Southland Tales

 

 

Scheda Tecnica del Film

Regia: Richard Kelly

Sceneggiatura: Richard Kelly

Genere: Commedia/Musical/Fantascienza/Thriller

Cast: Dwayne “The Rock” Johnson (Boxer Santaros/Jericho Kane), Sean William Scott (Roland Taverner/Ronald Taverner), Sarah Michelle Gellar (Krysta Now/Krysta Kapowski), Mandy Moore (Medeline Frost-Santaros), Jon Lovitz (Bart Bookman)

Durata: 160’

Origine: Germania – U.S.A.

Record: il più basso voto al Festival di Cannes 2006

 

Trama del Film

Il 4 Luglio 2008 è una giornata campale per una Los Angelese immersa in un futuro apocalittico, dove l’ombra di un cataclisma di carattere sia ambientale che economico-sociale si fa sempre più presente. In questa atmosfera opprimente le vite di tre individui si incontrano: si tratta di Krysta Now, pornostar che vive su un progetto basato sui reality show, Boxer Santaros, un attore di film action colpito da una forte amnesia e Roland Taverner, sbirro di Hermosa Beach al corrente di una rischiosa cospirazione ai danni del governo.

Provate a digitare “Southland Tales” sul più famoso motore di ricerca sul cinema al mondo, l’Internet Movie Database (www.imdb.com) e noterete che la prima “user’s review” (ovvero, il commento e l’analisi fatta dagli utenti del web) è un lapidario ma fondamentale “a waste of time”, ovvero letteralmente “una perdita di tempo”.

E’ un po’ il minimo comune denominatore di tutte le recensioni, articoli ed appunti che si possono trovare in giro per la rete o nella stampa specializzata in merito all’opera seconda di Richard Kelly, quell’ enfant prodige del cinema indipendente americano (si veda l’analisi fatta sullo speciale di Nocturno Cinema dedicato al cinema new age a stelle e strisce) che aveva dato vita a quel piccolo gioiello (per molti, ma non per me) che era “Donnie Darko”. Ma mentre là la figura e la vita di quel ragazzo sbandato nei gloriosi anni ottanta raccontata attraverso le sue ore prima della morte bizzarra, schiacciato dal motore di un aeroplano in avaria in volo che era cascato sul tetto della casa, centrando la camera da letto del protagonista, poteva essere una nuova forma di cinema, una sorta di piece teatrale che mescolava più generi (il musical, l’horror, la fantascienza, il thriller e persino la commedia brillante), in un calderone sorprendentemente riuscito, qua ci troviamo di fronte ad una vicenda ingarbugliata fino all’inverosimile, con un cast stellare di attori spaesati e fuori riga, compreso il nostro “People’s Champion”.

Peccato davvero: le premesse c’erano tutte, dal nostro “Rocky” ancora all’ultimo stadio di una buona forma fisica (ma chi ha visto le recenti foto circolate su internet, in special modo quelle scattate alla passerella del Festival di Cannes dove era in lizza proprio con questo film, sa di cosa parlo) fino ad una splendida – lasciatemelo dire – Sarah Michelle Gellar, svestita dai panni della teenager Buffy (l’ammazzavampiri dell’omonimo serial TV), che si propone fiammante vamp e pornostar, con una bellezza incredibile.

Ed anche il regista, come già accennato, sembrava la carta giusta per far sfondare a Cannes il 7 volte campione del mondo WWE. E invece nisba, anzi, dopo l’insuccesso di “Doom” (che invece si prospettava come l’action movie della consacrazione di The Rock), la strada di Hollywood si lastrica di pietre per Johnson, che adesso deve cercare la carta del riscatto per far vedere che oltre al wrestling c’è altro.

Francesco Zamori