinental
Title.
Nel secondo regno da
Campione Intercontinentale, Bret difese la cintura più volte,
soprattutto contro HBK e The Mountie; il Regno Unito era secondo
solo agli USA come mercato d’affari per la WWF, così Bret lanciò la
sfida a British Bulldog al Wembley Stadium di Londra.
Ad assistere al match
c’era Diana, la sorella di Bret, nonché moglie di British Bulldog;
la potenza di Davey Boy Smith ebbe la meglio, permettendogli di
conquistare la cintura.
Bret Hart sembrava a
un passo dalla WCW (rivale storica della WWF), però Ultimate Warrior,
che doveva affrontare Ric Flair per il titolo, come molte altre
superstars non era in grado di combattere quella sera, così fu
chiesto a Bret di affrontare Ric Flair; in questo modo la WWF fu in
grado di tenere The Hitman fra le sue fila.
Bret Hart raggiunse
così un nuovo traguardo, battendo The Nature Boy per il Titolo del
Mondo grazie alla Sharpshooter; a Survivor Series ’92 Bret affrontò
Shawn Michaels in un World Champion vs. Intercontinental Champion,
lì riuscì a mantenere il titolo grazie all ormai popolare
sharpshooter.
Alla WWF era arrivato
Yokozuna, un campione di sumo, che lanciò una sfida per il titolo a
Bret; il match si svolse a Las Vegas in occasione di Wrestlemania IX.
Mentre Bret applicò la Sharpshooter su Yokozuna, il manager di
questi, Mr.Fuji lanciò del sale in faccia a The Hitman che, non
vedendoci più, non poté evitare di venire schienato dal lottatore di
sumo. Nel frattempo arrivò Hulk Hogan, che soccorrendo Bret accettò
la sfida lanciatagli sul momento da Yokozuna, salì sul ring e grazie
al suo Legdrop of Doom riuscì a schienare il gigante giapponese
vincendo il Titolo Mondiale.
Purtroppo quello che
molti fans speravano, un match fra Hogan e Bret, non si realizzò.
Perché Hogan non ha voluto passare il testimone ad Hart? Aveva paura
di venire così oscurato dal nuovo idolo dei fans? Credo proprio di
si!
Comunque Hogan venne
sconfitto a King of The Ring ’93 da Yokozuna, mentre Bret vinse per
la seconda volta il torneo, conquistando così una Title Shot per il
Titolo del Mondo.
Durante
l’incoronamento, Bret venne attaccato da Jerry Lawler; così fu
sancito un match a Summerslam ’93 dove Lawler si presentò con delle
stampelle dicendo di non poter lottare perché infortunato e chiese
così a Doink di sostituirlo nel match, ma quando Bret mise il clown
nella Sharpshooter, Lawler lo attaccò con le stampelle così il
presidente Jack Tunnel ordinò ai due di combattere. Durante il loro
match, Bret mise Lawler nella Sharpshooter e quest’ultimo cedette,
ma Bret non volle interrompere la presa causandogli così una
sconfitta per squalifica.
A Survivor Series ’93,
i fratelli Hart (Bret, Owen, Bruce e Keith) si unirono per lottare
in un match contro Shawn Michaels e The Knights (Red Knight, Blu
Knight e Black Knight); nel corso del match Owen, che stava correndo
verso le corde, andò a sbattere contro Bret e venne eliminato da HBK.
I fratelli Hart vinsero il match, ma Owen non era per niente allegro
di essere stato l’unico dei fratelli Hart ad essere stato eliminato,
soprattutto per via dello scontro con Bret.
Il rapporto fra Owen e
Bret sembrava essere tornato alle origini, infatti decisero di
formare un tag team con lo scopo di vincere le cinture; l’occasione
arrivò alla Royal Rumbe ’94, dove gli Hart affrontarono i Quebecers
(Jack Rougeau e Pierre Carl Oulette). Purtroppo Bret si infortunò al
ginocchio e l’arbitro diede la vittoria ai Quebecers. Questo non
andò giù ad Owen,che a fine match colpì Bret con un calcio sul
ginocchio, facendo cominciare così una delle rivalità più memorabili
di sempre.
Nonostante
l’infortunio al ginocchio, Bret partecipò lo stesso alla rissa reale
vera e propria; alla fine sul ring rimasero lui e Lex Luger e
cercando di eliminarsi a vicenda, finirono col cadere fuori ring
contemporaneamente, così fu data ad entrambi l’opportunità di
sfidare Yokozuna per il Titolo dei Pesi Massimi a Wrestlemania X.
Bret Hart quella sera
lottò anche contro suo fratello Owen, i due disputarono un match che
verrà ricordato come uno dei migliori dei fratelli Hart. Da quell'incontro
Bret ne uscì sconfitto e il suo ginocchio continuò a dargli
fastidio; tornò comunque più tardi nel ring per affrontare Yokozuna,
che nel match precedente aveva battuto Lex Luger.
Verso la fine della
contesa Yokozuna trascinò Bret verso l’angolo del ring per
effettuare la sua mossa finale, il Banzai Drop; per sua sfortuna
perse l’equilibrio e Bret fu lesto ad approfittare della situazione,
riuscendo a schienare Yokozuna e a conquistare per la seconda volta
il Titolo del Mondo dei Pesi Massimi. A fine match salì sul ring Lex
Luger che, in segno di rispetto strinse la mano a Bret, poi
raggiunto sul ring da vari wrestlers come Razor Ramon, Macho Man e
Tatanka per festeggiare la sua vittoria.
Dopo quella sera, Bret
ricevette numerosi attacchi da parte di Diesel, il Campione
Intercontinentale, e HBK; così fu sanzionato un match fra Bret Hart
e Diesel da disputarsi a King of The Ring ’94. Prima di quella sera
Bret dichiarò che a bordo ring, per ovviare alla presenza di Shawn
Michaels, ci sarebbe stato un membro della sua famiglia; così fu
perché al suo angolo si schierò il suo ex compagno di coppia nonché
marito di sua sorella, Jim ”The Anvil” Niedhart.
Durante il match,
senza alcun motivo, Jim salì sul ring ed attaccò Diesel causando la
sconfitta di Bret, che rimase solo contro l’aggressione di HBK e
Diesel. Jim Niedhart tornò ad apparire nel corso della finale del
torneo, dove si affrontavano Owen Hart e Razor Ramon;Jim aiutò Owen
a vincere il torneo, tradendo Bret. In questo modo Owen ebbe
l’opportunità di strappare il titolo a suo fratello nel PPV
SummerSlam ’94.
Il match che Bret e
Owen disputarono a SummerSlam ’94 fu uno Steel Cage Macth dove, a
bordo ring, c’erano Jim Niedhart a sostenere Owen e il rientrante
dalla WCW British Bulldog a sostenere Bret. Dopo numerosi voli dalla
cima della gabbia verso il tappeto del ring, i due fratelli si
trovarono all’esterno di questa quando Bret fece sbattere la testa
di Owen contro la gabbia, facendogli così incastrare le caviglie fra
le sbarre e riuscendo a conquistare la vittoria.
A Survivor Series ’94,
Bret lottò contro l’ex campione Bob Backlund in un I Quit Match
dove, per vincere, bisognava che l’accompagnatore dello sfidante
gettasse la spugna sul ring. Nell’angolo di Bret c’era British
Bulldog, in quello di Backlund c’era Owen Hart; ma nel corso del
match Davey Boy fu messo fuorigioco da Owen e Bret, distratto, fu
intrappolato nella Chicken Wing, la presa di sottomissione di Bob
Backlund (simile alla Crippler Crossface). Owen piangendo convinse i
genitori, Stu ed Helen, a buttare la spugna facendo perdere il match
e la cintura a suo fratello Bret.
A Royal Rumle ’95,
Bret tornò all assalto del titolo detenuto da Diesel che batté Bob
Backlund al Madison Square Garden in 10 secondi con una Powerbomb;
l’incontro però fu dichiarato pari a causa delle interferenze di HBK
contro Diesel e di Owen e Backlund contro Bret Hart.
A Wrestlemania XI ,Bret
affrontò di nuovo Bob Backlund in un I Quit Match e riuscì a farlo
cedere di dolore vincendo così il match.
In seguito Bret lottò
al primo PPV In You House contro Hakushi, battendolo grazie alla
Sharpshooter, ma successivamente fu attaccato da Jerry Lawler;
siccome Lawler continuava a parlar male di lui e della sua famiglia,
a King of The Ring ’95 i due si affrontarono in un Kiss My Foot
Match, dove chi perdeva doveva baciare in ginocchio i piedi
dell’avversario. Nonostante varie interferenze, Bret riuscì a
mettere Lawler nella Sharpshooter, facendolo cedere; oltre a farsi
baciare i piedi, Bret ordinò a The King di baciarsi i propri
che egli stesso aveva reso putridi, convinto che sarebbe stato il
canadese a perdere la contesa.
Lawler cercò di
sconfiggere Bret tramite l’aiuto di Isaac Yankem (Kane), ma anche a
SummerSlam ’95 Hart uscì vittorioso, però col collo quasi rotto.
A Survivor Series ’95,
in quel di Maryland, Bret ottenne finalmente un match per il Titolo
dei Pesi Massimi contro Big Daddy Cool Diesel in un No
Disqualification Match; mentre Diesel stava per fare la Powerbomb su
Bret, questi con un Roll Up riuscì a schienarlo e a conquistare per
la terza volta il Titolo dei Pesi Massimi.
A dicembre, Bret lottò
di nuovo contro il cognato British Bulldog nel PPV In Your House
uscendo vittorioso.
A Fresno, in occasione
della Royal Rumble ’96, Bret affrontò The Undertaker per il Titolo
dei Pesi Massimi; questo match francamente lo considero il peggior
match della carriera di Bret, nonostante riesca a mantenere il
Titolo per squalifica a causa di un’interferenza di Diesel, che
affronterà e verrà sconfitto a Wrestlemania XII da The Undertaker.
A Wrestlemania XII
Bret difese il titolo contro “HBK” Shawn Michaels, il vincitore
della Royal Rumbe; l’incontro era un Iron Man Match, dove chi
schienava o faceva cedere per dolore l’avversario per più volte,
sarebbe stato dichiarato il vincitore; dopo l’ingresso
impressionante di Shawn, che si calò con una fune sul ring, i
lottatori diedero vita ad un buon match, anche se nessuno dei due fu
in grado né di schienare e né di far cedere l’avversario, arrivando
a fine match con un punteggio di zero a zero.
Bret pensò giustamente
di essere riuscito a difendere il titolo, ma il presidente Monsoon
ordinò ad entrambi di riprendere il match finché qualcuno non avesse
vinto; nonostante il disappunto Bret tornò sul ring, dove però venne
sconfitto da HBK via Sweet Chin Music.
Dopo Wrestlemania Bret
Hart si prese del tempo per riflettere su una decisione molto
importante per la sua carriera, ovvero se restare alla WWF o
accasarsi alla WCW; la federazione di McMahon offrì a Bret Hart un
contratto molto vantaggioso dal punto di vista economico, ma il
Canadese rifiutò l’offerta e si accordò con Vince McMahon firmando
un contratto ventennale, che in pratica lo legava a vita alla WWF e
che a livello monetario era molto meno vantaggioso rispetto a quello
offertogli da Eric Bischoff.
A Survivor Serie ’96,
più precisamente al Madison Square Garden, lottò contro una stella
emergente, ovvero Steve Austin, col quale inizierà una delle
rivalità più importanti che Bret abbia mai avuto in tutta la sua
carriera. Nonostante non lottasse da molto tempo, The Hitman riuscì
a portarsi a casa l’incontro, ma con Steve Austin non era ancora
finita.
Bret ottenne
un’opportunità per riconquistare il titolo al PPV In Your House, ma
purtroppo non riuscì nell’impresa a causa di un’interferenza di
Shawn Michaels, il quale venne attaccato da un infuriatissimo Bret a
fine match.
In seguito partecipò
alla Rissa Reale nel PPV Royal Rumbe ’97, per poter affrontare HBK a
Wrestlemania XIII per il titolo dei pesi massimi; Bret riuscì ad
eliminare Austin, ma questi, non avendo gli arbitri visto la sua
eliminazione, tornò sul ring ed eliminò Bret, Vader e The Undertaker
vincendo così la rissa reale. La cosa non andò giù al presidente
Monsoon, il quale decise che al PPV In Your House Final Four si
sarebbero affrontati gli ultimi 4 wrestler rimasti sul ring durante
la rissa reale, ovvero: Bret Hart, Vader, The Undertaker e Steve
Austin.
Prima del PPV, HBK
“perse il sorriso” ed anche dignità a mio parere, rendendo vacante
il titolo; ritengo ingiustificabili gli atteggiamenti tenuti da
Shawn all’epoca, troppo da primadonna, come lo definisce oggi Bret
Hart. All’epoca Vince McMahon, a mio parere, non aveva il pieno
controllo di quello che accadeva nella sua federazione, insomma
Vince se la prese con Bret perché non volle perdere il match a
Survivor Series ’97 contro HBK, dicendo che Hart doveva fare quello
che era giusto per la federazione, mentre questi poteva rendere
vacante il titolo come se niente fosse?
Comunque in seguito al
comportamento da vigliacco di HBK, fu deciso che il vincitore della
Battle Royal al PPV Final Four sarebbe automaticamente diventato il
nuovo Campione dei Pesi Massimi. Bret eliminò all’inizio Steve
Austin, il quale cercò di interferire durante lo svolgimento del
match, ma non bastò perché The Hitman riuscì ad eliminare The
Undertaker con un braccio teso e a diventare per la quarta volta
Campione del Mondo dei Pesi Massimi della WWF.
Il quarto regno
purtroppo durò poco, perché la sera successiva, a Raw, Bret venne
sconfitto da Sycho Sid a causa di un’interferenza di Steve Austin,
che lo colpì in testa con una sedia mentre stava eseguendo la
Sharpshooter su Sid.
Bret Hart e Stone Cold
Steve Austin arrivarono alla resa dei conti a Wrestlemania XIII, in
un match che rimarrà nella storia sia per la tecnica, che per la
tenacia con cui i due riuscirono a svolgere l’intero match. Verso la
fine della contesa Bret riuscì a mettere la Sharpshooter su un
sanguinante e dolorante Steve Austin; questi non cedette ma perse i
sensi; qui incomincia una svolta molto importante nella carriera di
Bret Hart: non era più il beniamino del pubblico. Nel documentario
Wrestling Whit Shadows, Bret dirà che in quel periodo i gusti dei
fans stavano cambiando, che questi non erano più interessati agli
eroi, a quelli che rispettavano le regole ma ai wrestler come Steve
Austin, cioè dei ribelli che non hanno rispetto per le leggi. Se i
fans cominciano a fare il tifo per gente come Steve Austin, come
potevano farlo anche per wrestler come Bret Hart?
Così quando l’arbitro
speciale Ken Shamrock disse a Bret che aveva vinto il match, questi
continuò ad infierire su Stone Cold, ottenendo la disapprovazione
del pubblico che gli voltò le spalle.
La sera successiva, a
Raw, Bret salì sul ring per parlare di quello che era successo a
Wrestlemania ”…voi fans non mi rispettate, beh adesso neanche io; e
voi Americani, da costa a costa, potete baciarmi le chiappe”.Shawn
Michaels arrivò sul ring, (forse aveva ritrovato il sorriso?), ma
l’eccellenza dell’esecuzione gli diede una bella lezione.
Nello show successivo
di Raw, Bret entrò nel ring durante un match fra British Bulldog e
suo fratello Owen Hart; li fece riappacificare dicendo loro che
dovevano unirsi a lui per combattere Steve Austin e i fans
Americani, così con l’arrivo anche di Brian Pillman e Jim Niedhart
dopo alcune settimane, si formò di nuovo l’Hart Foundation, ma più
forte e cattiva che mai.
Bret venne infortunato
al ginocchio durante una puntata di Raw da Stone Cold che continuò
ad infierire su The Hitman fin dentro l’ambulanza; questo infortunio
lo costrinse alla sedia a rotelle per diverso tempo, mentre il resto
dell’Hart Foundation si riprendeva la propria rivincita su Austin ed
HBK.
Dopo essersi ripreso
dall’infortunio, Bret prese parte al PPV In Your House Canadian
Stampede insieme ad Owen Hart, British Bulldog, Jim Niedhart e Brian
Pillman contro Steve Austin, Goldust, Ken Shamrock e i Legion of
Doom.
A bordo ring c’erano
Stu, Helen e Bruce Hart, il quale venne attaccato da Steve Austin
durante una fase del match fuori dal ring; naturalmente già
dall’inizio si poteva intuire che il match se lo sarebbe aggiudicato
l’Hart Foundation, inarrivabile e troppo tecnicamente preparata per
essere battuta nella propria città. La vittoria arrivò grazie ad un
Roll Up di Owen Hart su Steve Austin, che permise così a tutta la
famiglia Hart di salire sul ring per celebrare la vittoria, con il
pubblico alle stelle, letteralmente gasato ed entusiasta di ogni
singola persona che in quel momento era sul ring. Momenti
indimenticabili.
L’opportunità per Bret
Hart di diventare ancora una volta Campione del Mondo, arrivò in
data 03/08/1997 in occasione del PPV Summerslam ’97, dove lottò
contro The Undertaker; l’arbitro del match era l’acerrimo nemico, ma
non solo sul ring, di Bret ovvero Shawn Michaels. Fu proprio HBK ad
essere determinante, perché verso le fasi conclusive Bret prese una
sedia da usare contro il becchino, ma HBK gliela tolse dalle mani,
The Hitman di ricambio sputò in faccia a Shawn il quale cercò di
reagire usando la sedia, che per sbaglio non colpì Bret, che si era
scansato, ma The Undertaker. Bret non dovette far altro che
schienare il becchino mentre Michaels dovette per forza conteggiare
lo schienamento, decretando la fine del match e la vittoria del
Titolo dei Pesi Massimi per la quinta volta a Bret ”The Hitman” Hart!
Vince McMahon comunicò
a Bret Hart che non poteva più garantirgli il salario pattuito e lo
incoraggiò ad accettare l’offerta della WCW; Eric Bischoff non si
fece pregare, ed offrì a Bret il doppio di quanto guadagnava alla
WWF. Hart non avendo più ricevuto nuove offerte da Vince, decise di
accettare l’offerta di Bischoff e così Survivor Series ’97 sarebbe
stato il suo ultimo PPV alla WWF.
Per Survivor Series
’97, Bret secondo richiesta di McMahon doveva perdere il Titolo in
favore di HBK; a Vince McMahon non era affatto andato giù il
comportamento di Alundra Blaze, che si portò la cintura di
campionessa femminile alla WCW buttandola in un cestino (idea di
Bischoff), e non voleva che Bret potesse presentarsi a Nitro, lo
show WCW opposto a Raw, compiendo lo stesso gesto. Ma Bret
giustamente non voleva affatto chiudere la carriera in quel modo a
casa sua, (lo show si svolgeva a Montreal in Canada) inoltre il suo
contratto prevedeva che lui avesse il controllo delle sue immagini
negli ultimi 90 giorni che gli restavano da disputare alla WWF. Per
Bret non aveva affatto senso che dovesse perdere in Canada dove The
Hitman era considerato già allora una leggenda, così Vince si
accordò con lui per far finire il match in squalifica,
consentendogli così di tenere la cintura.
Ad assistere allo
show, oltre alla troupe del documentario Wrestling Whit Shadows, che
da un anno lo stava seguendo, vennero anche la sua ex moglie Julie e
il figlio Blade. Per una decina di minuti, Bret e HBK si
continuarono a massacrare fuori ring, dove vennero raggiunti da
Vince McMahon e da altri dirigenti che cercavano di farli tornare
sul ring, per potere far cominciare ufficialmente il match; ma le
cose non andarono per il verso giusto, perché HBK mise Bret nella
Sharpshooter, l’arbitro accortosi del fatto si rialzò immediatamente
e ordinò al timekeeper di suonare la campanella, mentre Bret senza
aver ceduto, stava per invertire la presa su Shawn.
I fans di Bret non
potranno mai scordare la sua espressione nel realizzare che lo
avevano letteralmente fregato; l’arbitro Earl Herbner, che fino ad
allora era un grande amico di Bret e che prima del match gli aveva
promesso che nulla sarebbe andato storto, scappò fuori dal ring a
gambe levate temendo una reazione di Hart. Bret Hart vide McMahon
davanti a lui fuori dal ring, e gli sputò in faccia, mentre HBK andò
a prendersi la cintura e uscendo continuava a guardarsi le spalle
(stessa cosa faceva anche HHH) temendo che Bret lo aggredisse. Bret
Hart fu raggiunto sul ring da Jim Niedhart, suo fratello Owen e
British Bulldog; dopo un pò di sconforto, Bret andò in escandescenza
e cominciò a distruggere i monitor a bordo ring e a lanciare le
cuffie fra il pubblico.
Nel backstage l’ex
moglie di Bret era infuriata anch’essa per l’accaduto, prendendosela
anche con HHH, dicendogli che quello che avevano fatto non era stato
giusto e che prima o poi sarebbe potuto capitare anche a lui, poi a
calmarla arrivò Owen.
Intanto dopo che Shawn
disse ad Hart di non saper nemmeno lui dell’accaduto, entrò Vince
McMahon, il quale gli disse che non avrebbe mai potuto permettergli
di portare la cintura più prestigiosa della sua federazione alla WCW;
Bret ripeté a Vince varie volte di uscire dallo spogliatoio, finché
gli sferrò un pugno nell’occhio sinistro che lo stese per terra.
Certo Bret poteva
risparmiarsi di colpirlo, ma dopo tutti quegli anni passati insieme,
perché Vince McMahon non era stato in grado di fidarsi di lui? Bret
non avrebbe mai e poi mai portato la cintura alla WCW, perché aveva
sempre considerato la WWF casa sua! Bret avrebbe potuto benissimo
fare come HBK aveva fatto mesi prima, ovvero “perdere il sorriso” e
rendere la cintura vacante. Ma Bret ha una dignità e rispetto per i
suoi fans, che pagano per vederlo ogni sera. Mentre Michaels non ha
avuto un minimo di rispetto per i fans. Non pensate che oggi sia
cambiato molto, perché anche nel 2003, durante l’Highlight Reel di
Y2J, HBK disse di aver chiesto scusa per l’accaduto a Bret, il quale
negò tutto categoricamente!
Bret alla corte
della WCW
Per festeggiare
l’arrivo di Bret, l’nWo di Hollywood Hogan salì sul ring cantando
l’inno Canadese con tanto di bandiera; sembrò quindi che Bret si
dovesse unire al gruppo, ma fu lo stesso Bret a smentire la cosa
durante un’intervista in cui disse”Voi avete bisogno di un arbitro
per il match fra Bischoff e Larry Zbizsko, beh io arbitrerò quel
match perché so cosa vuol dire essere fregati da un arbitro, ma
Bischoff fai del tuo meglio perché non avrai nessun aiuto da parte
mia”.
A Starrcade ’97, Bret
Hart arbitrò quindi il match fra Bischoff, accompagnato da Scott
Hall, e Larry Zbizsko; accortosi della scorrettezza di Bischoff, che
si era fatto mettere qualcosa nel piede con cui colpì in testa Larry,
Bret colpì con un pugno Easy E, e poi mise nella Sharpshooter Scott
Hall dichiarando guerra all’nWo.
Alla fine della serata
si disputò il main event per il titolo dei pesi massimi fra Hogan e
Sting, un match che era atteso da oltre un anno; Hogan riuscì ad
eseguire su Sting il Legdrop e l’arbitro Nick Patrick effettuò il
conto di 3, ma Bret intervenne impedendo al timekeeper di suonare il
gong. Dopo aver steso a terra l’arbitro, Bret ricondusse Hogan sul
ring, il match così riprese e Sting poté applicare la Scorpion Death
Lock (mossa di sottomissione uguale alla sharpshooter) e Bret ordinò
al timekeeper di suonare la campanella senza che Hogan avesse dato
segno di voler cedere; comunque la vittoria venne attribuita a Sting
che diventò il nuovo Campione dei Pesi Massimi. Più tardi fecero il
loro debutto alla WCW anche Jim Niedhart e British Bulldog che
decisero di lasciare la WWF dopo lo screwjob di Montreal; ci si
aspettava che anche Owen raggiungesse Bret alla fed di Atlanta, ma
fu trattenuto da McMahon che gli promise un grosso push.
Il suo primo grande
match in PPV alla WCW fu a Souled Out ’98 contro Ric Flair; come
accade alla WWF, anche in questa occasione Bret uscì da vincitore
grazie alla Sharpshooter, dimostrando tutto il suo valore.
In seguito Bret
cominciò un feud contro una sua vecchia conoscenza, Curt Henning (aka
Mr.Perfect); i due furono protagonisti di un ottimo match ad
Uncensored ’98, entrambi erano in ottima forma, ma alla fine
l’eccellenza dell’esecuzione si portò a casa il match; a fine
incontro fu però attaccato da Rick Rude con la Rude Awakening.
Bret continuò la sua
lotta contro l’nWo, sopratutto con Rude, Henning e Brian Adams dai
quali dovette salvare più volte i suoi alleati, Jim Niedhart e
British Bulldog.
Il 20 Aprile 1998 Bret
intervenne durante il match valevole per il Titolo dei Pesi Massimi
fra Hogan e Macho Man; dopo aver fatto piazza pulita sul ring,
posizionò Hogan sopra Randy Savage, regalandogli in pratica la
vittoria e facendo infuriare i fans che resero il ring più sporco di
un cassonetto del pattume.
Randy Savage, derubato
del titolo, volle vendetta da Bret e i due si scontrarono più volte
nelle serate di Monday Nitro; ma Bret insistette nel voler
affrontare Hogan, causando molto smarrimento anche da parte dei fans,
che non capivano bene da che parte stesse The Hitman.
Bret Hart affrontò a
Slamboree ’98 Macho Man Randy Savage, con Roddy Piper che faceva da
arbitro speciale, per assicurare ai fans che le cose sarebbero
andate per il verso giusto.
I due si erano
affrontati solo nei lontani anni ’80, quando Bret era ancora alle
prime armi; il match se lo aggiudicò il migliore, cioè Bret Hart,
facendo sottomettere Macho Man alla Sharpshooter.
In seguito Bret riuscì
a mettere in cattiva luce Piper agli occhi di Savage, causando così
una rissa fra i due dopo il loro incontro di coppia a Great American
Bash.
Durante una puntata di
Thunder, in Maggio, Bret disse che rispettava Sting, rispettava il
fatto che entrambi avevano la stessa mossa finale, cioè la
Sharpshooter e la Scorpion Death Lock e invitava Sting ad unirsi
all’nWo. Più tardi Sting si unì al nWo Wolfpac, gruppo capitanato da
Kevin Nash e opposto all nWo Black and White.
Bret cercò inoltre di
reclutare Chris Benoit, colpendo Booker T con una sedia durante il
suo match contro il Canadian Crippler e regalandogli una shot per il
titolo TV della WCW; ma Benoit rifiutò di vincere in quella maniera
e la vittoria venne assegnata a Booker T. A Giugno Bret combatté
contro Benoit ritenendolo un ingrato, il match si dimostrò
all’altezza della fama dei due lottatori Canadesi che diedero vita
ad un incontro senza eguali, in cui ebbe la meglio The Hitman grazie
ad un oggetto contundente.
Verso la fine di
Giugno, Bret colpì con una sedia Booker T, che lo sfidò in un match
al PPV Bash at the Beach ’98; Bret come al solito disputò un buon
match, che però perse per squalifica avendo colpito Booker T con una
sedia.
A Salt Lake City,
durante Monday Nitro, Bret ottenne l’opportunità di conquistare il
titolo U.S. in un match contro DDP; prima del loro incontro Diamond
Dallas Page venne attaccato nel backstage, e quindi non era più al
100% della forma. In queste occasioni Bret non si fa di certo
pregare, infatti tramite la Sharpshooter riuscì a vincere per la
prima volta lo United States Title.
Questa cintura venne
conquistata da 3 wrestler in meno di un mese; infatti dopo un paio
di settimane Bret perse il titolo a Nitro contro Lex Luger che gli
applicò la Torture Rack, ma Luger non riuscì a mantenere la carica
per più di 3 giorni, cioè fin quando Bret Hart lo sconfisse il 13
Agosto a Fargo durante una puntata di Thunder, grazie all’uso di una
sedia prima e alla Sharpshooter poi.
Al Nitro successivo,
Bret venne sfidato di nuovo da DDP, ed in questo match scattò
l’ingegno di Bret (forse Guerrero lo avrà tenuto a mente): verso la
fine del match, Bret colpì DDP con un tirapugni, mettendoglielo poi
nella mano, così l’arbitro vide il tirapugni nelle mani di DDP e
grazie alla recitazione di Hart, pensò che lo avesse usato,
decretando infine la vittoria di Bret per squalifica.
Il personaggio di Bret
divenne molto enigmatico; nessuno riuscì a capire da che parte stava
il Canadese che, nonostante lottasse al fianco di alcuni membri del
nWo, fu sempre in contrasto col leader del gruppo Hollywood Hulk
Hogan. A Nitro del 28 Settembre, Bret colpì con una DDT Sting, che
stava eseguendo la Scorpion Death Lock su Hogan e poi lo mise nella
Sharpshooter, così Bret si schierò definitivamente dalla parte dell’nWo.
Bret Hart e Sting si
affrontarono in seguito ad Hallowen Havoc ’98, PPV tristemente
ricordato per il match far Warrior e Hogan (definirlo brutto sarebbe
un eufemismo); Sting sembrò in grado di poter vincere il match, ma
Bret tirò fuori tutta la sua astuzia e scorrettezza. Quando
l’arbitro andò a terra e svenne, Bret prese l’occasione al volo
colpendo Sting con la sua mazza da baseball svariate volte; infine
andò dall’arbitro facendolo riprendere, applicò la Sharpshooter su
Sting, che non aveva ancora ripreso conoscenza, e vinse l’incontro.
Purtroppo al Nitro
successivo Bret perse il titolo US in favore di DDP; dopo la
sconfitta Bret si focalizzò contro vari membri dell’nWo Wolfpac come
Kevin Nash, Konnan e Luger, attaccandoli con tutto quello che ebbe a
disposizione.
Il suo rematch per il
titolo US, lo trovò al PPV World War III contro il campione in
carica DDP; Bret ebbe la vita facile in quel match grazie a oggetti
illegali usati contro DDP, interventi di alcuni membri dell’nWo e
soprattutto dell’arbitro dell’nWo che colpì Page con una sedia
permettendo a Bret di eseguire la Sharpshooter su DDP e vincere
l’incontro. L’arbitro ufficiale della WCW, Micki Jay,cambiò la
decisione facendo riprendere il match vinto subito da Page, che
approfittò della distrazione di Bret, con un roll up.
Bret tornò ad
affrontare Page per il titolo il 30 di Novembre durante una puntata
di Nitro; dopo una decina di minuti arrivò sul ring The Giant (Big
Show) che, approfittando del fatto che l’arbitro era a terra, eseguì
su DDP una Chokeslam dal paletto. The Hitman, dopo aver abbracciato
The Giant, mise DDP nella Sharpshooter, vincendo l’incontro.
Da questo momento le
cose per Bret, cominciarono a mettersi male: fu inserito addirittura
in un angle con Will Sasso di Mad TV, che costò a Hitman la
sconfitta contro Piper e la cintura U.S.. Dopo aver sconfitto Will
in un match a Nitro, il capo booker di allora, Kevin Nash, lo mise
in un incontro prima con Disco Inferno e con Van Hammer poi. In
pratica la WCW stava per distruggere il personaggio di Bret Hart; il
15 Marzo durante Nitro, Bret venne intervistato da Mean Gene
Okerlund ed espose tutta la sua frustrazione verso la WCW, che in
più di un anno non gli aveva ancora dato un’opportunità di diventare
Campione dei Pesi Massimi; Bret parlò anche di Hogan dicendo: ”Tu
sai ed io so che noi siamo le due icone del wrestling, ma per
qualche ragione non possiamo lottare in un match”. Lanciò anche una
sfida a Goldberg: ”Lui non ha mai avuto il coraggio di salire sul
ring con l’eccellenza dell’esecuzione, The Best There Is, The Best
There Was and The Best There Ever Will Be! Dammi solo 5 minuti, io
ti posso battere e tu sarai dispiaciuto di essere salito sul ring
con me!”.
Il 29 Marzo, la WCW
fece capolino a Toronto in Canada; Bret entrò sul ring con la
maglietta della sua ex squadra di hockey, i Calgary Hitman, e
cominciò a parlare: ”Sapete, è bello essere in un posto dove la
gente ti rispetta, è anche bello vedere anche dei ragazzini fra il
pubblico; sono stato nel backstage questa sera ed ho ascoltato
tutti, e sono preoccupati degli indici d’ascolto, ma questa sera
questa cosa non mi interessa, e comincerò recitando “Oh Canada”;
dopo aver recitato l'inno nazionale canadese, Bret tuonò con una
frase molto incisiva "Bischoff mettitelo nella pipa e fumatelo!"
(si dice che Bischoff non la prese bene). Sono nella WCW da più di
un anno, 5 volte Campione del Mondo, The Best There Is, The Best
There Was and The Best There Ever Will Be! E non riesco ad avere un
match con nessuno, avete Ric Flair nascosto dietro un tavolo o
altrove, avete Hollywood Hogan e scommetto che mi teme; sono venuto
alla WCW per consolidare la mia reputazione non per perderla! Ma io
ho un obiettivo, voglio provare a tutti che posso eseguire
eccellentemente qualsiasi wrestler io voglia e quando voglio, adesso
parliamo di William Goldberg, il grande pollo! Io non me ne andrò da
nessuna parte finché non uscirai dagli spogliatoi per affrontare me,
questa sera a Toronto Canada. Vuoi mettere in gioco un sacco di
soldi per lottare contro Steve Austin, beh lasciami dire una cosa:
io ho battuto Steve Austin ogni volta in cui ci siamo affrontati! Tu
hai il favore del pubblico, con quell’atteggiamento da giocatore di
football, ma ho notizie per te… (si toglie la maglietta e sotto ha
quella di hockey dei Toronto Maple) questa è la città dell’hockey
Goldberg. Vieni fuori a combattere con me!”
Goldberg entrò nel
ring, e cogliendo Bret di sorpresa lo colpì con la spear, ma anche
lui restò a terra; dopo un paio di minuti il primo a muoversi fu
Bret, che si riprese dal colpo, girò sulla schiena Goldberg ed
insieme a tutti i fans presenti nell’arena conteggiò fino a 3. Hart
rivelò alla fine come aveva fatto ad uscire dalla spear facendo
svenire Goldberg, ovvero con una placca di metallo sul petto che
mostrava la botta subita.
A causa di dolori
all’inguine, Bret dovette stare fuori dalla scena per un po’, per
poi tornare sul ring verso giugno; invece The Hitman sorprese tutti
quando a maggio, al PPV Slamboree, intervenne nel match fra Sting e
Goldberg, colpendo quest'ultimo in testa con una sedia.In seguito,
Kevin Nash partecipò al Tonight Show with Jay Leno, lanciando una
sfida a Bret con in palio 250.000 $; qualche giorno dopo, Bret
partecipò anch’esso al Tonight Show ed accettò la sfida di Nash.
Purtroppo il 23
maggio, il fratello minore di Bret Owen, morì durante il PPV della
WWF Over The Edge; Owen che vestiva i panni di Blue Blazer, avrebbe
dovuto compiere un’entrata sul ring spettacolare, come quelle che in
precedenza faceva Sting alla WCW. In pratica si doveva calare sul
ring tramite una fune, ma qualcosa andò storto e l’imbracatura si
aprì facendo cadere il povero Owen direttamente sul ring; non
bastarono purtroppo le preghiere dei vari lottatori, ed un commosso
Jim Ross diede l’annuncio che Owen Hart era deceduto, chiarendo il
fatto che quanto stava raccontando non faceva parte di alcuna
storyline, ma purtroppo era la realtà.
Bret Hart tornò, per
un discorso durante Nitro, il 5 luglio al Georgia Dome, dove Bret
ringraziò tutti i fans per il sostegno e le condoglianze ricevute,
ammettendo di non saper se tornare o meno a lottare.
Per la gioia dei suoi
fans, Bret tornò a Nitro in settembre, dove annunciò di voler
affrontare Hogan in un match; più tardi nella stessa serata, Bret
entrò nello spogliatoio di Hogan per parlargli, quando entrarono
anche Sting e Luger ed all’improvviso le luci si spensero e, quando
si riaccesero Sting era steso per terra mentre Luger accusava Bret
ed Hogan di averlo colpito.
A Fall Brawl, Bret fu
coinvolto nel Main Event valevole per il Titolo dei Pesi Massimi fra
Sting ed Hogan; The Hitman riuscì a bloccare l’intervento di DDP ai
danni di Hulk, ma non poté far niente quando Sting colpì Hogan con
la mazza da baseball portando così a casa la cintura.In seguito Bret
fece coppia con Hogan, affrontando il nuovo Tag Team heel formato da
Sting e Luger; Bret riuscì a mettere Sting nella Sharpshooter, ma fu
colpito da Luger con la mazza da baseball, consentendo a Sting di
schierarlo.
Il 4 Ottobre, Nitro
fece capolino a Kansas City, nella stessa arena dove Owen Hart morì;
Bret si affrontò con Chris Benoit in un match in memoria dello
stesso Owen. I due furono presentati sul ring da una leggenda dell’NWA,
ovvero Harley Race; il match fu il migliore di Bret nella WCW e
insieme a Benoit, tirò fuori un incontro tecnico ed emozionante al
tempo stesso. La vittoria se la aggiudicò The Hitman, che mise
Benoit nella Sharpshooter al centro del ring; a fine match i due,
visibilmente commossi, si abbracciarono e mandarono un saluto ad
Owen, che di sicuro dall’alto li stava guardando.
In Ottobre a Nitro,
Bret affrontò Goldberg nel torneo per il Titolo del Mondo reso
vacante da Hogan al PPV Hallowen Havoc ’99; Bret nonostante
l’infortunio grave alla caviglia, decise di lottare comunque, ed i
fatti gli diedero ragione perché riuscì a conquistare il Titolo US
detenuto da Goldberg, per un’interferenza di Sid Vicious e degli
Outsiders, che lo attaccarono dopo che l’arbitro era svenuto a
terra.
Al Nitro seguente Bret
attaccò gli Outsiders dicendo loro che non aveva alcun bisogno del
loro aiuto, affermando inoltre che il Titolo US non gli apparteneva
più e di volerlo cedere a Goldberg.
Dopo che Hulk Hogan
decise di abbandonare per un po’ la federazione (ma il meglio fra
lui e Russo doveva ancora arrivare), la WCW decise che il nuovo
Campione dei Pesi Massimi sarebbe stato decretato tramite un torneo
ad eliminazione. Bret riuscì a sconfiggere Perry Saturn, grazie
all’aiuto di Benoit che tenne lontano gli altri componenti dei
Revolution (Malenko e Shane Douglas) e Billy Kidman, accedendo così
alle semifinali che si sarebbero disputate, insieme alla finale, al
PPV Mayhem in Canada.
In semifinale, Bret
lottò contro Sting, al quale venne in aiuto anche Lex Luger causando
la squalifica di Sting e l’accesso alla finale per Bret; ma
l’eccellenza dell’esecuzione non volle vincere il match in quel modo
ed ottenne dall’arbitro Micky Jay che il match potesse continuare.
The Hitman, capovolgendo la Scorpion Death Lock di Sting, riuscì a
metterlo nella Sharpshooter, vincendo ufficialmente il match ed
accedendo alla finale.
In finale Bret trovò
Chris Benoit, e per il loro ennesimo incontro dimostrarono di essere
i wrestler più tecnici di tutti i tempi (ovviamente Bret è uno
scalino sopra a Chris). Nelle fasi calde del match, arrivò dapprima
l’interferenza di Dean Malenko che colpì Benoit con la bandiera
Canadese, poi quella degli Outsiders che però furono bloccati
entrambi da Goldberg; Benoit riuscì a mettere Bret nella Crippler
Crossface, ma The Hitman fu lesto a rovesciare la presa e a
sottomettere l’avversario alla Sharpshooter, vincendo il match e
conquistando finalmente il Titolo Mondiale dei Pesi Massimi della
WCW!
Bret mise in palio il
Titolo a Starrcade ’99 contro Bill Goldberg, con cui Bret diventò
anche Campione di Coppia battendo i Creative Control; quella sera
per molti fans di Bret, fu di certo la peggiore della loro vita,
perché fu in quella sera che The Hitman subì un violento calcio
sulla tempia destra da Goldberg, un colpo che in seguito determinerà
la chiusura della sua carriera nel peggiore dei modi. Comunque il
match andò avanti e Bret riuscì ad imprigionare il suo avversario
nella Sharpshooter e Piper, l’arbitro speciale del match, ordinò al
timekeeper di suonare la campanella senza neanche guardare in faccia
Goldberg per controllare se avesse intenzione di cedere o meno.
La sera successiva,
Bret dichiarò vacante il Titolo e lanciò una sfida a Goldberg per
decidere chi doveva essere coronato come nuovo Campione; Bret
disputò un match che in prevalenza si basava sul colpire
l’avversario alle gambe, una tecnica che Bret aveva già adottato in
passato. Riuscì ad immobilizzare Goldberg nella Figure Four, quando
dal backstage arrivarono gli Outsiders Nash e Hall; Bret si coprì il
volto con le mani, ma questi non colpirono lui con le mazze da
baseball, ma Goldberg e, tra lo stupore generale, anche Bret si unì
al pestaggio di Bill. Arrivò sul ring anche Piper che invano cercò
di proteggere Goldberg, perché intervenne Jeff Jarrett, che lo colpi
in testa con la sua chitarra; mentre Bret si abbracciava con gli
Outsiders, JJ prese una bomboletta spray e dipinse sulla schiena di
Piper e di Goldberg la sigla dell’nWo con Nash che aggiunse al
microfono “Ladies and gentleman, The Band is back together!”
Bret ancora,
sottovalutò il colpo preso la sera precedente, continuando a
lottare, anche in un Hardcore Match contro la leggenda hardcore
Terry Funk; ma il dolore aumentò a tal punto da fargli decidere di
rendere vacante il Titolo e di prendersi del tempo per curarsi. Gli
fu diagnosticata una sindrome da post concussione, che gli causava
spesso forti mal di testa e perdita di memoria a breve termine.
Il 10 aprile del 2000,
Bret venne inquadrato fra il pubblico durante Nitro che, in quel
periodo, era in mano a Bischoff e Russo; la settimana successiva
Bret corse verso il ring dove Hogan stava minacciando Bischoff, e
dopo aver preso la sedia dalle mani di Russo, colpì inaspettatamente
Hulk. Successivamente Bret, spiegò che la ragione per cui aveva
colpito Hogan, era che quando alla WWF gli avrebbe dovuto passare il
testimone, Hulk preferì scappare alla WCW, ed aggiunse che, anche se
non sapeva se avrebbe mai più lottato, avrebbe comunque fatto
pentire Hogan di non averlo mai voluto affrontare da uomo a uomo;
infatti durante una Battle Royal a Thunder, Bret entrò sul ring e
attaccò Hogan con una sedia, causando la sua eliminazione.
Ad agosto appari anche
nel PPV New Blood Rising alla fine del match fra Lance Storm e Mike
Awesome; Storm riuscì a vincere il match, grazie all’aiuto
dell’arbitro speciale Jacque Rougeau, e lì intervenne Bret, che
sembrò intenzionato a colpire Lance, ed invece lo abbracciò insieme
a Jacque.
In Ottobre, la WCW
prolungò il contratto di Bret fino al Novembre del 2002, ma per
qualche strana e assurda ragione, di lì a pochi giorni cambiò idea,
esercitando una clausola del contratto di Bret, che autorizzava la
federazione a licenziarlo per essere stato assente dal ring per più
di novanta giorni. Pochi giorni dopo, Bret diede l’annuncio del suo
ritiro dal wrestling professionistico e questo, come d’altronde lo
screwjob di Montreal, non faceva parte di nessuna storyline, come
invece furono i vari “ritiri” di wrestler come HBK, Mick Foley, Hulk
Hogan ecc…
Ultimamente Bret ha
collaborato in veste di commisioner con la federazione WWA, che ha
tra le sue file wrestler del calibro di Sting, Jeff Jarrett, Lex
Luger, Buff Bagwell e tanti altri; successivamente Bret in un
incidente motociclistico ha subito una grave botta che ha
pregiudicato ancora di più le sue condizioni fisiche.
Bret Hart è venuto
anche a farci visita in Italia grazie alla Nu-Wrestling Promotion,
organizzazione che detiene inoltre i diritti televisivi della WWA;
al Gran Gala, Bret è stato intervistato da Dan Peterson, il
leggendario commentatore di wrestling e di basket, ed ha risposto
alle varie domande dei fans giunti a Monza per incontrarlo.
Gli hightlights
nella WWF
Nel 1992 Bret vince il
premio PWI per il miglior match dell’anno, quello contro British
Bulldog per il Titolo Intercontinentale.
Diventa il secondo
vincitore del “Triple Crown” (avendo posseduto tutti e 3 i titoli
della WWF) dopo aver battuto Ric Flair.
Nel 1993 vince il
torneo King of The Ring, viene dichiarato la star dell’anno e vince
il premio PWI per il miglior feud dell’anno con Jerry”the King”Lawler.
Nel 1994 vince,
insieme a Lex Luger, la Royal Rumbe; a Wrestlemania X, battendo
Yokozuna, diventa il primo nella storia della WWF ad aver detenuto
tutti i 3 titoli in due occasioni. Viene dichiarato la superstar
dell’anno della WWF e vince il premio PWI per il wrestler più
ispirante dell’anno.
Nel 1995 batte Jerry
Lawler in un Kiss My Foot Match, interrompe la striscia vincente di
Hakushi e JeanPierre LaFitte e batte Diesel diventando per la terza
volta Campione del Mondo.
Nel 1996 interrompe la
striscia vincente di HHH e di Goldust; vince 3 Slammy Award per:
migliore finisher, migliore musica e wrestler che più si avvicina
all’Hall of Fame. Vince il premio PWI per il miglior match
dell’anno, (l’Iron Match contro HBK) e sconfigge Stone Cold dopo
un’assenza di quasi 7 mesi.
Nel 1997 battendo
Undertaker a Summerslam ’97, diventa il secondo wrestler a vincere
il Titolo dei Pesi Massimi per quinta volte; in tutta la sua
carriera nella WWF Bret non ha mai ceduto; vince il premio PWI per
il migliore match dell’anno combattendo a WrestleMania XIII contro
Stone Cold, il premio PWI per il wrestler più odiato dell’anno e il
premio PWI per il ritorno dell’anno.
Simone Vasta (Paipe
Tucchia)
|