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Scheda Tecnica del Film
Titolo originale:
Blade Trinity
Produzione:
USA
Anno:
2004
Durata:
113 minuti
Genere:
azione / horror
Regia:
David S. Goyer
Sceneggiatura:
David
S. Goyer
Data di uscita in
Italia:
4 marzo 2005
Attori principali:
Wesley Snipes (Blade), Kris Kristofferson (Abraham Whistler), Ryan
Reynolds (Hannibal King), Jessica Biel (Abigail Whistler), Dominic
Purcell (Dracula), Triple H (Jarko Grimwood), Parker Posey (Danica
Talos).
Trama:
la lunga
battaglia tra Blade e la stirpe dei vampiri è giunta a un momento
cruciale: Dracula, il capostipite degli Homines Nocturni, è stato
risvegliato da un sonno centenario per guidare il suo popolo
decaduto in un’ambiziosa crociata contro la razza umana e questa
volta nemmeno i poteri del “Diurno”, il cacciatore metà uomo e metà
vampiro, potrebbero essere sufficienti a fermare una simile
minaccia. Blade accetta così l’aiuto di Hannibal King e di Abigail
Whistler, due giovani membri del misterioso gruppo dei
“Nightstalkers” che malgrado la loro inesperienza sembrano conoscere
molti dettagli del nuovo piano architettato dai vampiri: Dracula
però, a differenza dei suoi simili, è immune alla luce del sole e
possiede una forza e un’abilità nel combattimento tali da renderlo
un avversario invulnerabile a qualsiasi arma e quindi praticamente
inattaccabile con i metodi tradizionali. Le poche speranze di
sconfiggerlo sono legate a una tossina sperimentale messa a punto
dai Nightstalkers che tuttavia, una volta diffusa nell’aria, forse
risulterà letale anche per Blade…
Recensione:
la
pellicola, terzo capitolo della saga del celebre cacciatore di
vampiri, dopo un inizio promettente e carico di spunti interessanti
(la sfida con Dracula, la morte di Whistler, l’arrivo di nuovi
alleati…) delude presto le aspettative dei fans dipanandosi in una
storia dai contorni lineari e approssimativi, ben lontana dalla
raffinata originalità di Blade 1 e dalle atmosfere gotiche di Blade
2: i personaggi vengono infatti tratteggiati in modo superficiale, e
ad un Dracula impacciato che non si avvicina nemmeno alla brutta
copia del carismatico Diacono Frost (il cattivo affrontato nel primo
capitolo della serie), troviamo contrapposti un Blade più taciturno
che mai (spesso pure retrocesso al ruolo di spalla dei suoi nuovi
“amici”) e una coppia di giovani cacciatori che si muovono con
disinvolta ironia in situazioni in teoria drammatiche ma a tratti
involontariamente troppo comiche.
A questo dobbiamo aggiungere numerose altre pecche quali i
dialoghi scarni e poco ispirati, le svariate incongruenze (come può
Dracula assumere le sembianze di Whistler se i due non si sono mai
incontrati e se quest’ultimo è deceduto in un’esplosione durante
l’assalto della polizia al rifugio di Blade?), la totale assenza di
“spaccati” sull’organizzazione e sulla gerarchia della “società” dei
vampiri tanto apprezzati dal pubblico nei primi due episodi, la
regia “da videoclip” troppo ansiosa di arrivare al nocciolo della
vicenda trascurando importanti dettagli e infine una certa
incapacità di mostrare la situazione giusta al momento opportuno
rispettando i tempi della narrazione.
L’impressione generale che si ha già a metà del primo tempo
è che Goyer (sceneggiatore di tutti e tre i film della saga) abbia
perso la sua vena ispiratrice nella promozione al ruolo di regista o
che magari, durante le riprese, sia stato già troppo concentrato sul
copione dell’ottimo Batman Begins per seguire un progetto che non
regge assolutamente il confronto con i suoi due validi predecessori
nonostante gli effetti speciali, la colonna sonora, la cura nella
realizzazione dei combattimenti corpo a corpo e delle sparatorie, la
scelta dei costumi e delle locations contribuiscano a dare
un’impronta abbastanza suggestiva a una pellicola dal grande
potenziale ma purtroppo penalizzata da enormi limiti creativi.
Introduzione alla
saga e al personaggio:
Blade è stato creato da Marv Wolfman e Gene Colan ed è apparso per la
prima volta nel numero 10 della testata della Marvel Comics “Tomb of
Dracula” (luglio 1973). Come molti altri giustizieri e/o vigilanti
“dark”, ha alle spalle un dramma personale che ne ha condizionato
l’intera esistenza: sua madre è stata morsa da un vampiro prima di
darlo alla luce e Blade, scoperta la verità, ha intrapreso una
guerra personale contro le creature della notte destinata a
concludersi solo quando l’ultimo succhia sangue non sarà stato
cancellato dalla faccia della terra…
Sfogliando “Tomb of Dracula” ci si rende subito conto di
come la prima incarnazione “cartacea” di Blade sia molto diversa da
quella conosciuta al cinema: il Diurno non è infatti per metà
vampiro e per metà umano ma solo un uomo immune al morso dei
vampiri, le sue armi sono coltelli, paletti di legno o punteruoli in
argento e non spade o sofisticatissime mitragliette e soprattutto
affronta sempre i suoi nemici da solo, collaborando solo in rare
occasioni con altri cacciatori.
Con il passare degli anni (e grazie al ritorno dei vampiri
nell’universo Marvel dopo il grande buio degli anni 80…) Blade si è
“modernizzato” adeguandosi ai nuovi standard fumettistici ed è
tornato alla ribalta con la testata “Nightstalkers”, in cui le nuove
generazioni di lettori lo hanno apprezzato a fianco di Hannibal King
e Frank Drake nella lotta contro orde di demoni, vampiri, licantropi
e tante altre mostruose creature.
Verso la fine degli anni 90 la Marvel Comics, prima di
pianificare una lunga serie di versioni cinematografiche dei suoi
eroi più famosi, ha deciso di tastare il terreno puntando su di lui
e “sacrificando” così un personaggio secondario che non avrebbe
danneggiato l’immagine dell’azienda in caso di flop ai botteghini:
per uno strano scherzo del destino, il primo film di Blade non solo
si è rivelato uno delle migliori trasposizioni da fumetto di tutti i
tempi ma ha fatto raggiungere al cacciatore di vampiri un livello di
notorietà impensabile, spingendo la Marvel ha dare presto il via
libera agli adattamenti dei suoi pezzi da 90 come l’Uomo Ragno, gli
X-Men, il Punitore, Hulk e Devil oltre ovviamente ai due seguiti
delle avventure del Diurno cioè Blade 2 e Blade Trinity.
Dopo l’uscita del terzo film, è stata realizzata anche una
serie televisiva che si avvale ancora della collaborazione di Goyer
ma che per questioni di budget risulta orfana di Wesley Snipes
sostituito (pare con risultati molto incoraggianti) da Kirk Jones,
proposto con il nuovo look e soprattutto con il nuovo taglio di
capelli adottato da Blade negli ultimi albi pubblicati dalla Marvel
Comics.
L’interpretazione
di Triple H:
Triple H stupisce
non poco con le sue incredibili doti recitative ed è sufficiente
vederlo in azione solo alcuni istanti per capire le ragioni che
hanno spinto il regista a modificare la sceneggiatura e ad
aggiungere nuove scene con Hunter protagonista: il vampiro Jarko,
nonostante ricopra nella pellicola un ruolo da comprimario, è
infatti il cattivo più convincente e originale che Blade e soci
devono affrontare (complici i dentoni in acciaio cromato che lo
contraddistinguono in modo inquietante…) e la sua brillante
personalità, grottesca ed allo stesso tempo ironica, risulta a tal
punto “soffocata” dal piatto anonimato in cui versano tutti gli
altri personaggi, da far rimpiangere la scelta di un coinvolgimento
così marginale nel corso della storia.
Ad ogni modo, al di là di queste positive considerazioni,
Triple H è e resta un wrestler, e il suo duello con Hannibal King
si rivela per forza di cose il più spettacolare e ben costruito di
tutto il film: The Game, oltre a regalarci un Powerslam da urlo,
lascia infatti intravedere molto dell’uomo del ring, brutale e
spietato come nessun attore senza esperienza di lotta “dal vivo”
riuscirebbe a essere, e alla fine viene spontaneo chiedersi, in
virtù del tanto amaro che questo Blade Trinity lascia in bocca, come
se la sarebbe cavata Hunter (magari con qualche lezione di
recitazione in più alle spalle e dei dialoghi più curati) nei panni
di Dracula piuttosto che in quelli di un semplice tirapiedi…
Curiosità…
Wesley Snipes è rimasto molto insoddisfatto del risultato
finale del film ed ha avuto diverse discussioni con Goyer, colpevole
secondo lui di aver trascurato il personaggio di Blade per dare più
spazio all’interno della vicenda ai due Nightstalkers.
Tra i vari finali scritti da Goyer ne era stato incluso uno
che prevedeva la morte di Blade, epilogo ovviamente poi scartato
nella stesura finale della sceneggiatura.
Molti fans non hanno affatto gradito la morte del mitico
Abraham Whistler (già deceduto nel primo Blade e poi “resuscitato”
miracolosamente nel secondo film per accontentare i suoi numerosi
estimatori) che, tra le altre cose, non è stata nemmeno mostrata in
modo integrale lasciando un alone di mistero intorno al personaggio:
Goyer ha precisato di aver volutamente giocato sulla cosa per
confondere gli spettatori e aprire uno spiraglio per un eventuale
ritorno a sorpresa…

Nell’edizione speciale del DVD di Blade Trinity è stato
inserito un finale alternativo in cui Hannibal King e Abigail
Whistler danno la caccia a un licantropo: la sequenza (in cui
compare anche Goyer) doveva servire a gettare le basi per una nuova
pellicola interamente dedicata alle avventure dei Nightstalkers la
cui realizzazione è ancora in fase di studio.
Nonostante la delusione per Blade Trinity, Wesley Snipes si
è dichiarato disposto a girare un eventuale Blade 4 ma sarà molto
difficile vedere di nuovo Goyer alla regia visti i dissapori tra i
due…
Il fumetto che Hannibal King mostra a Blade è proprio Tomb
of Dracula, testata dove il Diurno è apparso per la prima volta
negli anni 70.

Tommaso
Consortini
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