The Rundown / Il Tesoro Dell'Amazzonia

 

Scheda del Film:

 

Titolo italiano: Il Tesoro dell’Amazzonia

Anno: 2003

Regia: Peter Berg

Sceneggiatura: R.J. Stewart

Cast: Dwayne “The Rock” Johnson (Beck), Sean William Scott (Travis), Rosario Dawson (Mariana), Christopher Walken (Hatcher), Ewen Bremmer (Declan)

Altri titoli con cui è conosciuto: Welcome to the Jungle, Call of the Wild, Helldorado

Vietato ai Minori di 13 Anni (PG-13) per scene di violenza e qualche dialogo per adulti

Durata: 104’

Origine: U.S.A.

 

Trama del Film:

Un divertente quanto valoroso cacciatore di taglie, Beck, per distaccarsi dall’infame mondo della mala e dedicarsi a tempo pieno alla sua più grande passione – la cucina – deve intraprendere l’ultimo, definitivo lavoro catturando un pericoloso criminale, Travis. Quello che però si trova di fronte è tutto fuorchè un criminale, ma un ragazzotto che ha scoperto più di quello che doveva, ovvero un idolo che puo’ portarlo alla scoperta di un tesoro nel bel mezzo dell’Amazzonia. Insieme i due, coadiuvati dalla bellissima e sensualissima Mariana, si scontreranno con il boss Hatcher, mago della frusta, e a forza di pugni e battute riusciranno a scamparla.

Questo divertente filmotto per ragazzi è il film che ha staccato di dosso da The Rock la pesante pelle del “Re Scorpione”, che dopo due film cingeva pesante la carriera del People’s Champion. Accanto a Sean William Scott (l’indimenticabile Stiffler della serie “American Pie”, quello che ha sempre e solo il sesso in testa esattamente come il nostro boss Fiorentino) The Rock sembra ritrovare un po’ la sua vis comica che lo contraddistingueva sul quadrato sul finire degli anni Novanta, in piena era “Attitude”. In una scena memorabile del film, infatti, in un locale malfamato Rocky scambia due parole con il suo “predecessore”, Arnold Schwarzenegger, che dimostra in questa occasione come sappia far ironia di se’ stesso. Non dimentichiamoci poi la presenza indiscutibilmente sensuale, nonostante quell’aria da “maschiaccio” che le viene affibbiata per tutta la pellicola, di Rosario Dawson, bellezza latino-americana un po’ misconosciuta che fa perdere la testa al nostro campione.

Infine, last but not least, il grandissimo Christopher Walken, vero e proprio pilastro di Hollywood, capace di schifezze come “Communion” e grandi film, che gigioneggia a destra e a manca, ma che qui forse rappresenta l’anello più debole della catena, dato che il confronto, soprattutto sul lato fisico-intimidatorio ben poco puo’ contro il “Bhrama Bull” della WWE.

Se vedete il film, o leggete le varie recensioni sparse qua e là, noterete che i giudizi dati non sono negativi né tantomeno ossannanti… e difatti è proprio questo il limite di “The Rundown”. Cos’è ? Un film d’azione? Troppa poca action in confronto a tanti blockbuster che ci vengono propinati alla TV ed al cinema. Una commedia? Non basta il ruolo di Scott e qualche battutina sparsa per farlo tale.

Il film è un qualcosa di non meglio definito, deboluccio ma anche carino da vedere (una volta, si badi bene), che piacerà sicuramente ad un pubblico di brufolosi teenager con coca-cola e popcorn alla mano e la tipetta da limonare al fianco, ma per chi si aspetta qualcosa di più resterà semplicemente come aver mangiato un pollo arrosto senza salarlo. Buono, ma sciocco.

Da recuperare, comunque, il DVD, che contiene succosi e preziosi inserti speciali e dietro le quinte, utili per capire chi sia The Rock una volta appesi gli scarponi.

 

Francesco Zamori