The Marine

 

Scheda Tecnica

Anno di Produzione: 2006

Origine: U.S.A.

Regia: John Bonito

Sceneggiatura: Michelle Gallagher

Produzione: WWE Films Inc.

Durata: 93’

Cast: John Cena (John Triton), Robert Patrick (Rome), Kelly Carlson (Kate Triton), Anthony Ray Parker (Morgan), Abigail Bianca (Angela), Jerome Ehlers (Van Buren), Manu Bennett (Bennett)

Un gruppo di trafficanti di diamanti in fuga rapisce con violenza la moglie di John Triton, ex-marine ormai in congedo, che percorrerà tutto il Sud Carolina per portare la consorte a casa e fare strage dei cattivi di turno.

Questo “plot” volutamente scarno che avete appena letto è la trama, risicata e vista e stra-vista diecimila volta della seconda produzione della casa cinematografica della famiglia McMahon, la WWE Films Inc., che già aveva prodotto l’horror truculento e splatter “See No Evil” (in Italia, “Il Collezionista di Occhi”). Il film è una sorta di rimasticatura delle numerose pellicole di Rambo e cloni vari, dove il bellone di turno (in questo caso, Cena), diventato con il tempo un docile agnellino dopo aver subito i disgustosi orrori della guerra, decide di svestire i panni del buon samaritano per tornare invece a ricoprire quelli dell’ammazzasette, ex-marine a stelle e strisce, con tanto di intelligenza alla McGyver e cuore da “commando”.

Eppure, in attesa di vederlo fugacemente nelle multisale della nostra penisola a breve, The Marine ha superato di gran lunga, e con un discreto successo, il precedente film di Kane che, per chi ha avuto la fortuna di vederlo non era nemmeno malaccio, ma forse un po’ troppo “settoriale” ed adatto ad un pubblico dalla stomaco un po’ fortino.

Complice del successo in sala è stato, senza ombra di dubbio, la crescente popolarità di John Cena che ha saputo – è il caso di riconoscerglielo come merito indubbio – ricostruire quella forza e quell’attaccamento con il pubblico che aveva nel 2004, quando il titolo mondiale WWE era nell’aria ma non ancora raggiunto. Cena, che ha saputo dimostrare di tenere la testa ben salda e alta di fronte alle orde dei fischi ed alla sempreverde forza di Triple H con il pubblico, ha così conquistato tre volte il titolo WWE (due contro Edge, una contro JBL) e non si è fatto vedere in match non poi così da disprezzare contro avversari blasonatissimo come Rob Van Dam e Kurt Angle.

The Marine non sarà sicuramente il film che tutti vogliono vedere, non è l’Harry Potter sfracella-incassi delle sale natalizie, non è il supereroe dei vari X-Men, Spider-Man o Batman di turno e non ha nemmeno la forza mediatica di un “Codice Da Vinci”, ma ha saputo presentarsi per quel che è, ovvero un semplice, onesto e divertente action movie per famiglie, con un attore belloccio, forzuto ed adatto alla parte, ed un cast di comprimari degni di nota.

Tra di essi, spicca il mitico Robert Patrick, faccia dura e legnosa dello schermo grande e piccolo, che molti di voi ricorderanno come il cattivissimo T-1000, cyborg spietato e di ultima generazione del film “Terminator 2: il giorno del giudizio” di James Cameron, dove doveva uccidere John Connor e sua madre Sarah, iniziatori della ribellione alle macchine. Patrick, forse un po’ sottovalutato e ancorato a personaggi statici e di poco spessore, meriterebbe un discorso a parte e qualche premio in più, che di sicuro “The Marine” non puo’ dargli.

 

Francesco Zamori