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Rákóczi Induló
Titoli
Alternativi:
La Marche de
Rakoczi (titolo U.S.A. della videocassetta, non reperibile in
commercio)
Rakoczi March
(titolo U.S.A. all’uscita nelle sale cinematografiche nel 1934)
Rakoczy-Marsch
(titolo austriaco)
Anno:
1933
Origine:
Austria/Ungheria (co-produzione)
Durata: 84’
Bianco & Nero
Regia:
Steve Sekely
Sceneggiatura:
Ferenc Herczeg (autore della novella omonima) & Ernst Marischka
Cast:
Lou Thesz
Pál Jávor (Tarján Sándor Főhadnagy)
Margit Dajka (Vilma)
Ferenc Kiss (Árpá)
Gyula Csortos (Gróf)
Tibor Halmay (Lóránt)
Ida Turay (Tamássy)
Gyula Gózon (Mihály)
Ernö
Szenes (Dr. Kovács)
Parlare di un
film come questo, la "marcia di Rakoczi”, č un po’ una pura
scommessa. Era da tempo che cercavo delle tracce di questo
misconosciutissimo film, quando all’improvviso, finalmente, ho
trovato delle esili tracce nelle intricate trame della Rete
informatica.
Ma, come ho giŕ detto, le tracce sono veramente esili, e la presenza
del pluri-campione del mondo di wrestling Lou Thesz, se da una parte
č accertata e finalmente avvallata dall’autorevole Internet Movie
DataBase, dall’altra non č ancora ben chiaro quale sia stato
l’effettivo ruolo on-screen del lottatore.
Molto
probilmente, quella di Thesz, si tratta di un’apparizione sporadica,
e quasi sicuramente nella parte di se’ stesso (forse addirittura un
piccolo clip di un qualche suo incontro potrebbe aver fatto capolino
tra un fotogramma e l’altro). Del resto, il film č un classico
polpettone anni ’30, e il fatto che sia una co-produzione
austro-ungarica non l’aiuta di certo.
La trama č
quella classica di un giovane capitano ungherese che si innamora di
una ragazza, che si rivelerŕ nel corso del film la sorella del
capitano stesso. E’ facile immaginare le traversie del povero
militare, diviso tra doveri militari, familiari e l’amore.
Purtroppo la
cinematografia che va dai primi anni ’20 alla fine degli anni ’40 č
davvero incompleta, e spesso si incappa in queste difficoltŕ di
recupero storico. Parlare di trasposizioni in video č alquanto arduo
(anche se tra le mie ricerche risulta la presenza di una video –
forse parte di una collana Essai d’autori stranieri – dedicata a
questo feuilletton), figuriamoci poi la fortuna di beccarlo
su qualche rete provinciale ultra-privata.
Lancio quindi
il sasso a tutti i fedeli lettori (e discepoli del Maestro) di
Wrestling & Media: se dovreste aver modo di rintracciare questa
pellicola fatemi un fischio, e sarete citati direttamente qua,
on-line, su WrestlingWorld!
Il Vostro
Sempre (Poco) Umile Maestro Zamo
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