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Titolo
Italiano :
Essi Vivono
Conosciuto
anche come :
They Live! (Titolo Poster USA 1998)
Conosciuto
anche come :
John Carpenter’s They Live (Titolo Completo USA)
Anno :
1998
Origine :
USA
Durata :
93 min. (colore)
Regia :
John Carpenter
Sceneggiatura :
John Carpenter (dal romanzo breve “Eight O’Clock in the Morning”
di Ray Nelson
Musica :
John Carpenter
Cast :
“ROWDY” RODDY PIPER, Keith David, Meg Foster, George “Buck”
Flower, Peter Jason, Raymond St. Jacques, Jason Robards III, John
Lawrence, Susan Barnes, Sy Richardson, Wendy Brainard, Lucille
Meredith, Susan Blanchard, Norman Alden, Dana Bratton.
Disponibile in
DVD Cecchi Gori.
Trama del Film :
Il
mondo va avanti nella stessa, identica, maniera da anni, con le sue
classi sociali, la politica e via dicendo… oppure no ?
E’
quello che scoprirà l’irruento Dana quando, una volta inforcati uno
specialissimo paio di occhiali da sole, si troverà ad osservare un
mondo completamente diverso, dove gli umani convivono con
schifosissimi alieni dall’aspetto insettiforme nel volto,
completamente immersi a loro agio nella nostra vita quotidiana una
volta cammuffatisi da uomini. E neanche la bellissima donna che è al
suo fianco non la racconta giusta…
Se
l’idea di base di questo film di John Carpenter (celebre artigiano
di film horror, tra cui “Halloween”, “Fog”, “Distretto
13: le Brigate della Morte”, “1997: Fuga da New York”,
solo per citare i più famosi) vi sembra la solita e banale
accozzaglia fantascientifica, vi sbagliate di grosso.
“Essi Vivono”
(per una volta i nostri amatissimi distributori italiani hanno
rispettato una corretta traduzione in italiano…) è una perla
nell’universo di Carpenter da non dimenticare e trascurare.
Vi
recita come protagonista (in tempi in cui solo il nome di Hulk Hogan
poteva sfondare al cinema) il buon Hot Rod, “Rowdy” Roddy Piper, in
una parte di cool heel, anni prima dell’avvento di un certo “Stone
Cold” Steve Austin, che se la vede non più con i bassifondi del suo
quartiere, ma con il fatto che gli alieni ci sono, e non hanno
bisogno di prepararsi a conquistare la Terra con chi sa quali armi
spaventose… solo perché l’hanno già conquistata.
Eh si, tramite
la politica, le differenze tra classi sociali, i media e l’opinione
pubblica, gli “invaders” per eccellenza, grandi protagonisti negli
anni ’50 di invasioni aliene tremende (con punte, però, di grandi
riflessioni come nei classici “Ultimatum alla Terra” o “…
Destinazione: Terra!”), si tramutano in spettabili
signorotti della borghesia locale…e poco importa se, una volta
inforcati gli occhiali da sole “specialissimi” che trova il buon
Rod, si presentano nella loro orrenda forma, loro ormai sono qua,
tra noi, e non sarà semplice fermare la loro scalata al potere.
Carpenter, da
sempre fautore di metafore in stile cinematografico (e, più in
particolare, horrorifico) dei disagi e dei problemi dell’America
contemporanea, confeziona un bel filmettino, che non farà storcere
il naso né agli amanti della science-fiction e dell’action-movie
adrenalico (beh, almeno per gli standard dell’epoca!) né a coloro
che cercavano qualcosa di più impegnato.
D’altronde, un
processo del genere l’aveva già costruito in “1997: Fuga da New
York” ed ha continuato a farlo, fino alla contestazione della
chiesa e dei suoi ministri nel bellissimo “Vampires”.
Il Parere
Illustre del Vostro (Poco) Umile Maestro Zamo :
Roddy Piper si
presenta come un buon mestierante (e questo film lo lancierà nel
panorama del cinema di serie B, differenziandosi da un Hulk Hogan
alla ricerca di commedie per ragazzi), e, a mio (non troppo) modesto
parere, Piper si “guadagna la pagnotta” molto bene, concedendosi dei
momenti godibili.
Certo, non stiamo parlando di Jeremy Irons o di Gerard Depardieu, ma
se paragonato ad autentici “portaceneri” in quanto a mimica facciale
come Steven Seagal o Jean-Claude Van Damme, Roddy se la cava
piuttosto bene!
In Italia è
disponibile un ottimo DVD (edito dalla Cecchi Gori), edita in
formato video WideScreen 2.35:1 Anamorfico, con la traccia in
italiano in 5.1 mentre quella inglese (ahimè!) in un buon 2.0,
sottotitoli in italiano ed inglese.
“Maestro”
Francesco Zamori
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