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Sting - The
Moment Of Truth |
Sting - The Moment of Truth
Cast:
Steve “Sting” Borden, Donnie Falcate, Liz Byler, Hulk Hogan, Kevin
Nash, Lex Luger, Jeff Jarrett, Ric Flair, Abyss, Lance Hoyt, Chris
Harris, James Storm e altri.
Regista: George King
Data di
rilascio del DVD:
18 Ottobre 2004
Prodotto da:
Dove Canyon Films
Distribuito
da:
Willow Creek Marketing
“The Moment of
Truth” non è un film e nemmeno un documentario sulla carriera di
Sting. The Moment of Truth è simile ad una lunga intervista che
Steve Borden fa a se stesso, il risultato è un documentario
biografico montato e recitato cinematograficamente. Il film è stata
un’idea dello stesso Steve Borden, che raccontando le sue esperienze
di vita personale, vuol fare conoscere a tutti, quanto di grande ha
fatto Cristo nella sua vita.
Bisogna sapere
infatti che Sting ha avuto dei grossi problemi nella sua vita
privata, sin da quando iniziò la sua carriera da wrestler
professionista: la lontananza da sua moglie Sue (con la quale prima
di portarla all’altare era stato fidanzato molto tempo) a causa dei
continui spostamenti da una parte all’altra del mondo che il
wrestling comporta, aveva logorato piano piano il loro rapporto. E
così mentre la carriera di Sting decollava, Steve Borden, stava
sempre più male perché il wrestling stava letteralmente distruggendo
la sua vita privata, facendogli saltare compleanni dei figli,
anniversari e tutti gli eventi che rendono speciale il rapporto
familiare. Steve decise così di soffocare la sua tristezza
voltandosi verso l’alcool e le pillole, diventandone dipendente e
complicando ancora di più la sua vita.
In questo
momento di totale disperazione però, Sting si ricorda di quando
all’inzio della sua carriera, quando si trovava in gravi difficoltà
economiche, il Signore gli diede la forza ed il coraggio necessario
per sfondare nel grande business del wrestling ed in seguito di
divenire uno dei più rappresentativi ed importanti wrestler di ogni
tempo. Donando la sua vita al Signore e ritornando sulla retta via
che da tempo aveva smarrito, Sting riesce a mettere ordine nella sua
vita, salvando letteralmente il suo matrimonio, diventando un
presente ed affettuoso marito ed un padre esemplare per i suoi
figli.
Il film è
diretto in maniera discutibile dal regista George King, il quale,
comprensibilmente, deve lavorare a basso budget e molte scene ne
risentono (le arene, per esempio sono dei piccoli set con pareti
nere alle quali vengono aggiunti, in altre inquadrature, il pubblico
della TNA). Per un fan dello Stinger, è però difficile da accettare
il fatto di vedere le scene di wrestling cronologicamente confuse ed
in alcuni casi proprio sbagliate (vengono infatti mostrati tra i
vari spezzoni recitati, alcune scene dell’archivio WCW che però
spesso si trovano in disaccordo con quanto viene narrato dalla
recitazione del film).
Una cosa che
m’ha dato particolarmente fastidio è stato la mancanza di cura del
trucco del giovane “Surfer” Sting, il quale arrivava sul ring con la
faccia dipinta con colori molto eccesi con disegni particolarmente
artistici, e che purtroppo nel film non trova riscontro, presentando
il giovane Sting con dei trucchi poco aggressivi e non tanto belli.
Altra nota di demerito per il trucco di “black & white” Sting. Come
tutti probabilmente saprete, il trucco bianco e nero dello Stinger
ha avuto diverse variazioni (da quello senza espressione, a quello
molto più simile a quello del Corvo, a quello triste e a quello
aggressivo) che nel film però si vedono solo nei filmati
d’intermezzo della WCW creando un po di confusione (quantomeno
visiva) nello spettatore. Sono ovviamente dei difetti che
riscontrano i veri fan del wrestler ai quali sembra che Steve Borden
e il regista non hanno dato molta importanza, dedicandosi di più
sulle scene della sua vita privata.
Steve Borden a
sorpresa si rivela un ottimo attore e Donnie Falcate (che interpreta
Steve da giovane e Sting nella versione “multicolor”) interpreta
discretamente il suo ruolo calandosi sufficientemente nella parte.
Alcune scene sono girate al TNA Asylum di Nashville, la prima casa
della federazione degli Jerrett, e compaiono alcuni wrestlers che
non si sono mai scontrati con Sting (come Abyss, gli AMW o Lance
Hoyt) come se il wrestler fosse ancora in attività.
Il film, a prescindere dalle scelte di regia,
comunque non lascia indifferenti: la storia che viene narrata è
molto interessante e lascia molto a riflettere (e questo era lo
scopo del regista e di Sting), putroppo il film NON E’ doppiato in
italiano è si può acquistare in solo in DVD in lingua originale sul
sito ufficiale di Sting (www.therealsting.com)
e su altri negozi on-line come (eBay o Amazon.com). Consiglio di
vedere questo film a tutti i fan di Sting ed in generale ai fan di
wrestling che vogliono conoscere più da vicino l’eroe che ha
intrattenuto le nostre serate con azioni incredibili, calandosi dai
tetti delle arene come un supereroe, e fissando lo schermo con i
suoi occhi tristi, già…perché sono gli occhi che raccontano la
storia di un uomo.
Luca “PoiSoN”
Celauro.
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