TROY

 

TROY

Titolo originale: Troy

Produzione: Usa

Anno: 2003/2004

Durata: 165 minuti

Genere: Azione / Guerra / Storico

Regia: Wolfgang Petersen

Data di uscita in Italia: 21 maggio 2004

Attori principali: Brad Pitt (Achille), Eric Bana (Ettore), Orlando Bloom (Paride), Diane Kruger (Elena), Sean Bean (Ulisse), Peter O’Toole (Priamo), Nathan Jones (Boagrius).

    

Trama: Nel 1193 a.C., Paride, principe di Troia, rapisce l’amata e bellissima Elena data in moglie al re di Sparta Menelao e fugge con lei nella sua città fortificata: Menelao per vendicarsi dell’oltraggio, decide di dichiarare guerra a Troia insieme al fratello Agamennone (re di Micene e di Argo) schierando un poderoso esercito composto dai migliori condottieri e soldati di tutta Grecia. Tra di loro c’è anche il leggendario Achille, uno straordinario guerriero dai poteri sovraumani che durante l’assedio affronterà in un duello mortale il più valoroso di tutti gli eroi troiani: Ettore, figlio del re di Troia Priamo e fratello di Paride.

Recensione: Troy si ispira molto liberamente all’Iliade di Omero, estrapolandone alcuni momenti salienti e semplificando notevolmente la trama e i destini dei protagonisti: la decennale guerra di Troia si riduce a una manciata di battaglie, non c’è alcuna traccia di intervento divino (che invece nell’opera Omerica sconvolge in più di un’occasione i delicati equilibri del conflitto), molti personaggi cardine vengono relegati a ruoli di comprimari o peggio ancora di semplici comparse (Ulisse, Enea…) e numerosi episodi sono completamente trascurati o riscritti rendendo talvolta quasi impossibile un confronto con il testo di riferimento.

    

Tuttavia, trascurando con un certo sforzo queste lacune e focalizzando l’attenzione solo sulla realizzazione tecnica, il film di Petersen spicca senza ombra di dubbio per la spettacolarità delle battaglie e per il ritmo serratissimo dell’azione tipici del nuovo filone della “rievocazione storica” inaugurato con “Il Gladiatore” (e sempre più in voga ad Hollywood), senza però raggiungere quei livelli di pathos e drammaticità che sarebbe lecito aspettarsi da un colossal e soprattutto da un cast del genere: Sia Brad Pitt che Orlando Boom non sembrano molto a loro agio nel ruolo del personaggio storico e appaiono a tratti poco spontanei, mentre Eric Bana ci offre un’interpretazione di Ettore accettabile ma non certo eccelsa come del resto Sean Bean che, data l’importanza strategica di Ulisse in tutta la vicenda, avrebbe meritato una presenza assai più incisiva e costante.

    

In conclusione per apprezzare Troy non si deve cadere nell’ingenua pretesa di un adattamento fedele dell’Iliade o magari aspettarsi più di quanto la pellicola ha da offrire ovvero una disinvolta ricostruzione storica di un conflitto ricca di scene adrenaliniche e di grandi effetti speciali: guardandolo in quest’ottica, il film risulta divertente e scorrevole (aspetto fondamentale considerata la durata) pur collocandosi un gradino sotto ad altre recenti pellicole dello stesso genere quali “Alexander”, “King Arthur” e “il Gladiatore” citato prima.

 

 

 

    

L’interpretazione di Nathan Jones: il colossale Nathan Jones ( 208 cm x 149 kg) è a dir poco perfetto nei panni di Boagrius, un fortissimo guerriero troiano che Brad Pitt affronta all’inizio della pellicola, ma sfortunatamente il duello che lo vede protagonista dura troppo poco per poterne testare a pieno le doti recitative: un’occasione parzialmente sprecata che, con appena un paio di minuti in più di combattimento, avrebbe potuto riservargli una carriera d’attore molto più rapida e sfolgorante di quella che attualmente Nathan sta cercando, con grande fatica, di far decollare. Peccato per quel piccolo incidente durante le riprese…

Curiosità

    

Nonostante la brevità del duello tra Achille e Boagrius, Nathan Jones non ha potuto fare a meno di far sfoggio ancora una volta delle sua maldestre doti di wrestler infortunando Brad Pitt al tendine d’Achille (quale inquietante coincidenza…) e costringendo la produzione a posticipare le riprese di tutte le altre scene d’azione in cui compare il divo di Hollywood. Emblematico a questo proposito, il commento sull’incidente rilasciato dal regista Wolfgang Petersen: “guardate la faccia di Brad quando cade…per un istante si può notare che c’è qualcosa che non va. Ottima cosa per la scena in se stessa, ma terribile per la realizzazione del film! Brad ha zoppicato per mesi e abbiamo dovuto posticipare la scena successiva che, ironia della sorte, era un altro spettacolare combattimento tra lui e Eric Bana…”.

Viene da domandarsi a questo punto come Jones abbia trovato il coraggio di andare in giro a raccontare che Brad Pitt gli aveva fatto i complimenti per la sua recitazione dichiarandosi dispiaciuto di non poter girare altre scene con lui e soprattutto cosa sarebbe successo se Nathan avesse preso parte anche ad una sola delle affollatissime battaglie presenti nella pellicola…

di Tommaso Consortini