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The
Loved One
Origine:
USA
Durata:
90’ circa.
Regia:
amatoriale
Cast:
MICK FOLEY ed i suoi parenti ed amici.
Trama del Film:
Il film (se
così lo possiamo chiamare) è un documento girato dagli amici e
parenti di un ragazzo di nome Mick Foley, che negli anni ’90 sarà
conosciuto come uno dei più pazzi eroi del wrestling, una delle
icone hardcore, prima con il nome di Cactus Jack (nome con cui ha
vinto il King of Death Matches della IWA del ’95 e il WWF Tag Team
Title a Wrestlemania), Mankind (per ben tre volte campione assoluto
WWF) e Dude Love. Mick Foley è qui ripreso agli albori della sua
passione, quando, come tutti noi appassionati di wrestling, si
dilettava con gli amici ad imitare i giganti del wrestling, da
“Superfly” Jimmy Snuka (vero e proprio mito di Foley, dopo il suo
frog splash dalla cima della gabbia su un inerme The Magnificent
Muraco) a Kamala (qui scimmiottato da un amico, tra l’altro
somigliante), con tanto di cintura !!!
Il Parere
Illustre del Vostro (Poco) Umile Maestro Zamo :
Se avete mai
visto questo video (del tutto amatoriale, quindi attenzione a tutti
coloro che non hanno retto la barcollante telecamera di “The
Blair Witch Project” !), probabilmente avete tra le mani un
pezzo rarissimo, poiché nemmeno Foley voleva che Vince McMahon
od altri pubblicasse qualcosa che ha il sapore delle riprese e dei
filmini fatti al mare da papà e mamma… e difatti, se c’è una cosa da
rimarcare è sicuramente il ritmo, poiché l’impressione alla fine è
proprio quella di vedere le diapositive di mia sorella nel suo
viaggio in Grecia, esperienze insomma degne di essere narrate nelle
vicende de “Il Signore degli Anelli” per la loro pericolosità
e audacia… Uno dei validi motivi invece per vedere il film è
sicuramente dovuto al famosissimo (per chi segue le gesta hardcore
di Mick) salto dalla cima del tetto, dove un imberbe Foley si lancia
dalla cima della sua casetta su un mucchio di materassi,
procurandosi un serio infortunio e rischiando anche di peggio
(episodio che volle poi ripetere in seguito pochi minuti dopo e che
rimise in atto nel fulcro della sua carriera, nel 1999).
Foley,
insomma, appare qui con il suo consueto amore per il catch, non
nascondendo la sua vena pazzoide di mettere tutto se stesso. Non è
un caso se, a distanza di tempo, il miglior momento della storia del
wrestling rappresenta ancora quell’Hell in a Cell Match tra
lui e Undertaker, dove si procurò seri infortuni a seguito
della doppia caduta dalla cima della gabbia infernale. Anche qui si
nota la sua propensione per le scalate al successo (nel vero senso
della parola!), riuscendo a fare di un gioco tra amici qualcosa di
maledettamente serio, con un incidente ripreso a bella posta dalla
telecamera dei suoi amici!
Insomma, per
dirla tutta e concludere, un “must see” per gli amanti di
Foley, da tenere gelosamente sigillato nella propria videoteca
personale. Per tutti gli altri che vogliono invece vedere o azione
sul quadrato o un buon film, lascino stare.
Ulteriori
informazioni sul film sono rintracciabili qua e là tra i vari siti
dedicati a Foley, mentre un suo web-site è stato definitivamente
chiuso.
“Maestro”
Francesco Zamori
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